06/06/2026
🍇 Le cantine sociali siciliane sono in crisi. E con loro, migliaia di viticoltori.
Producono il 78% del vino della nostra regione, ma oggi affrontano una situazione senza precedenti: costi di produzione alle stelle, oneri finanziari crescenti, effetti del cambiamento climatico, consumi in calo e un mercato che fatica ad assorbire il prodotto.
Le cantine sociali non sono semplici imprese. Sono il presidio che permette a piccoli e medi produttori di restare sul mercato: un baluardo di legalità, coesione sociale e tutela del territorio. Se crollano le cooperative, crolla una parte essenziale della viticoltura siciliana.
Per questo Confcooperative Sicilia, Legacoop Sicilia, Unicoop Sicilia e UNCI Sicilia chiedono con forza al Governo regionale e all’Assessorato dell’Agricoltura di intervenire subito:
👉 una distillazione straordinaria per un impatto immediato
👉 misure strutturali per aggregazione, capitalizzazione e potenziamento delle cantine
Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo. In assenza di risposte concrete e tempestive, saremo pronti a ogni iniziativa utile a difendere il lavoro, il reddito delle imprese agricole e il futuro della viticoltura siciliana.
⏳ Il tempo è scaduto. Servono atti concreti, non promesse.