26/04/2026
GISA E L'AMORE PER PALMI
Prima di parlarvi di noi, di chi siamo e degli obiettivi sociali che intendiamo raggiungere, vogliamo raccontarvi delle nostre origini, del nostro padre fondatore. L'uomo che ci ha uniti, di cui abbiamo dato il nome a questa associazione e di cui vogliamo seguire le orme per portare avanti questo percorso socio-culturale. Il suo amore viscerale per Palmi , dimostrato con il suo grande impegno dal dopoguerra in poi è molto noto. Ma è soprattutto ai giovani che bisogna far conoscere “GISA” usando la matita a Lui tanto cara per tratteggiare il profilo di questo “figlio di Palmi”.
Giuseppe Saffioti, in arte “GISA” (iniziali del suo nome e cognome) nasce a Palmi il 7 Ottobre del 1920 e sin da giovane, l’amore sviscerato per la sua Città natale lo porta a rinunziare prima al trasferimento in America con i genitori ed in seguito a spostarsi in varie Città italiane per via del suo ruolo ricoperto all'I.N.A.M. e all'I.N.P.S. .
Sin dal periodo universitario si impegna con passione e dedizione alla valorizzazione dell’immagine del proprio paese ed alla formazione culturale dei giovani, insieme ad amici e coetanei dell’allora F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana).
Dal 1944 si dedica ad attività artistico-culturali come autore, scenografo e regista di spettacoli coinvolgendo studenti e ragazzi delle scuole cittadine.
Insieme ad un gruppo di amici che, come lui avevano a cuore l’incremento dello sport palmese, fonda la squadra di calcio “JUVE PALMI”.
Il Comune di Palmi lo annovera, per anni, tra i componenti della Commissione Edilizia e Sovrintendenza ai giardini ed ai monumenti.
I Frati Minori Conventuali lo coinvolgono nella realizzazione del “Monumento a San Francesco”, per il quale si impegna anche nella raccolta di pietre da tutti i paesi francescani d’Italia e che sono poste a sostegno della statua. In ricordo di ciò, l’Avv. Armando Veneto, in qualità di Sindaco, a Lui intitola il Belvedere che sovrasta la Città.
Per oltre vent’anni, in qualità di Presidente, arricchisce di iniziative artistiche e culturali l’attività dell’Associazione Turistica “PRO LOCO”.
Su nomina dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, diviene componente della Commissione per la pubblicità, propaganda turistica e beni culturali della stessa Provincia.
Dotato di tanto gusto artistico e perfezionatosi sin da giovane nella scenografia, trova congeniale, non solo in casa ma anche presso famiglie amiche e nel Convento dei Padri Carmelitani, dedicarsi alla costruzione del “Presepe” nel rispetto della tradizione del Natale e, ancor di più, della “Sacra Famiglia”. Diviene, quindi, Segretario nazionale degli “Amici del Presepe” disegnandone il logo ancora oggi usato dall’Associazione e partecipando a vari Congressi in Italia ed all’estero. Ha organizzato una “Mostra itinerante” nei Comuni di Seminara, Gioia Tauro, Cittanova, Rosarno dalla quale ha tratto grande soddisfazione grazie alla partecipazione di questa mostra al Concorso diocesano di Reggio Calabria. Ma, il fiore all’occhiello è rappresentato dal recupero di due importanti presepi: quello realizzato da Don Antonio Rotondo di Fiumefreddo Bruzio, valida testimonianza dei costumi calabresi, e quello di Giuseppe Pesa da Seminara. Entrambi i presepi si trovano presso i locali della Casa della Cultura Repaci sede anche del “Museo di Etnografia e Folklore Calabrese” che lo vede tra i Soci Fondatori con donazione di pezzi importanti di Sua proprietà.
Grazie all’amicizia personale con la Sig.ra Rosa, vedova di Francesco Cilea, acquisisce e cura la donazione delle opere e dei numerosi cimeli del Maestro al Comune di Palmi.
Sono innumerevoli le vignette, le caricature, gli stemmi e i loghi da lui realizzate per associazioni, Comuni, giornali, negozi ed altro.
Scrive poesie e canzoni in vernacolo che vengono conosciute anche all’estero a cura di tanti cantori dialettali.
L’amore per Palmi raggiunge l’apice nella periodica organizzazione della grandiosa festa della “VARIA”.
Nel 1957 ne disegna il manifesto, sfondo nero e colori luminosi che con pochi tratti sempre moderni, riassume lo spirito della festa che anima noi Palmesi.
Tra i suoi progetti sociali importanti ricordiamo anche che con altri amici ha fondato la prestigiosa Associazione “Amici della Musica”, portando a Palmi tanti talenti musicali di fama mondiale ed organizzando tour in vari teatri con particolare attenzione alla rappresentazione di opere dei nostri concittadini come Cilea e Manfroce.
Si è occupato attivamente anche di filatelia, con l’annullo di francobolli celebrativi e di numismatica.
La sera del 27 dicembre 1994, dopo aver sistemato la capanna della Natività posta in Piazza I° Maggio, che il maltempo aveva dissestato, tornando a casa veniva colpito da un ictus cerebrale che lo portò alla morte il 3 febbraio del 1995.
La sua morte, come la sua vita fu l’espressione del profondo amore per la Città di Palmi. Un amore che lo spingeva a non fermarsi mai nemmeno di fronte a qualsiasi difficoltà come quelle di carattere fisico. Nel suo cuore e nella sua mente esisteva un solo grande obiettivo, che era quello di far emergere la “Sua Palmi".
(La foto allegata che ritrae GISA è stata reperita dal web ed è tratta dall'archivio di Alessandro Genovesi.)