04/06/2026
🟥 Siamo a Namur, in Belgio, per l’incontro del gruppo europeo della FIA - International Federation of Actors. Tra i temi discussi, con diritti connessi e loro regolamentazione europea, c’è il self-tape: il video-provino fai-da-te diventato la porta d’accesso principale per film, serie TV e spettacoli teatrali. Una pratica esplosa durante la pandemia che ha rivoluzionato la ricerca del lavoro per attrici e attori, ma che porta con sé barriere invisibili.
A metterle in luce è Sabina Di Marco, segretaria nazionale Slc Cgil: “Il self-tape è una grande opportunità perché facilita l’accesso a distanza per chi è lontano o in tournée, abbattendo tempi e costi di viaggio. Eppure, spesso si trasforma in un abuso. Le richieste sono diventate tanto esigenti da scaricare sull’artista compiti e costi di oltre 200€. Così il provino determina un lavoro aggiuntivo non pagato, unito a uno stress da perfezionismo che soffoca la spontaneità”.
C’è poi il pericolo di creare una disuguaglianza tecnica: in assenza di regole, a essere valutata rischia di essere la qualità di telecamera e luci, invece del talento. “Un paradosso – sottolinea Di Marco – che diventa macroscopico nel teatro, un’arte che vive di carne, respiro e presenza scenica. Per questo il self-tape non può e non deve sostituire il provino in presenza, l’unico spazio in cui lo scambio umano e la direzione immediata del casting director valorizzano l’interpretazione”.
In Italia si è iniziato ad arginare il fenomeno con protocolli e linee guida importanti: il video-provino solo come preselezione, un preavviso minimo di 3 giorni, tutele per le scene di intimità e garanzia della privacy, il rimborso di 80€ introdotto dalle collecting. Le misure, però, restano dichiarazioni d’intenti senza carattere vincolante, finché non sono oggetto di negoziato con produttori e piattaforme.
“Nel prossimo rinnovo contrattuale – rivela la segretaria – ci batteremo per inserire queste tutele nel contratto nazionale. Dobbiamo trasformare le buone intenzioni in diritti vincolanti ed esigibili”.