In braccio alla Luna

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In braccio alla Luna In braccio alla luna. Un contenitore di storie. Non dette come nei libri ma vissute, sentite, provate: energie da far tremare la terra e sollevare le acque

In braccio alla Luna sostiene una cultura della nascita e della prima infanzia che riconosce il valore sociale dell'essere genitori, la promozione del diritto alla salute e all'uguaglianza di dignità di donne e bambini, il rispetto dei bisogni dei protagonisti della nascita. Gestita da una mother's assistant, facilita il sostegno tra pari in allattamento e in altre tematiche inerenti la genitorialità, promuove la lettura condivisa e la musica in fascia secondo il programma "Nati per leggere" e "Nati per la musica", offre sostegno e informazioni per portare i bambini con la fascia e gli altri supporti portabebè, organizza momenti formativi e informativi ed eventi artistici che hanno come filo conduttore l'integrazione tra il femminile e il maschile nelle loro molteplici declinazioni espressive.

12- La barba di mio nonno profumava di zucchero.La barba di mio nonno profumava di zucchero. Non era il profumo del dopo...
20/07/2026

12- La barba di mio nonno profumava di zucchero.

La barba di mio nonno profumava di zucchero. Non era il profumo del dopobarba, né quello del sapone. Era un odore che gli era rimasto addosso dopo una vita passata nei laboratori di pasticceria, tra lo zucchero cotto, le scorze d'arancia candite, la cedrata e la zuccata. Da bambina pensavo che tutti i nonni avessero quel profumo. Solo molti anni dopo avrei capito che quel profumo non apparteneva che a una città, a un mestiere e a una storia che, senza saperlo, stavo già attraversando ogni mattina andando a scuola....

La barba di mio nonno profumava di zucchero. Non era il profumo del dopobarba, né quello del sapone. Era un odore che gli era rimasto addosso dopo una vita passata nei laboratori di pasticceria, tr…

11 – La città che sapeva di zagara e carbonePrima che mio nonno Mario imparasse a riconoscere il punto esatto in cui lo ...
18/07/2026

11 – La città che sapeva di zagara e carbone

Prima che mio nonno Mario imparasse a riconoscere il punto esatto in cui lo zucchero diventa trasparente e la pasta frolla smette di essere farina per diventare promessa, Palermo era già una grande impastatrice. Con la stessa pazienza con cui i fornai lavoravano la semola all'alba, prendeva le vite dei suoi figli, le piegava, le lasciava riposare e le rimetteva ogni giorno nelle mani del destino....

Prima che mio nonno Mario imparasse a riconoscere il punto esatto in cui lo zucchero diventa trasparente e la pasta frolla smette di essere farina per diventare promessa, Palermo era già una grande…

10 – le mani che hanno impastato il tempoPrima ancora di conoscere il nome di mio bisnonno, conosco il profumo della sua...
17/07/2026

10 – le mani che hanno impastato il tempo

Prima ancora di conoscere il nome di mio bisnonno, conosco il profumo della sua famiglia. Ha il colore ambrato dei rosoli che dormivano nelle bottiglie di vetro molato, allineate dentro credenze così alte che da bambina mi sembravano armadi di chiesa. Rosolio di marena, di cannella, di cedro. E poi quell'acqua d'anice, lattiginosa appena incontrava il ghiaccio, che le sorelle di Vincenzo offrivano agli ospiti con una naturalezza ormai scomparsa, come se l'ospitalità fosse un sacramento domestico....

Prima ancora di conoscere il nome di mio bisnonno, conosco il profumo della sua famiglia. Ha il colore ambrato dei rosoli che dormivano nelle bottiglie di vetro molato, allineate dentro credenze co…

L’acquario giusto e il dettaglio fotonicoSabato sera ho assistito allo spettacolo finale del laboratorio teatrale di Ali...
16/06/2026

L’acquario giusto e il dettaglio fotonico

Sabato sera ho assistito allo spettacolo finale del laboratorio teatrale di Alice con Scuola Cinema Sud. Lo spettacolo si intitolava Coinquilino a chi? scritto e diretto da Rosanna Mercurio, e raccontava la vita in uno studentato, dove tutto prende avvio da un litigio per una bottiglia di latte finita nel frigorifero comune. Ma, come accade nelle storie ben scritte, il pretesto era un altro....

Riprendo la pubblicazione delle pagine di questo diario.Torno a Palermo, a Terrasini, a Italia ’90 e agli anni che hanno...
23/05/2026

Riprendo la pubblicazione delle pagine di questo diario.

Torno a Palermo, a Terrasini, a Italia ’90 e agli anni che hanno segnato uno sguardo. Non per nostalgia, ma per capire meglio da dove nasce ciò che oggi sento e racconto.

