FLAEI CISL Sicilia

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La FLAEI è impegnata, oltre che nella difesa di Lavoratrici e Lavoratori elettrici, sul versante della Socialità, sostenendo i Fondi Previdenziali e assistenziali e l'Associazione del tempo libero

Vogliamo garanzia occupazionale!!!!
19/08/2026

Vogliamo garanzia occupazionale!!!!

18/08/2026

💵"Il numero crescente di percettori dell’assegno di inclusione ci dice che siamo in una situazione di emergenza sociale".

A dirlo è il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, che commentando gli ultimi dati al QdS lancia un appello: "Non arrendiamoci a rendere strutturale il bisogno".

🔗 L’articolo di Michele Giuliano nelle storie e su QdS.it

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18/08/2026

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Il primo sciopero proclamato da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil contro il rischio chiusura. I sindacati: "Lavoratori lasciati soli, la vertenza riguarda l’intero territorio"

15/08/2026
15/08/2026

COMUNICATO STAMPA

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT E UILTRASPORTI CATANIA – L’ETNA NON PUÒ CONTINUARE A METTERE IN GINOCCHIO LA MOBILITÀ DELLA SICILIA ORIENTALE. REGIONE E GOVERNO NAZIONALE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

𝐷𝑒 𝐶𝑎𝑢𝑑𝑜, 𝐴𝑡𝑡𝑎𝑛𝑎𝑠𝑖𝑜, 𝑀𝑒𝑙𝑖, 𝑃𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑜, 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑖 𝑒 𝐵𝑜𝑛𝑎𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 – «𝐼𝑙 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑒𝑟𝑜𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑟𝑚𝑎𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖. 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒»

CATANIA – La nuova chiusura dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della presenza di cenere vulcanica ripropone, ancora una volta, un problema che va ben oltre l’emergenza del momento.

La sicurezza dei voli, dei lavoratori e dei passeggeri viene prima di tutto e le decisioni assunte dalle autorità competenti in presenza di cenere vulcanica non possono essere messe in discussione.

Ma ciò che non è più accettabile è che ogni chiusura dell’aeroporto di Catania si trasformi nella paralisi dei collegamenti di un’intera parte della Sicilia.

L’Etna non è un evento imprevedibile. La sua attività fa parte della realtà del nostro territorio e proprio per questo, dopo anni di esperienze, chi governa avrebbe già dovuto costruire un sistema strutturale capace di garantire alternative rapide ed efficienti.

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania richiamano innanzitutto la Regione Siciliana alle proprie responsabilità.

Non basta predisporre interventi straordinari quando l’emergenza è già esplosa. Occorre una programmazione permanente della mobilità regionale, capace di mettere realmente in rete gli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani attraverso collegamenti ferroviari e su gomma veloci, frequenti e coordinati con il traffico aereo.

Quando Fontanarossa chiude o riduce la propria operatività, migliaia di cittadini, lavoratori e turisti vengono dirottati verso altri aeroporti e troppo spesso si trovano davanti a tempi di percorrenza insostenibili, difficoltà nei trasferimenti e un sistema di trasporto che continua a mostrare tutti i limiti infrastrutturali della nostra Isola.

È il risultato di decenni di ritardi negli investimenti ferroviari, stradali e nell’intermodalità.

È paradossale che uno dei principali aeroporti italiani non disponga ancora di un collegamento ferroviario diretto, moderno e pienamente integrato con il terminal, mentre la Sicilia orientale continua a scontare collegamenti ferroviari insufficienti e tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di un territorio che vuole competere sul piano economico e turistico.

Ma la questione non riguarda soltanto la Regione. CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI chiamano direttamente in causa anche il Governo nazionale.

L’aeroporto di Catania è il quinto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri e rappresenta una porta d’ingresso fondamentale non soltanto per Catania, ma per l’intera Sicilia orientale e per milioni di cittadini e turisti.

Uno scalo di questa rilevanza nazionale, che opera ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa e che periodicamente deve confrontarsi con gli effetti delle eruzioni e della cenere vulcanica, non può essere trattato come un aeroporto qualsiasi.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi al Governo nazionale un programma straordinario pluriennale di investimenti, accompagnato da risorse certe e specificamente dedicate al sistema aeroportuale e alla mobilità della Sicilia orientale, finalizzato al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, dei sistemi tecnologici di monitoraggio e gestione della cenere, dell’intermodalità e, soprattutto, dei collegamenti ferroviari e stradali con gli aeroporti alternativi.

