Gli amici di GISA

Indicazioni

Gli amici di GISA Associazione "Pro Loco APS - Gli amici di GISA di Palmi". L'Associazione aderisce alla rete Epli Calabria.

Come Associazione "Amici di Gisa", siamo stati coinvolti in questa bella iniziativa da Plastic Free: questa volta l'obie...
23/10/2026

Come Associazione "Amici di Gisa", siamo stati coinvolti in questa bella iniziativa da Plastic Free: questa volta l'obiettivo non è solo quello di assicurare pulizia alle spiagge da plastica e rifiuti, ma anche di garantire, inclusione sociale per i detenuti provenienti da vari penitenziari e a persone affidate all'UEPE.

L'appuntamento sarà sabato 24 ottobre alle 9:30: partiremo dal Fortino di Pietrenere.

L'iniziativa è promossa da Seconda Chance, associazione non profit nata dall'idea e dall'impegno della giornalista Flavia Filippi (La7) e che dona opportunità lavorative per i detenuti e appunto una "Seconda Chance" di vedersi come Persone che vogliono riacquistare, attraverso la possibilità di condividere spazi comuni, rivedere il blu del mare dopo tanto tempo e toccare granelli di sabbia d'avorio, la dignità di Esseri Umani.
Alcuni detenuti dei penitenziari di Locri, Vibo, Laureana di Borrello e affidati all'UEPE, si impegneranno a raccogliere plastica e rifiuti con i volontari che parteciperanno all'evento, e alle associazioni che hanno voluto sostenere Plastic Free, ancora una volta: oltre agli Amici di Gisa, sarà rappresentato il Presidio Libera "Rossella Casini" di Palmi, l'Associazione 'Mbuttaturi della Varia di Palmi, L'associazione "Fogghi di Luna".
Grazie a Valeria Votano di Seconda Chance per il supporto prezioso; grazie ai locali Bar Delice's di Francesco Rotondo e Le Meraviglie del Grano di Carmine Santaiti per l'aiuto encomiabile nella realizzazione dell'iniziativa.
PER ISCRIVERSI ECCO IL LINK GRATUITO:

https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/17068/24-ott-palmi

Per informazioni contattare le referenti

Deborah 3332539250
Maria Cristina 3421202336

🖤 IL CORDOGLIO DE “GLI AMICI DI GISA”La comunità di Palmi perde una persona speciale, un uomo che ha saputo distinguersi...
21/10/2026

🖤 IL CORDOGLIO DE “GLI AMICI DI GISA”

La comunità di Palmi perde una persona speciale, un uomo che ha saputo distinguersi per il suo amore verso la città e per il costante impegno al servizio della collettività.

Con la scomparsa di Vincenzo Solano, Palmi perde un uomo profondamente legato alle sue tradizioni, alla sua gente e alla sua identità. Il suo impegno, la sua disponibilità e il suo contributo alla vita cittadina, anche nel ruolo di Padre Eterno della Varia di Palmi, resteranno parte della memoria e del patrimonio affettivo della nostra comunità.

L’associazione “Gli Amici di GISA” si stringe con profonda commozione ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite condoglianze.

Ciao Vincenzo, Palmi non dimenticherà il bene che hai saputo donare alla tua città.

🕊️ Riposa in pace.

𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗔 𝗦𝗔𝗡 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢 𝗗' 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗜 𝗘 𝗜𝗟 𝗕𝗘𝗟𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗚𝗜.𝗦𝗔 (Si ringrazia la Presidente Onoraria della nostra Associazio...
04/10/2026

𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗔 𝗦𝗔𝗡 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢 𝗗' 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗜 𝗘 𝗜𝗟 𝗕𝗘𝗟𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗚𝗜.𝗦𝗔

(Si ringrazia la Presidente Onoraria della nostra Associazione Maria Cristina per aver condiviso con noi le fotografie dell' inaugurazione del monumento a San Francesco)

