Crescere a Danisinni

Crescere a Danisinni Pagina del Centro di Promozione Socio Culturale per adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni... e non solo!

Il Centro di Aggregazione Giovanile "Crescere a Danisinni" nasce nel 2007 promosso dalla Parrocchia S. Agnese, dall'Associazione "Inventare Insieme (onlus), dall'Associazione "Insieme per Danisinni" e dalla Cooperativa Sociale "Al Azis". Il Centro è finanziato dal Comune di Palermo, Settore Attività Sociali, Servizio Diritti dei Minori, con fondi della Legge 285/97.

Vi aspettiamo domenica alle 19.00
17/04/2026

Vi aspettiamo domenica alle 19.00

Musica e solidarietà si incontrano nel cuore di Danisinni, a Palermo. Domenica 19 aprile alle 19.00, la Chiesa Parrocchiale di Sant'Agne...

PROROGA!ANCORA QUALCHE GIORNOPER CANDIDARSI AL SERVIZIO CIVILE A DANISINNICandidature entro giovedì  16 Aprile alle ore ...
07/04/2026

PROROGA!
ANCORA QUALCHE GIORNO
PER CANDIDARSI AL SERVIZIO CIVILE A DANISINNI
Candidature entro giovedì 16 Aprile alle ore 14.
Nel post le indicazioni

Scade il 16 aprile alle ore 14.00 il bando per il Servizio Civile Universale con la rete del Gonzaga e la Cooperativa Al Azis. Se hai tra i 18 e i 28 anni e desideri unirti a un'equipe educativa impegnata ogni giorno con bambini, bambine e giovani del quartiere, questa è la tua occasione per partecipare. 🎒

Puoi presentare la tua candidatura accedendo con le tue credenziali SPID o CIE al portale ufficiale https://domandaonline.serviziocivile.it e selezionando il progetto che preferisci tra quelli disponibili. 💻

I progetti a cui partecipa la cooperativa Al Azis sono due. Il primo è denominato Direzione Futuro con codice progetto PTXSU0006925012139NMTX. Il secondo è A noi il futuro con codice progetto PTXSU0006925012141NMTX. Per entrambi i progetti ricordati che il codice sede corretto da inserire è 150366. 📝

Per consultare le schede complete e scoprire tutti i dettagli tecnici puoi visitare il link ufficiale https://gonzagacampus.it/scu-2026. 🔗

Non lasciarti sfuggire questa opportunità di crescita personale e professionale ✨

