20/07/2026
"Fuori la mafia dallo Stato" non è una frase che divide
Ieri, 19 luglio, Palermo ha vissuto una giornata intensa: dal minuto di silenzio delle 16:58 in via D'Amelio fino alla contestazione, prima silenziosa e poi rumorosa, che ha accompagnato l'arrivo delle istituzioni all'Albero della Pace.
Come UDU Palermo vogliamo dirlo chiaramente: gridare "fuori la mafia dallo Stato" non è un atto di parte, non è una provocazione, non è divisivo, è un atto spontaneo verso i nostri punti di riferimento.
È una richiesta di verità che unisce tutti coloro che, in trentaquattro anni, aspettano ancora risposte su depistaggi, agenda rossa scomparsa e complicità mai del tutto chiarite.
Siamo contro le passerelle.
Non basta presentarsi in via D'Amelio una volta l'anno per potersi dire eredi della memoria di Paolo Borsellino: la memoria si onora tutti i giorni, con atti concreti, non con la fascia tricolore indossata per un pomeriggio.
Per questo restiamo vicini a Salvatore Borsellino e alla sua battaglia continua, a chi da anni tiene viva, con coerenza e senza sconti a nessuno, la richiesta di verità che le istituzioni troppo spesso preferiscono archiviare. La memoria attiva si pratica ogni giorno, nelle scuole, nelle università, nelle strade.
Fuori la mafia dallo Stato. Sempre.