A protezione della nostra città di Palmi, sull'incantevole terrazza paesaggistica e panoramica “Belvedere GI.SA”, dedicata a una figura fondamentale della realtà culturale palmese, l'artista e intellettuale Giuseppe Saffioti, si erge una maestosa statua dedicata a San Francesco d'Assisi, il Patrono d'Italia.
La scultura bronzea è stata realizzata dall'artista Susan Loeb Luppino, poggia su una base in pietra e marmo e raffigura il Santo con un uccellino posato sulla spalla sinistra e le braccia aperte in segno di protezione verso il centro cittadino e il Mar Tirreno.
L'opera è stata fortemente voluta dal sindaco del tempo, Domenico Ferraro, e realizzata grazie all'impegno dell'artista GI.SA. e del Comitato Francescano della chiesa del Rosario, presente allora sul territorio palmese. Lo stesso Giuseppe Saffioti ha fatto arrivare da tutta Italia le pietre utilizzate per il basamento del monumento, anche da Varazze, città gemellata con Palmi.
Un monumento che vuole rappresentare materialmente, oltre al Patrono d'Italia, anche le diverse regioni italiane.
La prima pietra fu posata giovedì 4 ottobre 1984, alle ore 17, e il monumento fu inaugurato il 20 dicembre 1987, in occasione del cinquantesimo anniversario della costruzione della nuova sede della chiesa del Rosario e della presenza a Palmi dei Frati Minori Conventuali, iniziata nel 1937.
Alla base della statua vi è un'iscrizione che dedica il monumento a San Francesco, Patrono d'Italia, e ricorda il legame con Palmi e con la presenza dei Frati Minori Conventuali.

Jessica Malagreca

Domani, Sabato 26 settembre, ci prenderemo cura del nostro mare, dalla spiaggia fino ai fondali.Plastic Free Palmi aderi...
25/09/2026

Domani, Sabato 26 settembre, ci prenderemo cura del nostro mare, dalla spiaggia fino ai fondali.

Plastic Free Palmi aderisce all'evento Nazionale Sea & Rivers World Cleanup Day con una nuova giornata di pulizia ambientale che coinvolgerà contemporaneamente la costa e il mare di Palmi.
L’appuntamento è alle ore 10 al Porto Turistico Per un'azione di pulizia che interesserà la parte tra il porto Turistico e il Lido Tahiti. I volontari saranno impegnati nella raccolta dei rifiuti lungo la spiaggia, mentre in mare operatori specializzati interverranno per la pulizia dei fondali nei pressi dello Scoglio dell'Isola. Un’unica grande azione per liberare da plastica e rifiuti uno dei tratti più belli della nostra costa.
L’iniziativa si svolgerà con il patrocinio del Comune di Palmi, con lo speciale supporto di: Sunset Beach Club, Il Fico e Marine Service Diving Company di Bagnara Calabra.
Avremo anche la preziosa collaborazione delle associazioni come Gli amici di GISA, Associazione 'Mbuttaturi della Varia di Palmi, Lega Navale Sez. di Palmi, Associazione Fogghi di Luna.
Partecipare è semplice: iscriviti attraverso il link dell’evento
https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/16717/26-set-palmi
o scansionando il QR Code presente nella locandina.
L’iscrizione permette anche di ricevere tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’iniziativa e di essere assicurati in caso di infortuni.
Guanti e sacchi saranno forniti da Plastic Free.
Vi aspettiamo per un'indimenticabile giornata insieme!

