Our Voice

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Our Voice Our Voice è una organizzazione internazionale artistica e politico-sociale. In Italia è una APS.

Our Voice è un'organizzazione artistica e politico-sociale, laica e apartitica, che mira, nei territori in cui è presente, (Italia, Argentina, Uruguay e Paraguay), a sostenere una lotta intersezionale, capace di scardinare il sistema di dominio che opprime il pianeta. Per raggiungere questo obiettivo, a seconda delle realtà di ogni territorio, realizziamo:
- Attività artistiche e culturali
- Attivismo e giornalismo
- Accompagnamento socio-sanitario
- Attività educative e di animazione sociale

Tutto questo, dando importanza al lavoro in rete con altre realtà come collettivi, associazioni e movimenti sociali, che perseguono i nostri obiettivi. Fondata in Italia nel 2013 da Sonia Bongiovanni (attrice e attivista), l’organizzazione si è costituita, a partire dal 2020, anche come una Organizzazione di Volontariato. Successivamente, nel 2024 è diventata un’Associazione di Promozione Sociale. Numeri telefonici/ Números telfónicos
Italia: +39 3318566581
Argentina: +54 9 341 681-5292
Uruguay: +598 92 700 125

Sito web: www.ourvoice.it

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCB0JACp_pe9MyETwcADXfUA

Instagram: https://www.instagram.com/ourvoiceit

10/10/2026

Il Ddl antisemitismo riaccende lo scontro sulla libertà di espressione e sul diritto di condannare Israele e il sionismo. Le parole di Fedez alla Leopolda e la posizione di Liliana Segre riportano al centro una questione cruciale: quando la lotta all’antisemitismo diventa un pretesto per mettere a tacere il dissenso?

Al centro della polemica c’è il Ddl del governo che vuole adottare la definizione di antisemitismo dell’IHRA e sul quale a breve si esprimerà la Camera. Una definizione che imbavaglierà la critica politica, culturale e accademica, soprattutto quando si tratta di denunciare le politiche israeliane e le violazioni dei diritti del popolo palestinese.

Il dibattito parlamentare è acceso, ma una domanda resta sul tavolo: se è giusto combattere l’antisemitismo, perché non affrontare con altrettanta determinazione anche l’islamofobia, in forte crescita negli ultimi anni?

La memoria della Shoah è un dovere irrinunciabile. Ma la memoria non può trasformarsi in uno scudo politico né diventare uno strumento per sottrarre qualcuno alle critiche.

Perché condannare l’antisemitismo è imprescindibile. Usarlo per limitare la libertà di parola, invece, è un’altra cosa. E mentre discutiamo di ciò che possiamo o non possiamo dire, in Palestina il genocidio e la pulizia etnica continuano.

Dopo oltre dieci anni, tre appartenenti alla National Security egiziana sono stati condannati a 10 anni di reclusione pe...
05/10/2026

Dopo oltre dieci anni, tre appartenenti alla National Security egiziana sono stati condannati a 10 anni di reclusione per il sequestro del ricercatore friulano Giulio Regeni: Ma la sentenza non ha portato a condanne per tortura e omicidio.
La famiglia Regeni ha accolto positivamente l’esito del processo di primo grado, parlando di una sentenza valida “per tutti i Giulio del mondo”: un riconoscimento importante, ma non la fine della battaglia per la verità.
Dopo il verdetto, Antonio Tajani ha affermato che sono state condannate “tre persone, non l’Egitto” e che i rapporti tra Italia ed Egitto non cambieranno.
Eppure quei rapporti riguardano miliardi di euro di scambi commerciali, investimenti energetici legati al gas di Zohr, forniture militari e cooperazione industriale.
La sentenza della corte d’Assise di Roma non è contro il popolo egiziano. È un forte segnale contro l’impunità, contro la normalizzazione delle relazioni con apparati chiamati in causa in un caso di rapimento, tortura e omicidio, e contro una politica che tratta la giustizia come secondaria davanti agli interessi strategici. E’ giunto il momento, come chiedono i familiari e le parti civili da dieci anni, che il nostro governo sospenda gli accordi con Il Cairo.

