05/10/2026
📚 Oggi al Centro Tau non abbiamo festeggiato soltanto una laurea. Abbiamo festeggiato una storia, una scelta e una speranza che ritorna a casa.
di Francesco Di Giovanni
Con la laurea di Michele Pecoraro, la sua tesi dedicata alla Pedagogia Critica e all'esperienza del Centro Tau torna nel luogo in cui è nata: tra le persone, le relazioni e i ragazzi che l'hanno resa possibile.
Quando Michele è arrivato al Centro Tau nel 2025 per il Servizio Civile Universale, ho visto in lui molto più di uno studente universitario. Ho visto un giovane della Zisa che aveva conosciuto la fatica, il dolore, le difficoltà e la solitudine, ma che non aveva mai smesso di credere che il proprio futuro potesse essere diverso.
Nella costruzione del progetto di Servizio Civile ho scelto di coinvolgerlo nel percorso IeFP insieme alla collega Viviana Sciortino, allora laureanda in Scienze dell'Educazione, avviando con loro un processo di osservazione partecipata e di riflessione critica sul percorso formativo.
Per un intero anno scolastico formativo hanno affiancato ragazzi, docenti ed educatori, osservando, ascoltando e documentando ciò che accadeva quotidianamente dentro e fuori l'aula. Un lavoro attento e meticoloso, sul quale ci confrontavamo spesso, il sabato mattina.
Da quell'esperienza è nato un intenso lavoro di rilettura pedagogica ispirato a Paulo Freire, Danilo Dolci e soprattutto all'esperienza della scuola di Don Lorenzo Milani a Barbiana. Non è mancata neanche la riflessione sul modello di Don Pino Puglisi e la teoria della "rottura delle scatole".
La cosa che più mi colpisce della storia di Michele è che non parla di successo, ma di scelta.
In quartieri come il nostro spesso si parla di mancanza di opportunità, di povertà educativa, di disagio. Tutto questo esiste ed è reale, ma la storia di Michele ci ricorda che, anche nelle condizioni più difficili, può esistere uno spazio di libertà.
La libertà di scegliere chi diventare.
Non una libertà solitaria, ma una libertà sostenuta da persone, legami, educatori e comunità che aiutano a guardare oltre il limite immediato.
Michele non ha scelto la strada più facile.
Ha scelto la strada più impegnativa: quella di trasformare la propria esperienza in una possibilità per altri.
Michele avrebbe potuto lasciare che fossero le difficoltà a decidere chi sarebbe diventato. Avrebbe potuto fermarsi, avrebbe potuto arrendersi.
Invece ha scelto di tornare a studiare, di laurearsi, di investire sulle proprie competenze e di metterle al servizio di altri giovani del quartiere in cui è cresciuto.
Ha scelto la Zisa, ha scelto i suoi ragazzi, ha scelto di restituire ciò che lui stesso aveva ricevuto. ❤️
Oggi Michele si laurea da giovane impegnato nell'associazione "I Ragazzi del Centro Tau - Aps", da operatore del Centro Tau e, da qualche giorno, anche da docente del percorso IeFP, forte delle competenze maturate anche grazie al suo diploma in Turismo.
Una bellissima immagine di generatività: un giovane che è stato accompagnato e che oggi accompagna altri giovani nel costruire il proprio futuro.
La sua tesi è, in fondo, anche un po' la nostra tesi.
Ci restituisce, attraverso l'esperienza di Michele, alcune convinzioni che al Centro Tau coltiviamo da anni:
- che l'educazione e la formazione non possono essere separate;
- che nessun destino è già scritto
- che ogni giovane merita di incontrare una comunità che creda nel suo futuro anche prima ancora che lui riesca a crederci
Non basta aiutare un ragazzo a stare bene, bisogna aiutarlo a costruire il proprio domani.
Per questo continuiamo a credere nelle tre B del nostro modello:
✨ Bellezza, per scoprire il valore del territorio e della cultura.
🤝 Benessere, che nasce dalle relazioni, dall'ascolto e dall'appartenenza.
💼 Business, inteso come competenze, autonomia, lavoro e libertà di scegliere il proprio futuro attraverso percorsi legali, dignitosi e generativi.
In quartieri come il nostro, la sfida educativa più grande è proprio questa: fare in modo che nessun ragazzo debba consegnare il proprio futuro alla rassegnazione, all'illegalità o alla mancanza di opportunità.
La storia di Michele ci ricorda che il futuro non è qualcosa che si aspetta. Il futuro si costruisce.
Oggi Michele si laurea.
Ma il vero risultato non è il titolo accademico.
Il vero risultato è che un ragazzo della Zisa che un tempo cercava qualcuno che credesse in lui è diventato un educatore, un docente, un punto di riferimento per altri giovani.
Questo è il tipo di cambiamento che sogniamo.
Questo è il motivo per cui continuiamo a credere che educare significhi generare futuro.
Complimenti Michele.
La tua laurea è un traguardo personale importante, ma è soprattutto un segno di speranza per tanti ragazzi che oggi stanno ancora cercando la propria strada.
Perché ogni volta che un giovane riesce a scegliere il proprio futuro e decide di metterlo al servizio degli altri, cresce l'intera comunità. 🌱
Un ringraziamento particolare va alla Professoressa Francesca Pedone, coordinatrice dei Corsi di studio in Scienze dell’Educazione e della Formazione e relatrice della Tesi che ha accompagnato, con grande attenzione, il percorso di ricerca di Michele.
La tesi ha dato a tutti noi la possibilità a tutti noi di approfondire e collegare al nostro lavoro la Pedagogia Critica di Freire, Don Milani, Danilo Dolci e Pino Puglisi.
La tesi ha concluso un percorso che ha ricevuto il 110 su 110, la lode e la mensione per essere già arrivato alla laurea con il voto di 120!
Caro Michele, non concludo augurandoti "ad maiora", ma "Prosit", una frase che si dice al sacerdote alla fine delle liturigie, che è l'augurio che ciò che si è fatto nella Fede “giovi”, “che sia di beneficio”. Si, con convinzione ti dico "prosit", a te, a tutti noi, alla comunità del Centro Tau, alla Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni.
Ne abbiamo bisogno, così come abbiamo avuto bisogno e abbiamo bisogno della tua testimonianza per continuare a tenere il braccio disteso verso un approccio educativo che non sia una semplice trasmissione neutrale di nozioni e di comportamenti, ma un atto politico e sociale volto all'emancipazione e alla trasformazione della società, per quella 'magnifica umanità' che ogni giorno proviamo a incontrare, educare e accompagnare.
Adesso davvero possiamo preparare le valigie per Barbiana.
Non per tornarci indietro, ma per continuarne il cammino.