05/10/2026
AGRICOLTURA SICILIANA: EMERGENZA E RIFORME PER IL FUTURO
La crisi dell’agricoltura siciliana è il risultato di una combinazione di fattori che, negli ultimi anni, hanno messo a dura prova la tenuta economica delle imprese: l’aumento dei costi dell’energia, dei fertilizzanti e dei mangimi, gli eventi climatici estremi, la crescente scarsità d’acqua, la difficoltà di garantire una giusta remunerazione al lavoro agricolo e la concorrenza sempre più forte sui mercati internazionali.
Non siamo di fronte a un’emergenza passeggera. È necessario intervenire subito, ma è altrettanto necessario cambiare il modo in cui la Regione guarda all’agricoltura e costruire una strategia capace di guardare ai prossimi anni.
GLI AGRICOLTORI SONO I VERI GUARDIANI DEL TERRITORIO
Chi si alza prima del sole, chi ogni giorno cura la terra, protegge campagne e boschi e contribuisce a mantenere vive le aree interne non può essere considerato un soggetto da assistere.
Gli agricoltori sono una componente essenziale dell’economia siciliana e svolgono, allo stesso tempo, una funzione fondamentale nella tutela del territorio, nella salvaguardia del paesaggio e nella vita delle comunità.
Per questo devono essere riconosciuti, sostenuti e messi al centro delle politiche regionali.
Servono interventi urgenti e concreti per affrontare le emergenze, ma accanto alle misure immediate è necessaria una politica di riforme strutturali, capace di costruire un’agricoltura siciliana più moderna, resiliente, innovativa e competitiva.
Occorrono infrastrutture efficienti, strumenti finanziari adeguati, accesso al credito, innovazione e politiche che consentano alle imprese agricole di programmare, investire e costruire il proprio futuro.
Agli agricoltori servono risorse per affrontare l’emergenza e riforme per costruire il futuro: non soltanto ascolto, ma risposte concrete.
INTERVENTI PER FRONTEGGIARE LE EMERGENZE
Sostegni straordinari alle aziende agricole colpite da siccità, alluvioni, gelate e altre calamità naturali, con procedure rapide e strumenti realmente accessibili alle imprese.
Riduzione temporanea dei costi energetici e dei carburanti agricoli, soprattutto nei periodi di maggiore difficoltà e per i comparti maggiormente esposti all’aumento dei costi di produzione.
Accesso agevolato al credito, attraverso garanzie pubbliche e strumenti che consentano alle aziende in difficoltà di rinegoziare i finanziamenti, sostenere gli investimenti e affrontare le crisi di liquidità.
Rafforzamento delle assicurazioni agricole e degli strumenti di gestione del rischio, per consentire alle imprese di affrontare con maggiore rapidità ed efficacia i danni provocati dagli eventi climatici.
Interventi contro le crisi di mercato, soprattutto quando i prezzi dei prodotti agricoli scendono a livelli incompatibili con i costi di produzione e mettono a rischio la continuità delle aziende.
Sostegno alla liquidità delle filiere, favorendo tempi di pagamento più rapidi agli agricoltori da parte degli operatori a valle e contrastando squilibri che scaricano sui produttori i maggiori costi e rischi della filiera.
LE RIFORME PER IL FUTURO
Acqua e infrastrutture
La gestione della risorsa idrica deve diventare una priorità strategica.
Occorre investire nella manutenzione e nell’ammodernamento degli acquedotti e dei sistemi di irrigazione, nella riduzione delle perdite e nella realizzazione di infrastrutture per la raccolta, la conservazione e l’utilizzo efficiente dell’acqua.
La Sicilia non può continuare ad affrontare la siccità come un’emergenza ogni volta che le precipitazioni diminuiscono. È necessario programmare oggi le infrastrutture di cui il territorio avrà bisogno domani.
Innovazione e agricoltura di precisione
La tecnologia deve diventare uno strumento concreto al servizio delle imprese.