03/10/2026

Sudan: la guerra dell’oro occidentale🇸🇩

Dal 15 aprile 2023 l’esercito di al-Burhan combatte le Forze di Supporto Rapido. Il bilancio è pesantissimo: oltre 200mila morti secondo le stime, 11 milioni di sfollati e più di 21 milioni di persone che soffrono la fame.
Dietro non ci sono solo due generali, ma una guerra per procura. Il Sudan ha prodotto circa 70 tonnellate d’oro nel 2025, ma solo 14-20 sono passate dai canali ufficiali. Il resto entra negli Emirati Arabi Uniti. Da lì l’oro raggiunge anche i mercati europei.
Intanto l’Italia ha autorizzato export di armi verso gli Emirati per circa 9,16 miliardi di euro.

È solo una questione di affari.

01/10/2026

Mentre la Camera si prepara a discutere il Ddl che interviene sulla definizione di antisemitismo, il ministro Francesco Lollobrigida richiama alla guida della propria comunicazione Paolo Signorelli, costretto a dimettersi nel 2024 dopo la diffusione delle chat con Fabrizio Piscitelli (alias “Diabolik”), potente narcotrafficante di Roma, ucciso nel 2019.
In quelle conversazioni, Signorelli e Piscitelli usavano la parola “ebreo” come insulto, esprimevano posizioni antisemite, organizzavano raccolte fondi per terroristi neofascisti e adunate dell’estrema destra. Eppure, dopo appena due anni, Signorelli viene fatto rientrare dalla finestra e torna al suo incarico al ministero.
La domanda è inevitabile: l’antisemitismo che questo governo dice di voler combattere è davvero quello degli insulti e dell’odio contro le persone ebree, oppure viene usato anche per colpire chi condanna le politiche di Israele e il sionismo? Perché confondere l’antisemitismo con l’antisionismo non significa combattere il razzismo: significa strumentalizzarlo.
Non solo. Il Ddl sul quale le e i deputatə si esprimeranno il 2 ottobre non contribuisce in alcun modo a una seria lotta all’antisemitismo. Al contrario, rischia di accentuare il fenomeno, alimentando la percezione di una discriminazione a favore del contrasto all’antisemitismo rispetto ad altre forme di razzismo.
Anche queste ultime sono in preoccupante crescita, come dimostra l’imponente ondata di islamofobia segnalata dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali nel 2024.

Come Our Voice, ci uniamo all’appello del Coordinamento del Comitato promotore e chiediamo anche noi al Parlamento di non votare un provvedimento che, per legge, metterebbe il bavaglio alla denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani, del genocidio del popolo palestinese, della pulizia etnica e dell’apartheid.

Our Voice APS entra a far parte di Sud Vivo, la campagna che mette in rete realtà impegnate nella rigenerazione demograf...
30/09/2026

Our Voice APS entra a far parte di Sud Vivo, la campagna che mette in rete realtà impegnate nella rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud Italia.
Un percorso che nasce dalla volontà di costruire alleanze tra associazioni, istituzioni, imprese, scuole e comunità, mettendo in comune esperienze e iniziative capaci di contrastare lo spopolamento e creare nuove possibilità per chi sceglie di restare, tornare o costruire il proprio futuro al Sud.
Per Our Voice, aderire a Sud Vivo significa entrare in una rete con cui condividere esperienze, progettualità e una convinzione: i territori possono cambiare quando le persone che li abitano tornano a essere protagoniste, creando legami, cultura, partecipazione e nuove opportunità.
Un nuovo spazio di collaborazione che ci permetterà di mettere a disposizione il nostro lavoro e la nostra esperienza e, allo stesso tempo, di incontrare altre realtà che ogni giorno provano a costruire un Sud in cui vivere, restare e immaginare il futuro.

