FLC CGIL Sicilia

FLC CGIL Sicilia www.flcsicilia.it La FLC Cgil Sicilia si è costituita con il primo congresso fondativo che si è svolto il 10 e 11 gennaio 2006 a Cefalù (PA).

La Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC CGIL) è l'organizzazione della CGIL che associa ed organizza le donne e gli uomini che operano nei settori pubblici e privati della produzione e trasmissione del sapere. La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL della Sicilia è nata nel 2004 con la fusione tra la Cgil Scuola e il Sindacato Nazionale Università e Ricerca. La FLC è il sindacato d

i tutti coloro che lavorano nei settori della scuola (pubblica, privata e scuole italiane all'estero), dell'educazione degli adulti, dell'università (pubblica e privata), della ricerca (pubblica e privata), della formazione professionale, dell'alta formazione artistica e musicale. In un parola, è il sindacato di chi lavora nei settori della conoscenza: dirigenti, docenti, amministrativi, collaboratori scolastici, tecnici, tecnologi, ricercatori, qualunque sia il loro rapporto di lavoro (pubblico o privato), a tempo indeterminato, determinato, di collaborazione, precario. La FLC è nata per riunire in un contesto organico tutto il ciclo della conoscenza, rafforzare la rappresentanza dei lavoratori e le loro tutele, essere il punto di riferimento politico e professionale di un mondo che associa a tante diversità (competenze, profili) tanti punti in comune (i saperi sono uno strumento fondamentale per dare alle persone pari opportunità).

29/08/2026

È notizia di questi istanti. Ed è una grande notizia: Sigfrido Ranucci ha deciso di contestare per vie legali la sua rimozione dalla guida di Report.

E la lettera inviata alla Rai dai suoi avvocati lascia pochissimo spazio alle interpretazioni.

I legali contestano formalmente la decisione di Viale Mazzini e chiedono “il ripristino della situazione antecedente”, quindi il ritorno di Ranucci alla guida della trasmissione, oltre al “risarcimento di tutti i danni conseguenti”.

Soprattutto, smontano alla radice le motivazioni utilizzate dalla Rai.

Secondo gli avvocati, infatti, “risultano manifestamente insussistenti le ragioni giustificatrici della rimozione del dottor Ranucci”, perché “non è stato indicato alcun fatto specifico, concretamente accertato e al medesimo imputabile, idoneo a fondare” una decisione del genere.

Per rimuovere Ranucci, la Rai ha parlato di “continue pressioni”, di “percezioni di opacità, commistione e interferenze” e perfino di una “obiettiva situazione di incompatibilità”.

Paroloni.

Adesso però gli avvocati chiedono di sapere esattamente cosa significhino.

Vogliono conoscere fatti e circostanze, ricevere la relativa documentazione e sapere chi abbia materialmente deciso la rimozione, in quale data, attraverso quale istruttoria e con quali atti.

E mettono nero su bianco anche il punto più grave dell’intera vicenda:

“Nel denunciare la gravità del fatto per cui la vittima di un grave attentato viene ritenuta dal proprio datore di lavoro come responsabile di una presunta situazione di incompatibilità”, chiedono alla Rai di mostrare finalmente le carte su quelle presunte “pressioni, opacità e interferenze”.

La Rai ha sette giorni per consegnare la documentazione richiesta.

Poi gli avvocati annunciano battaglia anche sul risarcimento per “tutti i conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali, ivi compresi quelli alla dignità personale, alla reputazione professionale e all’immagine”.

Sette giorni.

Poi vedremo se dietro tutte quelle parole fumose esistono davvero fatti, documenti e responsabilità precise.

Oppure se la grande “riorganizzazione editoriale” di Report comincerà a sbriciolarsi alla prima domanda che in Rai sembravano essersi dimenticati di fare: sulla base di cosa, esattamente?

28/08/2026

È arrivato il contrattacco della redazione di Report. E per i vertici Rai è una gran br**ta notizia.