04/04/2026

Facciamo memoria della condanna a morte di Gesù, uomo giusto, che ha pagato con la vita la difesa dei diritti dei piccoli riconoscendo che la giustizia del Padre supera l’apparente vittoria dei potenti di ogni tempo.
È del 30 marzo la decisione del parlamento israeliano che rende obbligatoria la pena di morte in Cisgiordania esclusivamente nei confronti dei palestinesi. Siamo giunti alla istituzionalizzazione della pulizia etnica.
Israele – così come altri 50 Paesi nel mondo – prevedeva già la pena di morte per i reati di genocidio e di spionaggio in tempo di guerra, ma di fatto dal 1962 non ha emesso più condanne a morte, e questo ulteriore pronunciamento nei confronti dei palestinesi è un segnale inquietante che mostra la volontà decisa di trasformare la legislazione in strumento di sterminio dei migliaia di prigionieri a cui viene imputato il crimine di terrorismo.
Molti dei prigionieri ospiti delle carceri israeliane sono stati arrestati perché hanno reagito ai continui soprusi dei coloni o si sono ribellati denunciando la gravità del genocidio palestinese ancora in corso. Sono coloro che hanno osato reagire con la parola per opporsi alla guerra genocida che ha ridotto Gaza in un cimitero a cielo aperto dove gli abitanti giacciono sotto le macerie che hanno spazzato via ogni abitazione e infrastruttura della Striscia.
La norma appena approvata legittima i tribunali israeliani ad imporre la pena di morte nei confronti di quanti hanno inteso negare l’esistenza dello Stato d’Israele, si pensi a quanti in Cisgiordania ogni giorno subiscono i soprusi e le umiliazioni dei coloni e che anche per legittima difesa hanno procurato la morte di un colono. Questa resistenza viene considerata quale intendo di mettere fine all’esistenza dello Stato d’Israele.
Eppure l’evidenzia documentata da giornalisti e organizzazioni umanitarie è che assistiamo all’intento programmatico di mettere fine allo Stato palestinese che, di fatto, non viene neppure riconosciuto da Israele.
Ci chiediamo se esista ancora una Comunità internazionale capace di alzare la voce a custodia degli oppressi e di avviare effettive misure sanzionatorie per contrastare l’escalation di violenza di Stati che manifestano ogni sorta di violazione del diritto internazionale e della dignità umana.
Per noi entrare nella Pasqua significa continuare a fidarci dello sguardo misericordioso del Padre e, dunque, rimanere fedeli alla logica dell’amore che resiste alle brutture di questo mondo senza lasciarsi intimorire, fino a spezzarsi per testimoniare il Bene possibile.
La parola araba “sumud” esprime questa direzione di cammino che si ostina nel bene nonostante tutto così come l’ulivo rimane tenace nel mantenersi radicato alla terra portando nell’arbusto i segni del travaglio necessario.
Non si tratta di una resistenza passiva così come non lo è stato per Gesù. Piuttosto è una scelta di bene, un custodire la dignità-identità, mantenendo una postura che dice di come si esiste resistendo in questo mondo per continuare a vivere, attraversando la Pasqua, in Cielo.

25/02/2026

"Le martoriate acque del Mare Nostro sono ancora scosse e scandalizzate dall'ennesima strage consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche - di ieri e di oggi - colpevolmente dimentiche dei diritti inalienabili dell'essere umano, in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni sul soccorso..."
Queste parole del nostro Pastore don Corrado Lorefice, sono fonte di speranza per chi ha fatto del Vangelo la propria scelta di vita.
Risulteranno impopolari a chi ha perso ogni traccia di umanità e continuerà ad illudersi di essere il riflesso di sé stesso

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Il carnevale di Danisinni 2026
17/02/2026

Il carnevale di Danisinni 2026

18/01/2026

Mercoledì alle ore 18.00 Festa parrocchiale

18/01/2026

Gv 1,29-34
Non abbiamo bisogno di solutori ma di compagni di viaggio che condividono con noi la storia quotidiana densa di fatica e di gioia, di passione e frustrazione come accade a chi sceglie di resistere senza fuggire.
È questa la prospettiva che ci viene offerta nel Vangelo di oggi, Parola intrisa di profonda umanità dove Dio sceglie di contaminarsi facendosi compagno di viaggio a partire dalla fragilità e miseria umana. La scena è quella di Gesù in fila con i peccatori in procinto di farsi battezzare da Giovanni.
Il Battista rimarrà spiazzato, quella richiesta lo destabilizza perché chiede di uscire fuori da una prospettiva divina mitizzata e accogliere la rivelazione inedita di un Dio che si fa prossimo alla storia di ciascuno. Eppure risponde prontamente, con lo slancio proprio dei profeti, e lo indica come “agnello di Dio che porta il peccato dell’umanità”.
E’ un titolo inedito mai attribuito al Messia atteso. Il riferimento è all’agnello pasquale che veniva offerto per riconciliarsi al Cielo. Ora è Dio che si offre, viene prefigurato l’evento pasquale di Gesù il quale si consegna alla croce continuando ad amare, perdonare chi gli sta di fronte…
L’azione di resistenza che ha cambiato la storia dell’umanità, malgrado le apparenze, ha aperto ad un percorso nuovo, di trasformazione sottraendo l’umano destino ad un continuo comportamento reattivo. Perché fino a quando al male si risponderà con il male la realtà rimarrà prigioniera di un rinforzo distruttivo che non vedrà luce.
Ben altra è la vita personale, sempre occasione per rivelare che la libertà del bene non conosce padroni ma questo dipende dalle scelte di vita…

