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ASSOCIAZIONE D'ARMA 🇮🇹 decreto del Presidente della Repubblica, in data 12 febbraio 1954, n. 186
(acronimo ANF o ASSOFANTE) costituita il 07 luglio 1920 - Sede Legale Milano - Sede Operativa Verona -

IL 4° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI “AOSTA” CELEBRA UN SECOLO DI STORIAA Palermo il centenario di una gloriosa Unità dell’...
23/10/2026

IL 4° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI “AOSTA” CELEBRA UN SECOLO DI STORIA

A Palermo il centenario di una gloriosa Unità dell’Esercito Italiano. Alla Bandiera di Guerra conferita la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito.

PALERMO – 23 ottobre 2026. La caserma “Ciro Scianna” ha ospitato una solenne cerimonia per celebrare il centenario della costituzione del 4° Reggimento Genio Guastatori “Aosta”, prestigiosa Unità dell’Esercito Italiano da sempre contraddistinta da professionalità, coraggio e spirito di servizio.

L’evento, presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha rappresentato un momento di particolare significato per la Forza Armata e per la città di Palermo, rinnovando il legame tra la storia del Reggimento, le istituzioni e la comunità siciliana.

UN RICONOSCIMENTO AL VALORE E ALLA DEDIZIONE

Il momento più significativo della celebrazione è stato il conferimento della Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del Reggimento, prestigiosa onorificenza assegnata per l’eccezionale impegno dimostrato dai genieri palermitani durante le gravi emergenze che hanno colpito la Sicilia all’inizio del 2026.

In particolare, il personale del 4° Reggimento è intervenuto nelle aree della costa ionica messinese, duramente interessate dal maltempo e dagli effetti del ciclone Harry, e nel territorio di Niscemi, colpito da importanti fenomeni franosi.

In condizioni operative particolarmente difficili, i militari hanno lavorato senza interruzione per rimuovere detriti, ripristinare collegamenti stradali compromessi e realizzare percorsi provvisori, contribuendo a ridurre i disagi delle popolazioni e a garantire la sicurezza delle comunità coinvolte.

Un’attività che testimonia la capacità del Reggimento di mettere le proprie competenze tecniche e operative al servizio della collettività, confermando il ruolo fondamentale dell’Esercito anche nelle situazioni di emergenza sul territorio nazionale.

CENTO ANNI DI ESPERIENZA, IDENTITÀ E SPIRITO DI SACRIFICIO

Nel corso della cerimonia, il Generale Carmine Masiello ha richiamato il valore della continuità con le generazioni che hanno preceduto gli attuali militari, sottolineando come la storia di un reparto si costruisca attraverso preparazione, determinazione e disponibilità ad affrontare le situazioni più difficili.

Il messaggio rivolto ai Guastatori è stato un invito a custodire con orgoglio l’eredità ricevuta, dimostrando ogni giorno di esserne degni.

Alla celebrazione hanno preso parte anche i sindaci e i gonfaloni dei Comuni che hanno beneficiato dell’assistenza del Reggimento durante le recenti calamità. Una presenza significativa, che ha reso evidente la riconoscenza delle amministrazioni e dei cittadini verso uomini e donne che, con competenza e dedizione, hanno contribuito a fronteggiare momenti di grande difficoltà.

LE AUTORITÀ E LE ASSOCIAZIONI D’ARMA

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui l’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Paolo Scarpinato, l’Assessore del Comune di Palermo Fabrizio Ferrantelli, in rappresentanza del Sindaco, il Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia, Generale di Brigata Francesco Principe, e il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco.

Presenti anche le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio palermitano, da sempre impegnate nella salvaguardia della memoria storica, nella promozione dei valori patriottici e nel mantenimento dei rapporti tra il mondo militare e la società civile.

Per AssoFante Palermo ha partecipato una delegazione di soci guidata dal Presidente, 1° Luogotenente Vincenzo Maria Maniaci, accompagnato da una rappresentanza delle Patronesse, guidata dalla Presidente, Prof.ssa Anna Di Marzo.

La presenza dell’Associazione ha voluto testimoniare la vicinanza e la stima nei confronti del 4° Reggimento Genio Guastatori, condividendo una giornata dedicata alla storia militare, al senso del dovere e al servizio reso alla Patria.

