nasce nel 1994 al fine di dar vita ad una Associazione assistenziale che operi in favore dei malati oncologici, e non, che, proprio per la loro condizione, vengono dimessi dagli ospedali e affidati alle cure domiciliari. L’assistenza domiciliare rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza
La S. per la qualità ed efficacia dell'opera assistenziale fornita, è stata chiamata ad operare in altre zone
dove si è maturata l'esigenza di fondare un organizzazione d'offerta per i malati terminali. Dal 1999 e dal 2000 sono operativi i " CENTRI di ASCOLTO" di Palermo e Catania, grazie alle convenzioni stipulate con le A S P di competenza territoriali. Attualmente sono già stati autorizzati due nuovi centri a Favara (AG) e Trapani, finalizzati alla valutazione e programmazione dell'intervento richiesto. L'intervento è mirato all'assistenza diretta dell'ammalato e al sostegno delle possibili turbe psicologiche e sociali della famiglia, per il tramite delle Equipes della Associazione. O. è iscritta alla Società italiana di cure palliative e svolge la propria attività senza fine di lucro ed è accreditata con il SSR . ll ruolo del medico, nell' ambito delle cure palliative,nel processo di diagnosi, si sposta dalla malattia al malato che deve ricevere cure globali da parte di un medico con competenza specifica nella diagnosi dei sintomi fisici ed emozionali e con adeguata preparazione nel controllo degli stessi. Valuta la situazione del Paziente, progetta il piano sanitario, mantiene i contatti con il Medico di medicina generale, tiene i contatti con gli altri specialisti diventando il referente del Paziente. È disponibile ad ogni contatto e comunicazione con i parenti dell’assistito su qualsiasi problema riguardante la malattia e la prognosi; a domicilio si occupa della pianificazione delle cure e insieme all' infermiere dell’educazione sanitaria della famiglia. L’infermiere esegue manovre tecniche infermieristiche, controlla l’efficacia della terapia monitorando il dolore e i sintomi del Paziente; si occupa dell’educazione sanitaria dei familiari, adeguando il proprio intervento al contesto in cui opera; offre un sostegno psicologico alla famiglia e al Paziente. Attento ai bisogni del Paziente, li riporta al medico, oltre a relazionarlo sulle necessità assistenziali. Il fisioterapista interviene, se necessario, nella fase riabilitativa, con compiti e progetti di cura specifici mirati al miglioramento della qualità di vita del Paziente, essendo in possesso di competenze sul controllo del dolore. Lo psicologo interviene a sostegno del Paziente e della famiglia dello stesso aiutandoli a gestire le emozioni e il contenimento dell' ansia, raccordandosi con il resto dell’ equipe domiciliare. L’Assistente Sociale fornisce e guida la famiglia ad accedere a tutte le opportunità di legge riservate agli ammalati in fase terminale. Collabora con il resto dell’equipe e con gli enti pubblici di riferimento.