30/07/2026
Ciao Dario,
ci abbiamo pensato un po' prima di pubblicare questo post. Non perché mancassero le parole, ma forse perché avremmo voluto non doverle trovare mai.
Il dolore è qualcosa di intimo e abbiamo esitato a condividerlo. Poi abbiamo visto la straordinaria ondata di affetto che hai lasciato intorno a te e abbiamo capito che raccontare quanto sei stato importante per noi fosse il modo più sincero per salutarti.
Era impossibile non volerti bene. Chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il tuo cammino conserva il ricordo di una persona capace di portare leggerezza, umanità e un sorriso, anche nelle giornate più complicate.
La tua ironia e il tuo modo di affrontare la vita e il lavoro erano contagiosi. Anche quando eravamo sommersi dalle scadenze e dai problemi, riuscivi sempre a sdrammatizzare e ad alleggerire l'atmosfera. E poi c'erano le tue soluzioni, quelle che tra noi chiamavamo affettuosamente "alla Ferrante": idee che a volte sembravano improbabili, ma che, quasi sempre, finivano per funzionare. Era il tuo modo di affrontare le cose: non fermarti davanti ai problemi, ma cercare sempre una strada creativa.
Grazie, Dario, per essere stato uno di noi. Per il tratto di strada che abbiamo percorso insieme. Per i sorrisi, i momenti condivisi e per il segno che hai lasciato nelle nostre vite, ben oltre il tempo trascorso a PRISM.
Ci hai insegnato, senza mai volerlo insegnare, che si può lavorare con professionalità senza rinunciare all'ironia e affrontare la vita con una leggerezza che non era superficialità, ma forza.
È questo il ricordo che custodiremo di te.
Adesso, però, una soluzione "alla Ferrante" servirebbe davvero. Ne avrebbero bisogno i tuoi cari, che stanno affrontando il dolore più grande. E ne avremmo bisogno anche tutti noi, che abbiamo avuto la fortuna di volerti bene.
Ci mancherai.
Con tutto l'affetto possibile,
i "Prismini".