UN LEGAME CHE GUARDA AL FUTURO

Il centenario del 4° Reggimento Genio Guastatori “Aosta” non rappresenta soltanto la ricorrenza di una lunga tradizione militare, ma anche la conferma di un impegno che continua nel presente.

Il valore di un reparto si riconosce nella preparazione dei suoi uomini, nella solidità dei suoi principi e nella capacità di intervenire quando la sicurezza delle persone e la protezione del territorio diventano priorità assolute.

La Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito premia proprio questa dedizione: un riconoscimento che onora la Bandiera di Guerra e tutti coloro che, nel corso del tempo, hanno contribuito a rendere illustre il nome del Reggimento.

Adesso come ieri, i Guastatori continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità, fedeli a una tradizione fatta di competenza, coraggio e spirito di sacrificio.

Ad ogni costo.

Ad ogni componente del 4° Reggimento Genio Guastatori “Aosta”, al Comandante, agli Ufficiali, ai Sottufficiali, ai Graduati e a tutti i militari, AssoFante Palermo rivolge le più sincere congratulazioni per il prestigioso riconoscimento e i migliori auguri per un futuro ricco di nuovi traguardi e di ulteriori pagine di gloria al servizio dell’Italia.

AOSTA!

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23/10/2026
La commemorazione del Fante Giuseppe Rizzo è proseguita a Vicari, suo paese d’origine, per concludersi a Marineo, dove è...
23/10/2026

La commemorazione del Fante Giuseppe Rizzo è proseguita a Vicari, suo paese d’origine, per concludersi a Marineo, dove è stata accolta dalla sentita e commossa partecipazione dei suoi concittadini.
Un momento di profonda emozione e raccoglimento, culminato nella lettura della Preghiera del Fante e nel solenne rito militare che ha unito tutti nel ricordo del Caduto.
Al grido «Fante Giuseppe Rizzo!», i Fanti hanno risposto con voce ferma e commossa: «PRESENTE!».
Un richiamo che attraversa il tempo, perché chi ha servito la Patria con onore non viene mai dimenticato. Giuseppe Rizzo continuerà a vivere nella memoria della sua comunità, nella storia della Fanteria e nel cuore di tutti coloro che custodiscono i valori della Patria, del dovere e del sacrificio. �

🇮🇹 IL FANTE GIUSEPPE RIZZO TORNA A CASACi sono storie che attraversano il tempo e arrivano dritte al cuore. Quella del F...
22/10/2026

🇮🇹 IL FANTE GIUSEPPE RIZZO TORNA A CASA

Ci sono storie che attraversano il tempo e arrivano dritte al cuore. Quella del Fante Giuseppe Rizzo è una di queste.

Oggi, presso la Caserma “Ruggero Settimo” di Palermo, abbiamo reso omaggio alla memoria di un giovane Fante che, lontano dalla propria terra, sacrificò la vita durante la Seconda Guerra Mondiale, morendo in Germania il 12 febbraio 1945.

Dopo oltre ottant’anni, il suo ritorno rappresenta molto più del rientro dei suoi resti mortali: è il ricongiungimento con la sua terra, con le sue radici e con la memoria di una comunità che non ha dimenticato.

Per noi di AssoFante, onorare Giuseppe Rizzo significa riaffermare un dovere morale: custodire la memoria di chi ha servito la Patria, restituire dignità ai Caduti e trasmettere alle nuove generazioni il valore del sacrificio, del dovere e dell’appartenenza.

Un Fante non è soltanto un nome inciso nella storia. È una vita, una famiglia, una speranza interrotta, ma anche un esempio che continua a vivere nel tempo.

Oggi Giuseppe Rizzo torna a casa. E con lui torna un pezzo della nostra storia.

La commemorazione del Fante Giuseppe Rizzo è proseguita a Vicari, suo paese d’origine, per concludersi a Marineo, dove è stata accolta dalla sentita e commossa partecipazione dei suoi concittadini.
Un momento di profonda emozione e raccoglimento, culminato nella lettura della Preghiera del Fante e nel solenne rito militare che ha unito tutti nel ricordo del Caduto.
Al grido «Fante Giuseppe Rizzo!», i Fanti hanno risposto con voce ferma e commossa: «PRESENTE!».
Un richiamo che attraversa il tempo, perché chi ha servito la Patria con onore non viene mai dimenticato. Giuseppe Rizzo continuerà a vivere nella memoria della sua comunità, nella storia della Fanteria e nel cuore di tutti coloro che custodiscono i valori della Patria, del dovere e del sacrificio.

