20/10/2026
[LAVORO] - 𝐋𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞, 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨
di Yodit Abraha
All’inizio di un percorso di accoglienza Sai, l’autonomia abitativa e l’inserimento lavorativo rappresentano già sfide importanti. Quando il nucleo è composto da una madre con figli e, in particolare, quando questi presentano disabilità gravi e necessitano di assistenza costante, la complessità aumenta ulteriormente.
Di fronte a una situazione così complessa e delicata, una domanda può sorgere spontanea: saremo davvero in grado di sostenere un nucleo gravato da così tante fragilità?
Oggi, alla conclusione di un percorso, la risposta è scritta nei risultati raggiunti.
E, soprattutto, porta il nome di 𝐇𝐞𝐧𝐝𝐚.
𝐇𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐧𝐨. 𝐂𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀, per poi mostrarci una forza, una determinazione e una capacità di reinventarsi straordinarie.
Un percorso di autodeterminazione che oggi si traduce in traguardi importanti.
𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
Henda ha ottenuto un inserimento lavorativo con un contratto part-time a tempo indeterminato come ausiliaria nello "Spazio Gaia" dell’Associazione Le Onde ETS: un contesto di coworking e supporto multifunzionale dedicato all’empowerment femminile, che le consente di conciliare concretamente i tempi del lavoro con quelli della vita e della cura.
𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚
Henda ha trovato una casa nello stesso condominio della sede "Cappuccini" del Sai Palermo, che l’aveva accolta al suo arrivo in Italia.
Un luogo diventato, nel tempo, molto più di una casa: qui Henda ha costruito relazioni profonde ed è diventata un punto di riferimento prezioso anche per le altre persone più vulnerabili del palazzo.
𝐈𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞
Quello che era nato come un semplice laboratorio di cucina si sta trasformando nell’avvio di una vera attività di catering, specializzata in rosticceria e pasticceria araba. Un progetto sostenuto dalla “Die Bereitschaft” Association for Social Work and the Dissemination of Social Knowledge di Vienna.
𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐇𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.
È la dimostrazione concreta che quando una persona viene accompagnata senza sostituirsi a lei, valorizzandone capacità, desideri e potenzialità, l’autonomia può diventare realtà.
Ed è anche la conferma che 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢.
Il percorso di Henda è stato possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Palermo, i servizi territoriali e il capitale sociale del Terzo settore, ma soprattutto grazie alla sua 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
Perché l’obiettivo dell’accoglienza non è semplicemente trovare un posto sicuro. È accompagnare una persona fino al momento in cui quel posto può diventare casa, lavoro, autonomia e futuro.
E oggi, guardando Henda, quel futuro ha già iniziato a prendere forma.
𝐘𝐨𝐝𝐢𝐭 𝐀𝐛𝐫𝐚𝐡𝐚
𝑅𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑖 "𝐶𝑎𝑝𝑝𝑢𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖", 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑖-𝑂𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 Cresm - Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione
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