Comitato Vespro

Comitato Vespro Pagina del Comitato "Vespro 2019". Per aderire inviare un messaggio alla pagina.

Il Comitato, sorto inizialmente per organizzare la manifestazione celebrativa del 737° anniversario del Vespro, è composto da numerose organizzazioni.

14/05/2024

ANDREA CUFFARO, IL CONTADINO RIBELLE CHE SFIDÒ I SOLDATI BORBONICI

Andrea Cuffaro nasce a Bagheria il 14 maggio 1796 da Giuseppe Cuffaro e Caterina Carollo. La famiglia Cuffaro era una famiglia contadina.

Si distinse per avere aperto il fuoco dalla Torre Ferrante contro i soldati borbonici il 9 aprile 1860 durante gli scontri fra la popolazione bagherese e le truppe borboniche.
Insieme a Cuffaro si trovava anche Giacomo Restivo, che nel frattempo aveva lanciato alcune bombe contro i militari. Durante lo scontro p***e la vita il figlio di Andrea.
I soldati borbonici riuscirono a entrare nella torre della casa di Andrea Cuffaro e lo arrestarono.
Il 14 aprile 1860 nell'attuale Piazza XIII Vittime insieme ad altri dodici rivoluzionari, di cui uno minorenne, che avevano preso parte alla Rivolta della Gancia, fu fucilato.
Ancora oggi un epigrafe marmorea nella torre dove si svolsero i fatti, ricorda l’evento.
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30/03/2024

#1282 - SCOPPIA A PALERMO LA RIVOLUZIONE DEL VESPRO CONTRO CARLO D'ANGIÒ

Nella pur ricchissima storia siciliana nessun avvenimento ha assunto i tratti del mito quanto il Vespro. La sanguinosa ribellione scoppiata a Palermo il lunedì dell'Angelo del 1282, per l'appunto all'ora della preghiera del Vespro, nel corso dei secoli ha attirato l'attenzione di artisti e rivoluzionari, assurgendo a potente simbolo dell'insurrezione del popolo oppresso contro qualsiasi “mala segnoria”. Soprattutto per i siciliani, però, il Vespro ha rappresentato per secoli il mito “nazionale” per eccellenza, capace di riaccendere - quando evocato - la fiamma della lotta per la libertà dell'isola.

L'antefatto politico del Vespro risale a sedici anni prima, a quando cioè l'usurpatore francese Carlo d'Angiò aveva sconfitto a Benevento (26 febbraio 1266) il figlio naturale di Federico II, il re di Sicilia Manfredi, morto eroicamente sul campo di battaglia. L'avvento degli angioini al potere, a cui seguì l'uccisione nel 1268 dell'ultimo erede maschio della famiglia reale di Sicilia, il giovanissimo Corradino, assunse ben presto i caratteri della dominazione straniera e dell'oppressione.

La “mala segnoria” angioina, come l'avrebbe poi definita Dante Alighieri, oltre a macchiarsi dell'usurpazione del trono reale, aveva condotto ad un aggravamento del già pesante carico fiscale imposto ai sudditi. A questo si aggiungevano altre vessazioni e l'onta dello spostamento della capitale fuori dalla Sicilia, da Palermo a Napoli. Con la Rivoluzione del Vespro, dunque, le ragioni del legittimismo filosvevo di chi guardava con speranza alla figlia di re Manfredi, Costanza, regina consorte d'Aragona, si saldavano al malcontento popolare causato dalle soverchierie dell'occupante francese.

⏳Se già da tempo un personaggio come Giovanni da Procida, diplomatico fedelissimo ai discendenti di Federico II, era impegnato in tentativi di rovesciamento del dominio angioino con l'aiuto di altri regnanti europei, fu però dal popolo palermitano che partì la scintilla della ribellione. Avvenne tutto in poche ore, il giorno dopo la Pasqua del 1282, sul sagrato della Chiesa del Santo Spirito, fuori le mura della città. Ad accendere la furia dei palermitani fu il gesto di un soldato francese, tale Drouet, che con il pretesto di perquisire una donna tentò di molestarla, provocando la reazione del marito che, sottraendogli la spada, riuscì ad ucciderlo. Iniziò così una tremenda e furiosa caccia al francese per tutta la città.

🌄All'alba del 31 marzo Palermo si dichiarò indipendente e la rivolta si estese ben presto a tutta la Sicilia, da Corleone a Taormina, da Siracusa a Catania, fino a Messina, città che resistette eroicamente per mesi all'assedio angioino. Nacque così la “Communitas Siciliae”, una sorta di unione confederale delle città siciliane, destinata però ad essere superata dopo qualche mese, quando il Parlamento siciliano chiamò al trono Pietro III d'Aragona e la sua consorte siciliana Costanza.

A partire dal Vespro l'identità dei siciliani assunse caratteri davvero unitari e “nazionali”, portando a maturazione un lento processo identitario avviato al tempo degli Altavilla. Il Vespro ebbe però un'altra conseguenza politica di portata epocale, ossia la scissione definitiva del grande Regno di Sicilia normanno-svevo in due entità statali e politiche distinte, sopravvissute con le loro differenze fino al 1816: da una parte il Regno di Sicilia insulare e dall'altra i suoi ex possedimenti continentali, ora trasformati nell'inedito Regno di Napoli. A sancire i nuovi equilibri, dopo una guerra durata novant'anni, sarà il Trattato di Avignone del 1372.