Onore al Fante Giuseppe Rizzo.
Onore a tutti i Caduti per la Patria. 🇮🇹

ASSOFANTE – Sezione di Palermo
Custodi di una Storia, Uniti nei Valori.

🇮🇹

2° GRUPPO DI FOTOPALERMO 16/10/2026Grande successo di pubblico al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas per la pr...
21/10/2026

2° GRUPPO DI FOTO

PALERMO 16/10/2026

Grande successo di pubblico al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas per la presentazione del volume “IL CANTICO DELL’AMORE – Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero”, curato da Franca De Santis con il coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni ed edito da Edizioni Solfarelli. L’evento, inserito nel calendario ufficiale nelle celebrazioni nazionali per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226 – 2026) è stato organizzato dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia presieduta dal Dott. Vincenzo Nuccio e dall’E.R.A.P. presieduta dal Dott. Giovanni Arcuri con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, dalla Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dall’Accademia Tiberina, dall’Accademia di Sicilia, dall’Associazione Lympha, dal Museo Salinas, dalle varie realtà francescane di Palermo come la Biblioteca Francescana e il Parco della Fraternità, dal Rotary Club Bagheria. L’incontro è stato aperto dal direttore del Museo Arch. Giuseppe Parello che ha ringraziato l’organizzazione per aver scelto un luogo così iconico per un evento culturale dall’alto significato simbolico, ricordando il messaggio di pace di Francesco in questo mondo contemporaneo sordo al dialogo. Il Dott. Nuccio con i doverosi saluti e ringraziamenti istituzionali ha trasformato l’agorà dello storico complesso monumentale in un intenso luogo di riflessione e spiritualità. Ha sottolineato la scelta della location richiamandosi alle piazze protagoniste della nascita di due grandi uomini contemporanei Federico II e Francesco. Il libro è un’opera corale che raccoglie i contributi di 26 autori tra accademici, giornalisti, teologi e religiosi, uniti nel rileggere la figura di Francesco attraverso i linguaggi della letteratura, della teologia, della filosofia, dell’antropologia e della mistica. A moderare magistralmente l’incontro è stata l’avvocatessa Rosa Maria Sciortino presidente del Club Rotary Bagheria. Ad aprire la serata sul piano scientifico è stata la prof.ssa Antonietta Micali, Direttrice del Dipartimento Letteratura della secolare Accademia Tiberina. La docente ha portato anche i saluti del Presidente dell’accademia, il Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, illustrando nel suo intervento lo spessore dell’opera e soffermandosi sulla sofisticata strategia comunicativa del Cantico di frate Sole, inteso come scelta teologica democratica sul parallelismo letterario con Pablo Neruda e sul valore pedagogico e terapeutico del modello francescano per educare i giovani d’oggi alla meraviglia e all’accettazione della fragilità. La curatrice del volume, Franca De Santis (Presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali e del Premio Letterario “Terra dei Padri”), è invece intervenuta da remoto, non avendo potuto raggiungere la sede dell’evento a causa di uno sciopero dei tir. Nel suo saluto a distanza ha dichiarato:” Questo libro nasce per sottrarre Francesco alla retorica. Non è una semplice commemorazione, ma una domanda viva. In un’epoca segnata da guerre e dalla crisi della parola, il Cantico dell’Amore conserva un’attualità scandalosa”. Particolarmente significativo l’intervento di fra Gesualdo Ventura, direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Francesco vedeva il mondo come un dono di Dio, chiamando le creature “fratello” e “sorella”. Nel Cantico delle Creature, esprime la sua lode per il sole, la luna, l’acqua, il fuoco e persino la morte, mostrando un profondo senso di connessione con la natura. Questo atteggiamento lo rende oggi un simbolo universale di ecologia e sostenibilità. L’intervento di Mons. Michele Pennisi arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha sottolineato come Francesco promosse instancabilmente la pace, non solo tra le persone, ma anche tra popoli e religioni. Celebre il suo incontro con il sultano Al Malik – Al Kalim durante le Crociate, un gesto di dialogo e rispetto reciproco che anticipa i moderni movimenti di pace interreligiosa. La spiritualità di Francesco è radicata in una visione positiva della vita e del creato. Egli trovava Dio in ogni cosa e in ogni situazione, invitando i suoi seguaci a vivere con gioia, semplicità e amore. La preghiera e il silenzio erano al centro della sua esistenza, ma non mancava mai di tradurre la fede in azioni concrete, specialmente verso i poveri e gli emarginati. La sua vita e il suo messaggio continuano ad ispirare chiunque cerchi la pace, la giustizia e una relazione armoniosa con la natura. Molto atteso l’intervento del Sottosegretario al Ministero della Cultura, l’On. Giampiero Cannella, che ha portato il saluto del Ministro e il suo personale: “Quando un’istituzione come il museo Salinas apre le porte a un volume di questo spessore, si realizza la missione stessa del ministero: la cultura deve essere un’esperienza vissuta e non solo conservata. La figura di Francesco è patrimonio di tutti gli italiani. Celebrare qui a Palermo gli 800 anni della sua scomparsa significa ribadire che il Sud non è una periferia culturale, ma un vero laboratorio d’identità. Ha concluso la serie di interventi l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Dott. Antonio Rini, che ha voluto sottolineare il profondo legame storico tra il capoluogo siciliano e la spiritualità francescana: “Palermo è da sempre una città di dialogo e di accoglienza. Il messaggio di San Francesco parla direttamente alla nostra storia e alla nostra identità”.

