21/09/2026
Questa è la lettera meravigliosa di Gaetano Scirea scritta alla vigilia della sua ultima partita da calciatore e in vista del futuro progetto da allenatore .
“In una giornata così, ti passano per la testa mille nomi e rivivi mille emozioni. Sei commosso e frastornato. Una domenica difficile, l’ultima da calciatore. Non so ancora come la affronterò. So però che lascerò un mondo meraviglioso, con tanti pregi e qualche difetto, tuttavia un mondo affascinante. Sono felice di aver vissuto da protagonista 16 anni di grande calcio. Sono felice di aver vinto tanto, mi rendo conto di essere stato aiutato anche dalla fortuna . Forse i tifosi vorranno ringraziarmi, ma sono io a ringraziare loro: chiedo in cambio soltanto un applauso. Verrà spontaneo, non ho dubbi. Penso di meritarmelo. E sono certo che non riuscirò a trattenere qualche lacrima. Mi conforta la consapevolezza di restare comunque nell’ambiente.
Mi sono domandato anch’io tante volte se è davvero il momento giusto di dire basta. E sono convinto di sì.. Meglio smettere ora da campione ‘vero’ che trascinarsi da campione in disarmo. Non mi pento di una decisione presa ormai da tempo. In giornate così vorresti ringraziare tante persone ed hai sempre paura di dimenticare qualcuno. Così, citando Boniperti e Giuliano, i dirigenti che hanno creduto in me, Zoff che mi ha sempre ‘protetto’ come fossi un fratello minore, e Bearzot, voglio soffermarmi in particolare su un uomo che il grande calcio conosce poco: Gianni Crimella, il mio ‘scopritore’ che abita a Cinisello Balsamo. Gli devo tutto, fu lui a portarmi a fare il primo provino all’Atalanta, quando ero ancora ragazzino. Oggi sarà commosso come me. E poi ringrazio mio padre, Stefano, al quale ho dedicato troppo poco tempo: quando mi vede, mi dice ‘Ciao forestiero’. Da domani spero di esserlo un po’ meno. Anche se mi attende un compito nuovo, ugualmente impegnativo.
Farò l’allenatore, cominciando da zero, con umiltà. La stessa che mi ha sorretto durante la gavetta da calciatore. So che non mi servirà la precedente esperienza, dovrò scoprire tutto da capo. Ma ho un segreto: ho ‘rubato’ qualcosa a ciascuno dei tecnici che ho avuto. Da Parola la capacità di responsabilizzare i giovani, da Trapattoni la capacità di tenere unito lo spogliatoio, da Marchesi la serenità. E da Bearzot quella straordinaria umanità che è alla base di ogni successo.
Grazie a tutti”.
Gaetano Scirea
Lettera alla Gazzetta dello Sport
Juventus - Atalanta è la partita di Gaetano Scirea
_______________________________________________________________________
(foto : Tuttosport)