𝐔𝐍 𝐔𝐎𝐌𝐎, 𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐄𝐑𝐎, 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀Domenico Antonio Cardone - nel 40° anniversario della scomparsa.di Jessica Malagreca Ogg...
18/09/2026

𝐔𝐍 𝐔𝐎𝐌𝐎, 𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐄𝐑𝐎, 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀
Domenico Antonio Cardone - nel 40° anniversario della scomparsa.

di Jessica Malagreca

Oggi, ricordiamo la scomparsa di uno dei più illustri cittadini palmesi: Domenico Antonio Cardone (Palmi, 21 gennaio 1902 – 18 settembre 1986) , una delle figure intellettuali più complesse e affascinanti del Novecento calabrese.
Avvocato di professione, è stato anche filosofo, scrittore e poeta.
Ha saputo unire la cultura internazionale con il profondo legame per il suo territorio d'origine.
Un percorso intellettuale iniziato molto presto. Laureatosi in Giurisprudenza a Roma a soli ventun anni, nello stesso anno fondò a Palmi il "Fondaco di Cultura", alimentando una forte attività di animatore del dibattito civile e letterario.
Cardone fu un uomo dai saldi principi democratici. Durante la gioventù subì due arresti a causa della sua militanza antifascista, senza mai rinunciare alle proprie convinzioni.
Per tutta la vita ha esercitato l'avvocatura nella sua città affiancandola a una profonda sensibilità sociale, tanto da essere ricordato dalla critica come "un filosofo tra i poveri".
Il contributo accademico di Cardone è stato vastissimo.
Teorico della cosiddetta "filosofia del divenire", ha diretto per trentacinque anni la rivista Ricerche filosofiche e ha promosso numerosi congressi nel Mezzogiorno, arrivando a collaborare a importanti inchieste internazionali per conto dell'UNESCO. Una vasta produzione letteraria, la sua, che spazia da saggi storici e filosofici, alla poesia, fino a opere teatrali di rilievo come il dramma Giobbe.
Nel 1963 ricevette un altissimo riconoscimento internazionale: per il suo impegno a favore della pace fu candidato ufficialmente al Premio Nobel, sostenuto da illustri accademici.
Ricordare oggi Domenico Antonio Cardone significa omaggiare un intellettuale che ha portato Palmi e la Calabria nel cuore del pensiero moderno, lasciandoci un’eredità preziosa.
A lui è dedicata la Sala Consiliare di Palazzo San Nicola, a Palmi.

📚 UNA SERATA DEDICATA ALLO SPORT, AL GIORNALISMO E ALLA CULTURA Gli Amici di GISA  sono lieti di invitarvi ad un altro a...
02/09/2026

📚 UNA SERATA DEDICATA ALLO SPORT, AL GIORNALISMO E ALLA CULTURA

Gli Amici di GISA sono lieti di invitarvi ad un altro appuntamento dei salotti letterari, dedicato alla presentazione del libro di Giuseppe Smorto, “I 4 Gianni – Brera, Clerici, Mina, Mura.
Un incontro per riscoprire la storia di quattro grandi firme che hanno saputo trasformare lo sport in racconto, cultura, passione e giornalismo, lasciando un segno indelebile nella storia della comunicazione italiana.

🎙️ Giuseppe Smorto dialogherà con Antonio Salvati, ideatore del Festival Nazionale del Diritto e Letteratura “Città di Palmi”.

📅 Domenica 6 settembre 2026
🕖 Ore 19:00
📍 Corso Garibaldi 29 – Palmi
(di fronte alla libreria Mondadori Point)

Per Gli Amici di GISA essere Partner di questo evento significa sostenere e promuovere ancora una volta cultura, memoria e conoscenza. Valori che rappresentano il cuore della nostra associazione.

Vi aspettiamo per una serata di parole, storie e grandi protagonisti del giornalismo sportivo.

Gli Amici di GISA
La cultura come memoria. La memoria come identità.

La rinascita della Varia: la macchina di Giuseppe MilitanoDopo la lunga interruzione ottocentesca, la Varia di Palmi tor...
31/08/2026

La rinascita della Varia: la macchina di Giuseppe Militano

Dopo la lunga interruzione ottocentesca, la Varia di Palmi tornò a vivere nel 1900. A rendere possibile quella rinascita fu Giuseppe Militano, che realizzò una nuova macchina riprendendo il significato e l’impianto scenico dell’antica Varia, ma trasformandola in una struttura dotata di complessi meccanismi interni.