1° GRUPPO DI FOTOPALERMO 16/10/2026Grande successo di pubblico al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas per la pr...
21/10/2026

1° GRUPPO DI FOTO

PALERMO 16/10/2026

Grande successo di pubblico al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas per la presentazione del volume “IL CANTICO DELL’AMORE – Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero”, curato da Franca De Santis con il coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni ed edito da Edizioni Solfarelli. L’evento, inserito nel calendario ufficiale nelle celebrazioni nazionali per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226 – 2026) è stato organizzato dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia presieduta dal Dott. Vincenzo Nuccio e dall’E.R.A.P. presieduta dal Dott. Giovanni Arcuri con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, dalla Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dall’Accademia Tiberina, dall’Accademia di Sicilia, dall’Associazione Lympha, dal Museo Salinas, dalle varie realtà francescane di Palermo come la Biblioteca Francescana e il Parco della Fraternità, dal Rotary Club Bagheria. L’incontro è stato aperto dal direttore del Museo Arch. Giuseppe Parello che ha ringraziato l’organizzazione per aver scelto un luogo così iconico per un evento culturale dall’alto significato simbolico, ricordando il messaggio di pace di Francesco in questo mondo contemporaneo sordo al dialogo. Il Dott. Nuccio con i doverosi saluti e ringraziamenti istituzionali ha trasformato l’agorà dello storico complesso monumentale in un intenso luogo di riflessione e spiritualità. Ha sottolineato la scelta della location richiamandosi alle piazze protagoniste della nascita di due grandi uomini contemporanei Federico II e Francesco. Il libro è un’opera corale che raccoglie i contributi di 26 autori tra accademici, giornalisti, teologi e religiosi, uniti nel rileggere la figura di Francesco attraverso i linguaggi della letteratura, della teologia, della filosofia, dell’antropologia e della mistica. A moderare magistralmente l’incontro è stata l’avvocatessa Rosa Maria Sciortino presidente del Club Rotary Bagheria. Ad aprire la serata sul piano scientifico è stata la prof.ssa Antonietta Micali, Direttrice del Dipartimento Letteratura della secolare Accademia Tiberina. La docente ha portato anche i saluti del Presidente dell’accademia, il Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, illustrando nel suo intervento lo spessore dell’opera e soffermandosi sulla sofisticata strategia comunicativa del Cantico di frate Sole, inteso come scelta teologica democratica sul parallelismo letterario con Pablo Neruda e sul valore pedagogico e terapeutico del modello francescano per educare i giovani d’oggi alla meraviglia e all’accettazione della fragilità. La curatrice del volume, Franca De Santis (Presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali e del Premio Letterario “Terra dei Padri”), è invece intervenuta da remoto, non avendo potuto raggiungere la sede dell’evento a causa di uno sciopero dei tir. Nel suo saluto a distanza ha dichiarato:” Questo libro nasce per sottrarre Francesco alla retorica. Non è una semplice commemorazione, ma una domanda viva. In un’epoca segnata da guerre e dalla crisi della parola, il Cantico dell’Amore conserva un’attualità scandalosa”. Particolarmente significativo l’intervento di fra Gesualdo Ventura, direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Francesco vedeva il mondo