Serve inoltre un vero piano permanente di continuità della mobilità, concordato tra Governo, Regione Siciliana, ENAC, gestori aeroportuali, Protezione civile, Ferrovie, aziende del trasporto pubblico e parti sociali, che stabilisca preventivamente cosa accade quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, quali aeroporti assorbono i voli, quali treni e autobus vengono immediatamente attivati e con quali frequenze.

Non possiamo continuare a rincorrere ogni eruzione come se fosse la prima.

Il problema non è l’Etna. Il problema è arrivare impreparati, ogni volta, davanti a un fenomeno naturale conosciuto e ricorrente.

La Sicilia orientale rappresenta una delle aree economicamente e industrialmente più importanti del Mezzogiorno. Qui insistono il sistema industriale catanese, il polo della microelettronica, il porto, il turismo e un tessuto produttivo che ha bisogno di collegamenti efficienti con il resto d’Italia e d’Europa.

Investire sull’aeroporto di Catania e sulle infrastrutture della Sicilia orientale significa quindi investire sullo sviluppo dell’intero Paese.

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania chiedono alla Regione Siciliana la convocazione urgente di un confronto sul sistema dei collegamenti e della mobilità in caso di emergenza aeroportuale e sollecitano il Governo nazionale ad aprire un tavolo specifico sul futuro infrastrutturale dello scalo etneo e della Sicilia orientale.

Non chiediamo interventi tampone. Chiediamo una scelta politica nazionale, risorse certe, infrastrutture moderne e un piano strutturale che garantisca il diritto alla mobilità dei siciliani.

15/08/2026

📌 Emergenze aeroporti, sindacati: “Incontro urgente alla Regione, subito rafforzare i collegamenti”.

🟢 “È necessario rafforzare l’intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario e su gomma per garantire collegamenti adeguati e tempestivi durante le crisi. Gli aeroporti siciliani devono operare, soprattutto in situazioni di emergenza, in una visione integrata del sistema aeroportuale e della mobilità regionale”. Così Cgil, Cisl e Uil Sicilia insieme a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Sicilia intervenendo sulla sospensione dei voli nello scalo di Catania. I sindacati adesso chiedono alla Regione un incontro urgente con l’assessore al ramo, i gestori degli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani per affrontare in modo strutturale la gestione delle emergenze aeroportuali. “Le recenti criticità hanno evidenziato la necessità di protocolli condivisi che definiscano procedure, competenze e coordinamento tra Regione, gestori e soggetti coinvolti evitando soluzioni emergenziali ripetute”. I sindacati richiedono “l’attivazione di collegamenti straordinari tra gli scali siciliani per redistribuire tempestivamente voli e passeggeri in caso di chiusura o riduzione dell’operatività ma anche misure di tutela per lavoratori, Forze dell’Ordine e personale di sicurezza, gravati da carichi di lavoro crescenti e da carenze informative durante le emergenze”.
Inoltre, viste le elevate temperature, serve il coinvolgimento della Protezione Civile regionale per attivare misure di prevenzione, assistenza e protezione con particolare attenzione ai soggetti fragili in caso di sovraffollamento e prolungata permanenza negli scali.

15/08/2026

14 AGOSTO 2018-2026. «A otto anni dal crollo del ponte Morandi il primo pensiero è per le 43 vittime, le loro famiglie e l’intera comunità di Genova, a cui la Cisl rinnova la vicinanza». Così la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in occasione dell'ottavo anniversario del crollo del ponte Morandi.
«La sentenza del 16 luglio scorso conferma che il crollo non fu fatalità ma esito di mancate manutenzioni. Un verdetto che indica, in primo grado, responsabilità gravissime, e chiama all’impegno che simili drammi non si ripetano mai più», aggiunge la leader Cisl.
«L’Italia può e deve crescere, ma dentro la dimensione del lavoro sicuro, della legalità, della piena responsabilità sociale», conclude.

Leggi il comunicato integrale 👉https://www.cisl.it/fumarola-crollo-ponte-morandi-lavoro-sicuro-legalita-responsabilita-sociale/

😨😭
10/08/2026

😨😭

La Cisl esprime il proprio profondo cordoglio e la più sentita solidarietà al popolo della Colombia, colpito nelle ultime ore da un violento terremoto.
Il nostro pensiero va alle vittime, ai feriti e a quanti sono impegnati nelle attività di soccorso.

Ecco cosa serve secondo la Cisl Sicilia!!! 💚
10/08/2026

Ecco cosa serve secondo la Cisl Sicilia!!! 💚

La riflessione sul lavoro e sulle risorse

08/08/2026

L’implementazione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nel welfare dovrebbe rappresentare l’occasione per conciliare l’uguaglianza

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Palermo
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