La Varia di Militano non era infatti una costruzione immobile. All’interno della struttura un elaborato sistema di ingranaggi permetteva di mettere in movimento diversi elementi della rappresentazione. Due dischi raffiguranti il Sole e la Luna, collocati sui lati della piramide, ruotavano grazie ad operatori nascosti all’interno della macchina. Un altro meccanismo, costituito da una ruota persiana, consentiva invece a un carosello di bambini e bambine vestiti da angioletti di girare attorno al Cippo mentre la Varia avanzava.
Altri angioletti in carne e ossa occupavano diversi punti della struttura, mentre nelle zone maggiormente esposte al movimento alcune figure umane furono progressivamente sostituite da bambole. In cima rimanevano i personaggi centrali della rappresentazione: il Padreterno e, ancora più in alto, l’Animella, la bambina chiamata a rappresentare l’anima della Vergine.

Era nata così una Varia nuova, ma profondamente legata alla precedente: una grande macchina scenica in cui fede, abilità artigianale e ingegno meccanico riuscivano a dare l’impressione di una rappresentazione celeste in movimento.

Dopo la ripresa del 1900, la Varia venne celebrata ogni anno fino al terremoto del 1908. Le vicende del Novecento ne interruppero più volte il cammino: tornò nel 1914, quindi nel 1919, 1920 e 1921 e, durante il Ventennio, nel 1925 (per cui dedicheremo un capitolo a parte), 1938 e 1939. Militano continuò a partecipare personalmente all’allestimento fino agli anni Trenta, trasmettendo progressivamente le tecniche di montaggio ai fratelli Ferraro. Negli anni successivi una figura importante del cantiere divenne anche Ciccio Fonte.

Nel secondo dopoguerra la Varia tornò nel 1948, 1957, 1965 e 1967, ma proprio dopo l’edizione del 1967 iniziò un'altra lunga sospensione. Bisognerà aspettare il 1987 per assistere a una nuova rinascita della manifestazione. Da quel momento la Varia è tornata, pur senza una cadenza fissa, nel 1990, 1996, 2000, 2005, 2008, 2013, 2014, 2016, 2019, 2023 e 2024.

La macchina di Militano è arrivata così fino al presente attraverso restauri, modifiche e adeguamenti. Nel 2019 l'antico Cippo utilizzato fin dal 1900 è stato sostituito da una nuova struttura realizzata dall'artigiano palmese Pasquale Foti, su progetto dell'ingegnere Antonello Scarfone, intervenendo anche sugli ingranaggi per aumentarne sicurezza e funzionalità. Menzione speciale va all'artista palmese Enzo Simonetta.

La Varia attuale raggiunge circa 14 metri di altezza e può arrivare a un peso di circa 10 tonnellate, senza considerare i personaggi.
Poi arriva la scasata. Duecento ’mbuttaturi sotto le cinque travi, gli angioletti sulla macchina, il Padreterno e l’Animella sospesa sulla sommità. E quella costruzione nata dall’ingegno di Militano più di un secolo fa torna ancora una volta a muoversi lungo Corso Garibaldi.

Nel 2013 è arrivato anche il riconoscimento UNESCO, all’interno della Rete delle grandi macchine a spalla italiane.

La rinascita iniziata nel 1900, dunque, non fu semplicemente il ritorno di una festa. Giuseppe Militano restituì a Palmi la sua Varia trasformando un ricordo interrotto in una macchina capace di tornare a vivere, muoversi e attraversare le generazioni.

di Deborah Serratore

Ispirato a "Senza Sconzu. Carri votivi e culti dallo Stretto alla Piana di Gioia Tauro", di Domenico De Luca, Officine Editoriali da Cleto, 2025

▶️LA VARIA DI PALMI📜Le originiLa storia della Varia di Palmi attraversa i secoli e affonda le proprie radici nel profond...
30/08/2026