Occorre favorire l’adozione di sistemi digitali, sensori, tecnologie satellitari e strumenti di agricoltura di precisione, così da utilizzare in modo più efficiente acqua, fertilizzanti ed energia, riducendo costi e sprechi e aumentando la produttività.
Colture più resilienti
Il cambiamento climatico impone di rafforzare la capacità di adattamento dell’agricoltura siciliana.
È necessario sostenere la diversificazione delle produzioni e la diffusione di varietà maggiormente resistenti alla siccità, alle alte temperature e alle nuove fitopatie, mettendo le aziende nelle condizioni di affrontare con maggiore sicurezza le trasformazioni climatiche.
Più valore agli agricoltori
Produrre di più non basta se una quota insufficiente del valore rimane nelle mani di chi produce.
Occorre rafforzare le filiere siciliane e italiane incentivando la trasformazione dei prodotti agricoli, la vendita diretta, la valorizzazione delle produzioni di qualità e le forme di aggregazione tra produttori.
L’obiettivo deve essere chiaro: aumentare il valore aggiunto che rimane alle imprese agricole.
Più forza nei rapporti di filiera
Gli agricoltori devono avere maggiore forza contrattuale nei rapporti con industria e distribuzione.
Servono maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, una più equa distribuzione dei costi e dei rischi lungo la filiera e strumenti capaci di contrastare le situazioni in cui il prezzo riconosciuto al produttore non è sufficiente a coprire i costi di produzione.
Giovani e ricambio generazionale
Senza un adeguato ricambio generazionale non può esserci futuro per l’agricoltura siciliana.
Occorre facilitare l’accesso dei giovani alla terra, al credito, alla formazione, all’innovazione e alle nuove tecnologie, rendendo l’attività agricola una scelta professionale capace di offrire prospettive economiche e di vita.
Ridurre la dipendenza dagli input esterni
La competitività passa anche dalla capacità di ridurre i costi.
Occorre promuovere pratiche agricole in grado di migliorare la fertilità del suolo e rendere più efficiente l’utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, riducendo progressivamente la dipendenza da input esterni e aumentando la capacità delle aziende di affrontare le oscillazioni dei prezzi.
Ricerca e innovazione
La ricerca deve tornare a essere uno degli strumenti fondamentali della politica agricola.
Occorre rafforzare gli investimenti in ricerca e innovazione, con particolare attenzione alle sementi, alla gestione della risorsa idrica, alla meccanizzazione, alle tecnologie digitali e alle soluzioni necessarie per adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici.
Economia circolare e lotta allo spreco
Ogni risorsa non utilizzata rappresenta un'opportunità persa.
È necessario contrastare lo spreco alimentare e valorizzare maggiormente i sottoprodotti agricoli, favorendo il riutilizzo delle risorse e lo sviluppo di modelli di economia circolare capaci di generare nuovo valore per le imprese e per i territori.
UNA NUOVA POLITICA AGRICOLA PER LA SICILIA
L’agricoltura siciliana ha bisogno di una strategia che sappia affrontare insieme emergenze e prospettive di lungo periodo.
Sostenere oggi le imprese in difficoltà significa proteggerne la capacità produttiva. Riformare il sistema significa, invece, creare le condizioni perché quelle stesse imprese possano crescere, innovare, investire e competere domani.
La Regione deve mettere gli agricoltori nelle condizioni di lavorare, investire e programmare, riconoscendo pienamente il ruolo economico, sociale e ambientale che svolgono ogni giorno.
Difendere l’agricoltura significa difendere il territorio.
Sostenere gli agricoltori significa sostenere le comunità, le aree interne, l’economia e il futuro della Sicilia.
Non servono soltanto interventi per superare l’emergenza. Serve una nuova politica agricola capace di costruire futuro.
Il Presidente Regionale
Antonino Bongiovanni