25/08/2026
Come associazione lottiamo ogni giorno sul campo per tutelare chi non ha voce. Oggi, però, non possiamo e non vogliamo usare toni diplomati o di circostanza. Sconfiggere l'omertà significa dire le cose come stanno, con tutta la rabbia e lo sdegno che proviamo di fronte all'ennesimo caso di inciviltà: chi prende un animale e poi lo abbandona a sé stesso tra le mura di casa ci fa semplicemente schifo.
Troppe persone associano la parola "abbandono" solo all'immagine del cane o del gatto lasciato sul ciglio della strada. La realtà che molti volontari toccano con mano ogni giorno è ancora più spietata: l'abbandono domestico. È il silenzio assordante di chi chiude la porta e lascia un cane, un gatto, un coniglio…da solo per giorni, senza acqua pulita, senza cibo, al buio, costretto a vivere tra i propri escrementi o a piangere finché non ha più forze. È l'omissione deliberata delle cure veterinarie, l'incuria spinta fino al punto di far marcire la vita di un essere vivente nell'indifferenza generale.
NESSUNO vi obbliga ad accogliere un animale domestico. NESSUNO! È una scelta libera, e in quanto tale comporta una responsabilità totale, morale e legale. Gli animali non sono peluche per fare i simpatici sui social o giocattoli da mettere in un angolo quando ci si stanca. Hanno bisogno di tempo, risorse, presenza e rispetto. Se non siete disposti a garantirlo per tutta la loro vita, non prendeteli.
A chi si lava la coscienza pensando che "tanto è a casa, non l'ho buttato fuori", ricordiamo che l'incuria e la reclusione domestica sono reati gravissimi puniti dal nostro ordinamento:
* Articolo 727 del Codice Penale (Detenzione incompatibile): Punisce chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da causare gravi sofferenze. La solitudine prolungata, il degrado igienico e la privazione del benessere etologico comportano l'arresto fino a un anno o sanzioni fino a 10.000 euro.
* Articolo 544-ter del Codice Penale (Maltrattamento di animali): La privazione di cibo, acqua o cure mediche essenziali rientra a pieno titolo nel reato di maltrattamento, punito con la reclusione da 3 a 18 mesi o con multe fino a 30.000 euro.
* Legge 189/2004: La legge quadro che tutela il sentimento per gli animali e ne riconosce lo status di esseri senzienti, trasformando la negligenza casalinga in un delitto contro il diritto dell'animale.
Se non siete capaci di amare e rispettare un animale fino alla fine, fate un favore a noi e a loro:NON PRENDETELI!