Dopo tre anni di polemiche e trattative ora c’è l’ufficialità: l’aeroporto di Milano Malpensa sarà chiamato “Aeroporto S...
29/09/2026

Dopo tre anni di polemiche e trattative ora c’è l’ufficialità: l’aeroporto di Milano Malpensa sarà chiamato “Aeroporto Silvio Berlusconi”.
Alla cerimonia, all’area Arrivi del Terminal 1, c’era il governo al completo: Ignazio La Russa, Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Applausi, sorrisi, nastri e celebrazioni: tutti in prima fila per festeggiare l’aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi. “La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi – dice Marina Berlusconi – accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione”.
Non c’è dubbio. Saranno certamente emozionati anche i palermitani che dal Falcone e Borsellino atterreranno nello scalo dedicato all’imprenditore che finanziò dal ’74 al ’92 chi, poi, ai due magistrati strappò la vita. Saranno certamente emozionati quei cittadini onesti che decolleranno da un aeroporto intitolato a un pregiudicato, nove volte prescritto, condannato per frode fiscale, processato per corruzione di giudici, finanzieri e testimoni e accusato (poi assolto) di prostituzione minorile.
Venti di legalità soffiano da oggi in quel di Malpensa. Turbolenze? Nessuna. Quella “puttanata inverosimile” (Giuliano Ferrara, docet) del processo sulla Trattativa Stato-mafia è un pericolo scongiurato. Poco importa se anche la sentenza di Cassazione, che ha assolto l’amico Dell’Utri e i carabinieri Mori, De Donno e Subranni, ha dovuto riconoscere un dato incontrovertibile, e cioè che, mentre Cosa nostra scatenava il terrore con le stragi, ci fu chi, per conto dello Stato, si inginocchiò per trattare.
E ci fu chi, poi, da quella strategia stragista ne trasse beneficio. E cioè Forza Italia, alla quale Cosa nostra assicurò sostegno e voti in cambio di quelle promesse tradite dai precedenti governi: abolizione del 41-bis, eliminazione della legge Rognoni-La Torre, chiusura delle supercarceri, riforma della legge sui pentiti.
La maggioranza dei cittadini lo ha dimenticato, perché altrimenti avrebbe impedito che uno dei principali scali italiani venisse dedicato a Silvio Berlusconi.

26/09/2026

ONU ostaggio dei criminali di guerra

Si chiama 81ª Assemblea Generale ONU: sul podio criminali con mandati d’arresto internazionali che fanno lezioni di diritto. Netanyahu, ricercato dalla CPI per crimini contro l’umanità dal 2024, nega il genocidio e vanta l’attacco coi cercapersone in Libano. Trump accusa l’Iran di terrorismo; Pezeshkian risponde mostrando Khamenei, ucciso nel raid USA-Israele del 28 febbraio, e i bambini morti sotto le bombe su una scuola — poche ore dopo che l’Iran aveva accettato di azzerare l’uranio a Ginevra. Nessuna autorizzazione ONU, nessuna legittima difesa. Oltre 100 esperti di diritto internazionale lo hanno definito una violazione della Carta.
Cinque membri del Consiglio di Sicurezza hanno il veto. Basta un solo “no” per bloccare tutto, anche quando è uno di loro a violare le regole. L’ONU oggi è ostaggio dei suoi membri più potenti.

26/09/2026

Si è concluso A.S.D. – Attività Siciliane Divertenti Linguaglossa–Palermo, un progetto rivolto a bambinə e giovani neurodivergenti e alle loro famiglie. Da aprile a settembre, tra Linguaglossa e Palermo, abbiamo condiviso laboratori con tecnologie immersive ed esperienze educative, artistiche, territoriali e socioriabilitative. 💛

Ieri, alla Parrocchia Maria SS. delle Grazie, abbiamo vissuto insieme la giornata finale delle attività a Palermo. Abbiamo installato e presentato “Un sogno condiviso”, l’opera nata dai laboratori artistici; poi ci siamo ritrovatə per una merenda e per un ultimo laboratorio.

