Testimone del Fuoco

Testimone del Fuoco Scienze Tradizionali, psicologia del profondo.
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Boccale in avorio intagliato (tankard) del XVII secolo,  di origine tedesca.Presenta dettagliate scene di caccia in alto...
24/06/2026

Boccale in avorio intagliato (tankard) del XVII secolo, di origine tedesca.Presenta dettagliate scene di caccia in altorilievo, inclusi cervi e cavalieri, con una scultura a tutto tondo sul coperchio.L'oggetto è arricchito da montature in metallo prezioso o argento dorato, tipico delle collezioni delle Wunderkammer.

"Witches Preparing for Sabbath" (Le streghe si preparano per il sabba), progettata dall'artista olandese Jacques de Ghey...
23/06/2026

"Witches Preparing for Sabbath" (Le streghe si preparano per il sabba), progettata dall'artista olandese Jacques de Gheyn II intorno al 1610.
The Metropolitan Museum of Art
La scena raffigura streghe che preparano unguenti magici per volare, con dettagli simbolici come figure che cavalcano draghi alati e creature demoniache.
L'opera è spesso attribuita all'incisore Andries Stock, che ha tradotto il disegno di de Gheyn in stampa.

A newly rediscovered painting by Francisco Goya, lost since 1928, has just been unveiled to the public for the first tim...
23/06/2026

A newly rediscovered painting by Francisco Goya, lost since 1928, has just been unveiled to the public for the first time at the Museum of Zaragoza. It is called “Ghostly Vision.”
Arturo Ansón, the art historian who discovered the small painting and established its provenance, believes it was painted in 1801.

23/06/2026

Archetypal Nature

"La tentazione di Sant'Antonio" (particolarer) attribuito al pittore fiammingo David Teniers il Giovane.
23/06/2026

"La tentazione di Sant'Antonio" (particolarer) attribuito al pittore fiammingo David Teniers il Giovane.

Johann Melchior Dinglinger: Piccola bottiglia da profumo in oro  e oro bianco decorata con smalti policromi plique-a-jou...
23/06/2026

Johann Melchior Dinglinger: Piccola bottiglia da profumo in oro e oro bianco decorata con smalti policromi plique-a-jour opachi o traslucidi e diamanti sul tappo, collo e alla base, del 1695 circa, altezza cm 6,4, Museo Grünes Gewölbe, Volta Verde, Dresda.
Il corpo a forma di fiasca da pellegrino miniaturizzata (o gourde) è interamente rivestito da un ricco smalto rosso fuoco con motivi a viticci dorati e fiori bianchi, e arricchito da un decoro centrale blu oro e bianco con finiture geometriche con un ovale dorato centrale.
Presenta due piccole anse laterali a foggia di elementi scultorei in oro bianco arricchiti da gemme, a cui è agganciata una catenella in oro che serve a sostenere o trasportare il flacone e a evitarne lo smarrimento del tappo; le catenelle erano fatte per poter appendere la fiaschetta alla cintura delle dame dell'aristocrazia, oppure venivano riposte in piccoli astucci da viaggio foderati in velluto.
Johann Melchior Dinglinger (1664–1731) era gioielliere di corte a Dresda di Augusto II il Forte, Elettore di Sassonia: nella sua bottega, Johann lavorava insieme ai fratelli Georg Friedrich, smaltatore, e Georg Christoph, anch'egli gioielliere e i due figli di Johann seguirono le orme del padre e lavorarono nella sua bottega; dopo la morte dell'eccezionale maestro, la bottega fu ereditata dal figlio Johann Friedrich Dinglinger.
Augusto II era un grande appassionato d'arte e di oreficeria, la sua collezione di dipinti divenne la base della celebre Pinacoteca di Dresda, mentre la collezione di gioielli dell'Elettore (la sua Kunstkamera) gettò le basi per il futuro museo dell'arte orafa "Grünes Gewölbe" o Volta Verde.
Gli straordinari manufatti dell'orafo Dinglinger erano quindi destinati sia alle Wunderkammer (camere delle meraviglie) delle corti europee che all'uso personale dell'alta aristocrazia dell'epoca.

Questa immagine è una xilografia tratta dal manoscritto alchemico del XVI secolo Splendor Solis.Rappresenta un emblema o...
23/06/2026

Questa immagine è una xilografia tratta dal manoscritto alchemico del XVI secolo Splendor Solis.
Rappresenta un emblema o stemma con simboli solari e lunari, caratteristico delle illustrazioni alchemiche del periodo.
Il testo Splendor Solis è noto per le sue dettagliate illustrazioni a colori che descrivono processi alchemici.

La tentazione di Sant'Antonio (particolare), 1644(The Temptation of Saint Anthony. )Pieter Huys
23/06/2026

La tentazione di Sant'Antonio (particolare), 1644
(The Temptation of Saint Anthony. )
Pieter Huys

23/06/2026

La Villa Giulia è il primo giardino pubblico di Palermo, un giardino così speciale che un giorno Johann Wolfgang Goethe lo definì “il più meraviglioso angolo della terra" e fu realizzata nel 1778. Prese il nome da Giulia Guevara, moglie del viceré Marcantonio Colonna principe di Stigliano. Il progetto fu redatto dal sacerdote Nicolò Palma, che realizzò uno schema formale geometrico impostato sul quadrato, con viali ortogonali e diagonali. Al centro del giardino una grande area circolare accoglie la fontana del 1780 di Ignazio Marabitti, con il dodecaedro in marmo e i dodici orologi solari. Lo spazio centrale, di forma circolare è abbellito da quattro esedre progettate nel 1866 da Giuseppe Damiani Almeyda in stile pompeiano. L'ingresso monumentale prospiciente il Foro Italico è neoclassico ma non viene utilizzato per l'accesso al giardino e rimane costantemente chiuso. L'altro ingresso, situato sulla via Lincoln, è meno elaborato ed è quello usato regolarmente per accedere al giardino. All'interno del giardino sono presenti numerose sculture marmoree, delle quali la più significativa è quella del Genio di Palermo di Ignazio Marabitti realizzata nel 1778. La figura del Genio, ricorda nell'aspetto la rappresentazione del Genio di Palermo ad opera di Vito D'Anna, nell'affresco del 1760 L'Apoteosi di Palermo a palazzo Isnello. L'opera è composta da una vasca circolare in pietra di Billiemi al cui centro si erge una roccia campeggiata da una scultura del Genio in marmo di Carrara, alta 2,56 metri. La scultura rappresenta la magnificenza e le virtù della città, impersonate dal nume tutelare di Palermo che nutre dal petto un serpente, vestito con un'armatura romana e con uno scettro in mano, simbolo regale. l Genio ha accanto un'aquila, insegna della città; ai suoi piedi un cane, simbolo di fedeltà, e un fascio littorio, simbolo di potere. Sulla roccia vi è una cornucopia, simbolo di abbondanza; uno scufo con la Triscele, simbolo della Sicilia e una targa con l'iscrizione in latino Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput, che indica il ruolo di Palermo capitale.

This is an alchemical illustration known as the Azoth or the Seal of Vitriol, which represents a process of spiritual an...
23/06/2026

This is an alchemical illustration known as the Azoth or the Seal of Vitriol, which represents a process of spiritual and physical transformation. At the center is a male face within a seven-pointed star, each pointed star associated with a planet and an alchemical phase. The circular inscription "Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem" is an acronym for VITRIOL, meaning "Visit the interior of the earth, by rectifying you will find the hidden stone." The image is taken from 17th-century works, such as Stolzius von Stolzenburg's Theatrum Chemicum.

Indirizzo

Palermo
90151

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