come un dono di Dio, chiamando le creature “fratello” e “sorella”. Nel Cantico delle Creature, esprime la sua lode per il sole, la luna, l’acqua, il fuoco e persino la morte, mostrando un profondo senso di connessione con la natura. Questo atteggiamento lo rende oggi un simbolo universale di ecologia e sostenibilità. L’intervento di Mons. Michele Pennisi arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha sottolineato come Francesco promosse instancabilmente la pace, non solo tra le persone, ma anche tra popoli e religioni. Celebre il suo incontro con il sultano Al Malik – Al Kalim durante le Crociate, un gesto di dialogo e rispetto reciproco che anticipa i moderni movimenti di pace interreligiosa. La spiritualità di Francesco è radicata in una visione positiva della vita e del creato. Egli trovava Dio in ogni cosa e in ogni situazione, invitando i suoi seguaci a vivere con gioia, semplicità e amore. La preghiera e il silenzio erano al centro della sua esistenza, ma non mancava mai di tradurre la fede in azioni concrete, specialmente verso i poveri e gli emarginati. La sua vita e il suo messaggio continuano ad ispirare chiunque cerchi la pace, la giustizia e una relazione armoniosa con la natura. Molto atteso l’intervento del Sottosegretario al Ministero della Cultura, l’On. Giampiero Cannella, che ha portato il saluto del Ministro e il suo personale: “Quando un’istituzione come il museo Salinas apre le porte a un volume di questo spessore, si realizza la missione stessa del ministero: la cultura deve essere un’esperienza vissuta e non solo conservata. La figura di Francesco è patrimonio di tutti gli italiani. Celebrare qui a Palermo gli 800 anni della sua scomparsa significa ribadire che il Sud non è una periferia culturale, ma un vero laboratorio d’identità. Ha concluso la serie di interventi l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Dott. Antonio Rini, che ha voluto sottolineare il profondo legame storico tra il capoluogo siciliano e la spiritualità francescana: “Palermo è da sempre una città di dialogo e di accoglienza. Il messaggio di San Francesco parla direttamente alla nostra storia e alla nostra identità”.

🇮🇹 20 OTTOBRE – DONNE NELLE FORZE ARMATE: 27 ANNI DI STORIA, IMPEGNO E VALOREIl 20 ottobre 1999 ha segnato una svolta fo...
20/10/2026

🇮🇹 20 OTTOBRE – DONNE NELLE FORZE ARMATE: 27 ANNI DI STORIA, IMPEGNO E VALORE

Il 20 ottobre 1999 ha segnato una svolta fondamentale per le Forze Armate italiane. Con la Legge n. 380 si apriva ufficialmente alle donne la possibilità di vestire l’uniforme, mettendo le proprie capacità, la propria preparazione e il proprio senso del dovere al servizio della Patria.

A distanza di 27 anni, ASSOFANTE celebra questa importante conquista, riconoscendo il contributo di tutte le donne che, con professionalità, disciplina, determinazione e spirito di sacrificio, hanno saputo affermare il proprio ruolo nella vita militare.

La parità non si misura attraverso le parole, ma nella concretezza delle opportunità, nel rispetto reciproco e nella capacità di riconoscere a ciascuno il valore dimostrato. Non privilegi, dunque, ma diritti, responsabilità e possibilità di crescita fondate sulle competenze e sul merito.

Le donne in uniforme rappresentano oggi una componente preziosa delle nostre Forze Armate. Donne che affrontano le sfide del servizio, assumono responsabilità e conciliano gli impegni professionali con quelli familiari, contribuendo ogni giorno alla sicurezza e al servizio del Paese.