Una madre di uno dei ragazzi partecipanti ha preso la parola davanti alle istituzioni presenti. Ha chiesto sostegno per progetti come questo e, soprattutto, continuità: spazi di incontro e laboratori che restino aperti e diventino un punto di riferimento quotidiano per i ragazzi e le loro famiglie.

Trovare un luogo in cui sentirsi accolti, costruire relazioni, contare gli uni sugli altri e dare spazio ai propri sogni può cambiare la vita. È la comunità allargata che ci sostiene, ogni giorno. Alle istituzioni chiediamo di ascoltare le famiglie e di rendere possibile questa continuità, sostenendo le associazioni e gli enti che lavorano sul territorio e vogliono continuare a farlo.

Come Our Voice vogliamo proseguire questo cammino insieme alle famiglie e alla rete che si è costruita attorno al progetto. Grazie a tuttə coloro che ne hanno fatto parte.

A.S.D. – Attività Siciliane Divertenti Linguaglossa–Palermo è finanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali. Il Comune di Linguaglossa è capofila del progetto, con la partecipazione dell’Associazione Campus Concettina Onlus – Comunità di Capodarco. Our Voice – APS ha curato le attività esterne a Palermo.

Un grazie speciale per l’accoglienza, il supporto e il sostegno alle attività sul territorio alla Parrocchia Maria SS. delle Grazie, all’Associazione Laboratorio Collettivo Universale – LCU ETS, all’Oratorio di Santa Chiara, ai Medici degli Ambulatori Popolari e all’OPC LeAli. 💛

Ieri abbiamo installato e presentato “Un sogno condiviso”,la prima opera di arte pubblica partecipata ideata dallə artis...
25/09/2026

Ieri abbiamo installato e presentato “Un sogno condiviso”,la prima opera di arte pubblica partecipata ideata dallə artistə di Our Voice e realizzata insieme a bambine, bambini, giovani e famiglie dei quartieri Sperone, Roccella e Brancaccio e di altre zone di Palermo. ⛵

Per noi è stato un onore accompagnare questo processo artistico, che ha messo al centro il sogno e la sua importanza. Siamo partitə dai significati che ciascunə gli attribuisce, fino a dargli forma attraverso la modellazione della terracotta e la pittura.

Ne sono nate piccole barche che attraversano simbolicamente il mare della vita. Ognuna porta con sé sogni e desideri, una storia e un’identità; insieme, le singole creazioni diventano un’opera collettiva in cui le differenze vengono riconosciute e messe in relazione.

“Un sogno condiviso” racconta un’idea di inclusione che non consiste semplicemente nell’accogliere qualcunə in uno spazio già definito, ma nel costruire insieme uno spazio nuovo, capace di trasformarsi grazie al contributo di ciascunə. L’opera custodisce sogni individuali e li riunisce in un’immaginazione collettiva.

Un’opera realizzata da Palermo per Palermo e donata alla città come testimonianza di un incontro capace di generare trasformazione per tuttə.

Ci hanno ispirato le esperienze di arte pubblica partecipata promosse dalla Fondazione Antonio Presti a Librino, a Catania. Per noi quest’opera segna un inizio: vorremmo creare altri percorsi di arte partecipata e comunitaria in altri luoghi di Palermo.

Grazie di cuore a tuttə lə partecipanti per la fiducia, la disponibilità e l’impegno. L’opera è stata installata negli spazi della Parrocchia Maria SS. delle Grazie ed è pensata per essere accolta, nel tempo, anche in altri luoghi della città.

“Un sogno condiviso” nasce nell’ambito del progetto A.S.D. – Attività Siciliane Divertenti Linguaglossa–Palermo, finanziato dalla Regione Siciliana, con il Comune di Linguaglossa capofila e l’Associazione Campus Concettina Onlus – Comunità di Capodarco. Our Voice – APS ha curato le attività esterne a Palermo e l’ideazione artistica dell’opera.

Org. Protezione Civile LeAli
Oratorio Salesiano Santa Chiara

Indirizzo

Via Villaermosa, 29
Palermo
90139

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