Ritorno da una convinzione che non mi ha mai abbandonata: che le storie personali non sono mai solo personali, e che raccontarle è un modo per restituire complessità a ciò che spesso viene semplificato.

Da oggi le pagine riprendono il loro cammino.

Dopo le Notti Magiche, Palermo aveva lentamente smesso di fingersi diversa.Le bandiere erano rientrate nei cassetti, le televisioni avevano abbassato il volume, e la città era tornata al suo respir…

Regalo di compleanno a Londra: un ponte tra passato e futuroSono passati diciotto anni da quel febbraio 2008, quando io ...
26/04/2026

Regalo di compleanno a Londra: un ponte tra passato e futuro

Sono passati diciotto anni da quel febbraio 2008, quando io e mio marito abbiamo attraversato Londra per la prima volta con l’entusiasmo e la leggerezza del nostro primo viaggio da sposini. Di quei giorni porto nel cuore il British Museum, l’eleganza della National Gallery, il divertimento da Madame Tussauds e la scoperta della Tate Modern. Oggi, per il mio compleanno, la vita mi ha riportato qui con il regalo più grande: la nostra famiglia al completo....

Sono passati diciotto anni da quel febbraio 2008, quando io e mio marito abbiamo attraversato Londra per la prima volta con l’entusiasmo e la leggerezza del nostro primo viaggio da sposini. Di quei…

M’arzo o NO? Di terremoti, responsabilità e resistenze silenzioseMarzo è arrivato senza chiedere permesso. Prima piano, ...
23/03/2026

M’arzo o NO? Di terremoti, responsabilità e resistenze silenziose

Marzo è arrivato senza chiedere permesso. Prima piano, poi tutto insieme. Giorni attraversati da un’influenza che rallenta il corpo e annebbia i pensieri, ma che non ferma ciò che deve andare avanti. Perché quando si hanno responsabilità, personali e pubbliche, non esiste davvero una pausa. Esiste semmai un continuo adattamento: fare spazio alla fatica senza smettere di esserci. È qui che emerge uno dei paradossi più evidenti del nostro tempo: la richiesta costante di efficienza, anche quando le condizioni reali — fisiche, lavorative, sociali — renderebbero necessario rallentare....

Marzo è arrivato senza chiedere permesso. Prima piano, poi tutto insieme. Giorni attraversati da un’influenza che rallenta il corpo e annebbia i pensieri, ma che non ferma ciò che deve andare avant…

Regole e notizie che piovono dal cieloOggi ho provato a parlare con Alice del mondo. Una mia amica che fa l'insegnante i...
07/03/2026

Regole e notizie che piovono dal cielo

Oggi ho provato a parlare con Alice del mondo. Una mia amica che fa l'insegnante in un liceo mi raccontava una lezione fatta con i suoi studenti. Prima ancora di parlare della lezione in programma, ha chiesto loro una cosa semplice: come vi informate? Non cosa pensate. Non da che parte state. Ma semplicemente come arrivano a voi le notizie....

Oggi ho provato a parlare con Alice del mondo. Una mia amica che fa l’insegnante in un liceo mi raccontava una lezione fatta con i suoi studenti. Prima ancora di parlare della lezione in prog…

il Sanremo del nonnoGennaio 1951. Il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo brilla di lampadari e attese. Il nonno è d...
03/03/2026

il Sanremo del nonno

Gennaio 1951. Il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo brilla di lampadari e attese. Il nonno è dietro al bancone. La camicia bianca ben stirata, il panciotto scuro, le mani veloci ma precise. Il profumo del caffè si mescola al fumo delle si*****te e al lucido dei pavimenti appena passati. Fuori c’è il mare d’inverno. Dentro, l’Italia che prova a ricominciare....

Gennaio 1951. Il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo brilla di lampadari e attese. Il nonno è dietro al bancone. La camicia bianca ben stirata, il panciotto scuro, le mani veloci ma precise. I…

Oggi, in una conversazione qualunque, ho sentito dire:“Quella persona è divisiva”.Mi sono chiesta: divisiva per chi?Da q...
14/02/2026

Oggi, in una conversazione qualunque, ho sentito dire:
“Quella persona è divisiva”.

Mi sono chiesta: divisiva per chi?

Da questa domanda è nato il nuovo articolo della rubrica .
Perché a volte non è il conflitto a fare paura.
È ciò che il conflitto rende visibile.

Divisivo per chi? Linguaggio, potere e conflitto sociale.

Segregation Wall, Palestine 2005, Wall and Piece p.138, Bansky Nel dibattito pubblico contemporaneo c’è una parola che ricorre sempre più spesso: divisivo. Divisivo è uno sciopero, una manifestazio…

Indirizzo

Via Montepellegrino 108
Palermo
90142

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