08/01/2026

Marco Intravaia il presepista di Danisinni oggi premiato dal Presidente della IV Circoscrizione per la capacità artistica espressa nell'allestimento dei 7 Presepi di Danisinni

03/01/2026

Lo Zen rappresenta la nostra città e mi pare fuori luogo etichettare un quartiere senza pensare al contesto in cui si inserisce.
La vicinanza di tutti noi a don Giovanni Gannalia e a tutta la Comunità di San Filippo Neri esprime la vicinanza all’intero quartiere che sta cercando di divincolarsi dalle trame della mafia e del malaffare che oggi vede nuove ciurme di adolescenti che si esaltano maneggiando armi e aprendo il fuoco su tutto ciò che gli pare di ostacolo, fosse solo un pedone che sta attraversando la loro strada.
In tutta Palermo stiamo osservando gli effetti di una generazione cresciuta senza un’efficace proposta educativa che potesse suscitare l’interesse dei figli dei malavitosi e delle famiglie indigenti.
La mafia continua a sfruttare questa mancanza per arruolare nuove leve incapaci di pensiero e di alcuna visione di vita. La proposta è puntualmente dettata da un’offerta di onnipotenza stile “Gomorra” affermata con la violenza e l’eliminazione di ogni possibile critica.
Certamente è anche da riconoscere che i molteplici tentativi di proposte alternative rivolte ai minori che vivono in famiglie affiliate alla mafia risultano infruttuosi perché l’aria familiare è così intrisa di cultura mafiosa che è quasi impossibile offrire un respiro differente.
La testimonianza di fratel Biagio Conte morto due anni fa ci ha mostrato come a ciascuno è dato di fare la differenza. Nel mentre che alla fine degli anni ’80 la mafia metteva in atto la politica stragista seminando sangue in tutta la città per dimostrare potere e apparenze, lui maturava la sincera convinzione di dare senso alla propria esistenza condividendo tutto con gli ultimi. In questo modo restituiva volto a quanti erano stati resi invisibili e lo faceva facendosi prossimo fino a dormire su un giaciglio di cartone così come loro.
La testimonianza di fratel Biagio ha mostrato cosa significhi rimanere custodi del bene compromettendosi con i più deboli e prendendosi cura delle loro ferite, fino a pagare in prima persona, con digiuni e pellegrinaggi, per denunciare le gravi ingiustizie che opprimono la nostra società.
Oggi come sottolinea il parroco di San Filippo Neri bisogna stare accanto alla gente onesta, quelli che cercano di sbarcare il lunario ogni giorno e vengono vessati dalla criminalità attraverso il pizzo e continue minacce per ottenere la sottomissione.
Palermo ha bisogno di lasciare risuonare nella propria storia quotidiana le profetica parole di Paolo Borsellino: «la lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».
Danisinni
Parrocchia Sant' Agnese V.M. Danisinni
Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni
Crescere a Danisinni

27/12/2025

Pace e bene,
Vi aspettiamo oggi pomeriggio per la Festa interculturale di quartiere. Spazio di conoscenza reciproca ed interscambio culturale con chi abita il territorio Zisa-Danisinni. Tempo di condivisione con cibi, musiche e proposte future (a breve apertura dei laboratori di ceramica, pittura e sartoria).
Ci troviamo alle 15.30 nel Villaggio circolare, ingresso da via Re Tancredi 88 e da piazza Danisinni.
Pace e bene

Buona immersione nella Luce del Natale
25/12/2025

Buona immersione nella Luce del Natale

Educativa di strada, Incontri culturali, Palermo, Ricerca di Dio, Testimoni Il tuo Natale dipende da quel che vedi 25 Dicembre 2025 by FratelMauro “Buon Natale 2025” è un augurio potente e addirittura rivoluzionario ma potrebbe ridursi ad una mera espressione di circostanza, formale tanto quant...

Indirizzo

Piazza Danisinni
Palermo
90134

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