02/06/2026
Esprimere il proprio dissenso, analizzare criticamente le istituzioni e difendere la memoria storica sono diritti fondamentali di ogni società democratica.
Per questo, come FUNIMA International, esprimiamo piena solidarietà a Jamil El Sadi, giornalista di e attivista di , querelato per diffamazione dalla Presidente della Commissione parlamentare antimafia.
Le dichiarazioni contestate risalgono allo scorso 19 luglio, in Via D’Amelio a Palermo. In quel luogo simbolo Jamil ha esercitato il diritto di critica politica, sollevando legittimi dubbi sulla direzione dei lavori della Commissione (preoccupazione condivisa da decine di cronisti storici) e sulla delegittimazione interna di ex magistrati come Roberto Scarpinato.
Davanti a considerazioni di tale rilievo, la risposta dovrebbe essere il confronto pubblico e aperto, non un’azione legale che rischia di trasformarsi in uno strumento per scoraggiare il dissenso e silenziare la stampa indipendente e l’attivismo giovanile.
Dalla nostra sede di Palermo ribadiamo l’urgenza di proteggere gli spazi di partecipazione dei ragazzi, l’educazione alla legalità e il giornalismo d’inchiesta. Chiediamo che si rinunci alle vie legali in favore di un dibattito pubblico e trasparente, nel rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
Nessuna querela potrà mai spegnere la voce di chi esige verità e giustizia.