Dopo l’allontanamento di Sigfrido Ranucci, giornalisti e inviati hanno preso posizione con un documento che manda in frantumi settimane di retroscena, indiscrezioni e raccontini interessati su una squadra ormai stanca del suo conduttore.

Scrivono:

“La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile.

È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report.

Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che:

NEL CASO IN CUI LA RAI NON INTENDA TORNARE SUI PROPRI PASSI, ABBANDONEREMO IN BLOCCO IL PROGRAMMA”.

Più chiaro di così servirebbe un cartellone luminoso davanti a viale Mazzini.

Per settimane una parte della destra ha provato a dipingere Ranucci come un generale rimasto senza esercito, un uomo solo che avrebbe perso perfino la fiducia dei suoi.

Poi parla l’esercito.

E annuncia che, se la Rai insiste, se ne va insieme a lui.

Altro che redazione pronta alla liberazione. Qui siamo davanti a professionisti disposti a lasciare una delle trasmissioni più importanti del servizio pubblico pur di non diventare le comparse di un Report svuotato, addomesticato e rimesso in palinsesto con lo stesso nome.

Perché il punto adesso è semplicissimo: puoi tenerti la sigla, lo studio, il marchio e magari pure la stessa grafica.

Se mandi via Ranucci e perdi anche la squadra che quelle inchieste le costruisce da anni, Report resta scritto soltanto sulla scatola. Dentro, hai fatto il trasloco.

E questa sarebbe la grande operazione di rilancio della Rai?

Complimenti.

Prima provano a togliere il direttore d’orchestra. Adesso rischiano di perdere pure tutti i musicisti.

Onore alla redazione di Report per la dignità e il coraggio.

28/08/2026

🏫 Scuola: le incompatibilità con altri lavori [GUIDA]

📚 Quali attività può svolgere un docente oltre al proprio lavoro nella scuola?
⚖️ Quando si applica il principio di esclusività del lavoro pubblico?
🔎 Quali sono le deroghe e le condizioni da rispettare?

Nella nostra guida integrata e aggiornata facciamo chiarezza su incompatibilità, autorizzazioni, attività consentite e principali casi di deroga.

👉 Link nel primo commento

27/08/2026
27/08/2026

🟥𝗘𝗗𝗜𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗟𝗔𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔
Più annunci che cantieri! La sicurezza delle scuole resta al palo.

Mentre il Ministro dell’Istruzione e del Merito firma un decreto da 114,4 milioni di euro, dichiarando trionfalmente che la sicurezza delle scuole è “una priorità strategica”, la dura realtà amministrativa emerge implacabile dalle pagine della Gazzetta Ufficiale. Quasi contemporaneamente alla grancassa mediatica dell’annuncio, il Ministero è stato costretto a pubblicare ben tre decreti di proroga e differimento dei termini con i Comuni che, anche a distanza di anni dagli stanziamenti, non riescono nemmeno ad affidare i lavori alle ditte.

Leggi il nostro approfondimento ⤵️ www.flcgil.it/@3974339

26/08/2026

📚🇮🇹 SCUOLA È CITTADINANZA – CORSO DI ITALIANO PER STRANIERI 🇮🇹

Al via il corso di italiano per stranieri – Livello A1, organizzato presso la Camera del Lavoro CGIL Palermo.

📅 Prima lezione: martedì 8 settembre 2026

🗓️ Tutti i martedì e giovedì
⏰ Dalle 16:30 alle 18:30

📍 Saloncino Bosco – Camera del Lavoro CGIL Palermo
📌 Via Giovanni Meli, 5 – Palermo

☎️ Per informazioni: 3337397454

Un’opportunità per imparare l’italiano, conoscere i propri diritti e partecipare più attivamente alla vita della comunità. 🤝🌍

25/08/2026

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

Indirizzo

Via Ercole Bernabei 22
Palermo
90145

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