▶️LA VARIA DI PALMI
📜Le origini

La storia della Varia di Palmi attraversa i secoli e affonda le proprie radici nel profondo legame con Messina e con il culto della Madonna della Sacra Lettera. La Vara messinese diventa a Palmi la Varia, conservando il significato della grande macchina votiva: rappresentare l’Assunzione della Vergine al cielo attraverso una struttura sulla quale trovavano posto persone in carne e ossa.
Una delle testimonianze più antiche risale al 1691, quando Giovanni Fiore da Cropani, nella Della Calabria Illustrata, descrive a Palmi una «machina maestosa», portata in processione davanti a un grandissimo concorso di popolo, con fanciulli vestiti da angeli e la Vergine posta sulla sommità.
La tradizione è documentata anche nel Settecento e diventa ancora più nitida nell’Ottocento. Per l’edizione del 1846 furono acquistati, tra l’altro, gli abiti per ben 54 angioletti. Le descrizioni di Guglielmo Romeo Baldari e Domenico Guardata raccontano invece una Varia imponente, costruita in ferro e trasportata da circa 150-200 uomini.
Sulla macchina trovavano posto gli apostoli, gli angeli, il globo terrestre con la fascia zodiacale, il Sole, la Luna e il firmamento. In alto si trovava l’Eterno Padre e, sopra di lui, l’Animella: una giovane coronata di stelle che rappresentava l’Anima della Vergine e raggiungeva il punto più alto della Varia.
Il trasporto coinvolgeva l’intera comunità. Gli uomini facevano a gara per conquistare l’onore di stare sotto la Bara e, secondo Antonio De Salvo, soprattutto i giovani contadini promessi sposi consideravano questa prova motivo di prestigio. Intorno a loro la folla incitava i portatori, mentre tamburi, bande, mortaretti, spari e applausi accompagnavano il Trionfo.
Anche il percorso era diverso da quello attuale. Partita dall’Arangiara, la Varia raggiungeva la piazza principale, dove compiva tre giri intorno alla Fontana della Palma, per poi percorrere il Corso Carolino e fermarsi davanti al vecchio Duomo, nell’area dell’attuale Piazza Amendola.
Nella seconda metà dell’Ottocento arrivò però una brusca interruzione. Una serie di provvedimenti emanati tra il 1868 e il 1871 pose al centro la sicurezza delle feste religiose. La vecchia Varia, alta circa sedici metri e costituita da una pesantissima struttura di ferro poggiata su grosse travi di quercia, richiedeva almeno duecento uomini per il trasporto.
Quella prova di forza che per i palmesi rappresentava devozione, sacrificio e prestigio venne giudicata dalle autorità in maniera completamente diversa. In un decreto del Comune di Palmi, emanato richiamando le disposizioni governative, il trasporto del carro sacro venne definito «barbaro e incivile».
La sospensione divenne definitiva nel 1871-1872. Il 3 febbraio 1872 la Giunta municipale deliberò la vendita del ferro e degli altri materiali della Varia, successivamente messi all’asta in due lotti.
La grande macchina scomparve così materialmente dalle strade di Palmi. La devozione, però, sopravvisse. Negli anni successivi la città continuò a celebrare solennemente la Madonna della Sacra Lettera e il Sacro Capello: Palmi aveva perso la sua Varia, ma non aveva dimenticato ciò che rappresentava.

di Deborah Serratore

Ispirato a Senza Sconzu. Carri votivi e culti dallo Stretto alla Piana di Gioia Tauro, di Domenico De Luca, Officine Editoriali da Cleto, 2025

Grazie alla ProSalus Palmi per la bella serata all'insegna dell'amicizia, per l'associazione "Amici di Gisa" è important...
30/08/2026

Grazie alla ProSalus Palmi per la bella serata all'insegna dell'amicizia, per l'associazione "Amici di Gisa" è importante ed essenziale fare rete.

Indirizzo

Corso Garibaldi
Palmi
89015

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Gli amici di GISA pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi