02/06/2026
È il 3 febbraio del 2015. Un giorno speciale. È infatti il giorno dell'insediamento del Presidente della Repubblica Italiana. La tensione e il rigore, sul piazzale interno del Palazzo del Quirinale, sono palpabili. D'altro canto, l'insediamento del nuovo Presidente di un Paese, non è qualcosa che capita tutti i giorni. L'auto presidenziale entra dal portone. Qualche secondo ancora ed ecco scendere il nuovo, illustre inquilino, Sergio Mattarella.
Ad accoglierlo, oltre alle massime istituzioni, anche e soprattutto rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri. Tra questi ultimi, poi, un personaggio del tutto singolare che però, con i Carabinieri, se si eccettua la statura, dimostra una certa familiarità. Ha solo un problema, scodinzola. Sì perché, Briciola è un cane. Discolo, nel momento della resa degli onori, si fa avanti e, cogliendo tutti di sorpresa, si inventa una capriola da tappeto rosso. Gesto che, da quelle parti, tutti, Presidente compreso, ricordano con tenerezza.
Ecco, in fondo, Briciola la cagnolina, è tutta qui.
In quella capriola inaspettata, vibrante e sbarazzina, piena di vitalità capace di sfidare rigore e formalità. In quel periodo, infatti, la cucciolona, aveva meno di due anni e la voglia di strafare, racconta chi le è stato vicino, le si leggeva in quegli occhi birichini, intelligenti. Era nata il 5 giugno del 2013. Strano a dirsi, per chissà quale strana combinazione del destino, il medesimo giorno della fondazione dell'Arma dei Carabinieri ai quali era stata regalata da una famiglia che frequentava l'ippoterapia presso la caserma Salvo D'acquisto di Roma. A quel punto, dopo il necessario addestramento, Briciola era divenuta ufficialmente parte del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Onore che le toccò nel marzo del 2014. Da quel momento in poi, la carriera militare di Briciola, splendida meticcia alta quanto un soldo di cacio o poco più, avrebbe fatto passi da gigante.
di Remo Sabatini