Sommo simbolo del coraggio isolano, nei secoli successivi il riferimento al Vespro è riecheggiato ogniqualvolta i siciliani hanno tentato di organizzarsi per rovesciare l'oppressore di turno e riconquistare la libertà. Dal “Secondo Vespro” contro il Moncada nel 1516 alla rivolta di Giuseppe d'Alesi del 1647; dai moti antiborbonici del 1820 alla Rivoluzione del 1848; dalla Rivolta del Sette e Mezzo del 1866 al separatismo di Finocchiaro Aprile e Canepa, il mito politico del Vespro è sopravvissuto ai secoli, più forte di ogni “mala segnoria”.
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29/12/2023
16/06/2022

La Sicilia di domani sarà quale noi la vogliamo: pacifica, laboriosa,ricca , felice senza tiranni e senza sfruttatori!
Antonio Canepa

Non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da sé.
Che Guevara

25/03/2022

CONVEGNO INTERNAZIONALE
Percorsi di indipendenza in Europa

📆 31 marzo, ore 16:00
📍Sala Gialla – Assemblea Regionale Siciliana

BlogSicilia https://www.google.com/amp/s/www.blogsicilia.it/palermo/realta-indipendentiste-europa-ars-convegno-internazionale/706846/amp/

‼️ INGRESSO ESCLUSIVAMENTE SU INVITO O TRAMITE PRENOTAZIONE (fino a esaurimento posti).

In occasione del 740º anniversario della rivoluzione del Vespro, organizziamo, nella cornice dell’Assemblea Regionale Siciliana, un momento di confronto tra le realtà indipendentiste europee.

Il 30 marzo 1282 il popolo siciliano, stanco degli abusi subiti dagli angioini che da un ventennio spadroneggiavano sull’isola, dava vita a una rivoluzione rimasta nella storia come una delle più radicali trasformazioni sociali che hanno segnato il medioevo europeo.
Malgrado le interpretazioni distorte che si sono alternate nel tempo, specialmente a seguito dell’unificazione italiana, il Vespro ci lascia due lezioni da ritenere ancora valide e di estremo rilievo. La prima riguarda la lotta di liberazione dal dominio coloniale; la seconda, il rovesciamento del sistema monarchico allora in vigore nella maggior parte dei paesi europei, a cui è stata sostituita, nel rispetto del principio di autodeterminazione, una federazione municipalista conosciuta con il nome di Communitas siciliae.

Il convegno del 31 marzo vuole mettere in luce e riproporre i valori autentici del Vespro siciliano, e contemporaneamente avviare un confronto con i movimenti indipendentisti attivi nell’Europa di oggi sulla praticabilità di quei principi.

Interverranno:
- Jordan Linden, dello Scottish National Party (SNP) (Scozia)
- Pau Juvillà, della CUP Països Catalans (Catalogna)
- Pasquale Picoury, della Ghjuventù Indipendentista - GI (Corsica)
- Adriano Sollai, di ProgReS - Progetu Repùblica(Sardegna)
- Lluìs Apesteguia, MÉS per Mallorca (Baleari)
- Lorena López de Lacalle – European Free Alliance (Paesi Baschi)
- Tiziana Albanese, Trinacria (Sicilia)

Introduce il Professore Elio Di Piazza
Modera Maurizio Castagna, collaboratore del Centro Studi Dialogo

Porgerà i saluti iniziali Angela Foti Deputata regionale - Vice Presidente dell'ARS.

COME PARTECIPARE?
L’ingresso è riservato agli ospiti in lista. Per l’ingresso all’ARS sarà richiesto il green pass base.

Per partecipare in presenza, è necessario fare richiesta ESCLUSIVAMENTE al numero 3291296576.

Sarà comunque possibile seguire l’incontro in diretta sulla pagina Facebook di Trinacria.info.

Vespro 2022: aiutaci a costruire la mobilitazione!L'organizzazione delle giornate del Vespro, che includerà una mostra, ...
11/03/2022

Vespro 2022: aiutaci a costruire la mobilitazione!
L'organizzazione delle giornate del Vespro, che includerà una mostra, un convegno internazionale, una conferenza stampa e la manifestazione del 3 aprile, richiede un grande sforzo economico. Come Siciliano, aiutaci a costruire questi eventi!
Fai un'offerta libera a Trinacria per aiutarci a dare vita al Vespro 2022:https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=FEPG37MF9Z5FU

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27/01/2022

Il quadro nella pagina del calendario di oggi rappresenta una delle più famose rappresentazioni del Siciliano.

Il quadro realizzato da Francesco pittore vissuto fra il 1791 e il 1882.
Il quadro è del 1846 e si tratta di un olio su tela di 225 cm di Altezza per 300 cm di lunghezza.

Nel dipinto è rappresentato Drouet, soldato francese che nell’ora del Vespro del 30 marzo 1282, viene trafitto dalla sua stessa spada.
Nel Sagrato della Chiesa di Santo Spirito, mentre era di ronda, si ferma a perquisire sotto le vesti di una giovane nobildonna accompagnata dal marito. Il gesto irriguardoso, indusse la reazione del marito della nobildonna che sfilò la spada del soldato e lo trafisse. Questo episodio viene tramandato come l’episodio che rappresenta la scintilla per la ribellione contro i francesi e che da lì dilagò in tutta la Sicilia.

Indirizzo

Piazza Croce Dei Vespri
Palermo

Sito Web

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