Il nostro riconoscimento si estende anche alle Patronesse di ASSOFANTE, donne che, pur non appartenendo alla componente militare, incarnano attraverso il volontariato, la solidarietà e la vicinanza ai Fanti i valori più autentici della nostra Associazione. Con sensibilità, generosità e spirito di servizio, le nostre Patronesse partecipano alle iniziative associative, sostengono le attività solidali e contribuiscono a mantenere vivi i legami di amicizia, memoria e fratellanza che uniscono la grande famiglia della Fanteria.

A loro va il nostro sincero ringraziamento per un impegno che arricchisce la vita associativa e testimonia come il servizio alla comunità possa esprimersi attraverso molteplici forme, tutte animate dagli stessi ideali.

ASSOFANTE rende omaggio a tutte le donne: a chi ha aperto la strada nelle Forze Armate, a chi oggi serve l’Italia con dedizione, alle nostre Patronesse e a tutte coloro che, ogni giorno, trasformano i valori in gesti concreti.

Perché l’appartenenza alle Forze Armate si fonda sulla preparazione, sulla lealtà, sul senso del dovere e sull’amore per la Patria. E perché solidarietà, rispetto e impegno non conoscono distinzioni di genere.

🇮🇹 Una sola Patria, tanti modi di servirla, gli stessi valori da custodire.

LA FANTERIA: UNA VITA DI VALORI, UNA STORIA CHE CONTINUA! 🇮🇹Pubblichiamo con immenso piacere le fotografie inviate dal C...
20/10/2026

LA FANTERIA: UNA VITA DI VALORI, UNA STORIA CHE CONTINUA! 🇮🇹

Pubblichiamo con immenso piacere le fotografie inviate dal Caporal Maggiore Istruttore Domenico Comodo, che raccontano la sua esperienza militare e testimoniano il suo impegno ancora oggi.

La Fanteria, Arma per eccellenza dell’Esercito Italiano e Regina delle Battaglie, rappresenta una storia gloriosa, fatta di sacrificio, disciplina, coraggio e spirito di corpo. Essere Fanti significa appartenere a una grande famiglia, condividere valori profondi e mantenere vivo quel legame che unisce generazioni di militari, dentro e fuori dal servizio.

La divisa si può togliere, ma un Fante rimane Fante per tutta la vita: nel cuore, nella memoria e nella fedeltà ai valori della Patria.

Grazie a Domenico Comodo per aver condiviso con noi queste preziose testimonianze, che raccontano non soltanto il suo passato militare, ma anche un impegno che continua nel presente.

ASSOFANTE – Custodi di una Storia, Uniti nei Valori.

Perché la storia della Fanteria continua attraverso gli uomini che l’hanno servita e che ancora oggi ne custodiscono con orgoglio le tradizioni.

19/10/2026

Questa domenica a Caerano di San Marco si è tenuto il 22esimo raduno provinciale dei Fanti di Treviso. La mattinata è iniziata con la sfilata delle varie sezioni, partita da viale della Pace e giunta in chiesa per la Santa Messa, dopo aver attraversato le strade del paese.

ASSOFANTE ESPRIME SOLIDARIETÀ AL FUNZIONARIO ANGELO DE SIMONEASSOFANTE esprime la propria piena solidarietà al funzionar...
19/10/2026

ASSOFANTE ESPRIME SOLIDARIETÀ AL FUNZIONARIO ANGELO DE SIMONE

ASSOFANTE esprime la propria piena solidarietà al funzionario della Questura Angelo De Simone, rimasto ferito durante i gravi disordini verificatisi a Milano.

A lui rivolgiamo la nostra sincera vicinanza e il nostro ringraziamento per il servizio svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini.

Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza contro chi opera per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza collettiva. Chi indossa una divisa, mettendo a rischio la propria incolumità per il bene della comunità, merita rispetto, riconoscenza e sostegno.

La violenza non può mai essere giustificata. Il rispetto per le Istituzioni e per chi le serve è un dovere di ogni cittadino.

Ad Angelo De Simone giungano i nostri più sentiti auguri di pronta e completa guarigione.

Indirizzo

Piazza San Francesco Di Paola N. 37
Palermo
90138

Orario di apertura

Martedì 09:40 - 12:40
Giovedì 09:40 - 12:40

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