03/10/2025
( ) esalta l'ordine, ma è solo un monopolio. : "Il re è n**o".
Le dichiarazioni del Presidente del CNEL, , alla Conferenza di , descrivono un' delle ordinata e funzionale. Un'Italia in cui 99 contratti coprirebbero il 96% dei lavoratori, relegando il resto a un "caos" inesistente.
È una narrazione che omette la verità: quello che il Presidente Brunetta chiama "ordine" ha un altro nome: monopolio.
I dati, come dice il Presidente, non mentono. Ma la loro interpretazione si. Quei numeri non sono il risultato di una libera competizione democratica, ma la fotografia di un mercato della del lavoro strutturalmente bloccato e protetto. Un sistema che Confintesa denuncia da anni e che impedisce a milioni di lavoratori e a decine di migliaia di aziende di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare.
Il Presidente Brunetta celebra l'efficacia dei "mitici mille contratti" che resteranno nell'archivio CNEL, ma dimentica di spiegare perché gli altri 900 non raggiungono una diffusione significativa. La risposta è semplice e brutale: perché, al netto dei contratti nati strumentalmente, non possono competere ad armi pari.
Dal lato della presenza nei grandi , siamo intrappolati in quello che abbiamo definito "il Paradosso di W***y Wonka": Non puoi vendere cioccolato se non hai un negozio, e non puoi avere un negozio se non vendi cioccolato.
Traduciamo: per firmare i contratti e contare, un sindacato deve avere iscritti. Ma per avere iscritti, le aziende – a partire da quelle di Stato come , , ed – negano la possibilità di attivare la trattenuta sindacale, giustificandosi proprio perché non si è firmatari di quei CCNL.
Riguardo poi la "scarsa applicazione" dei nostri contratti, occorre dire che non è un segno di "scarso gradimento", ma la prova che il mercato della rappresentanza del lavoro non esiste. È la certificazione di un'arena non contendibile dove le regole del gioco, fondate su definizioni oniriche come la "maggiore rappresentatività comparata", impedimenti legislativi aprioristici, blocco dei flussi Uniemens, usi abusi dei vari ispettorati che reagiscono a ogni novità, a prescindere del merito, impediscono a nuove forze di emergere.
L'operazione di "riorganizzazione" dell'archivio del CNEL, presentata come una razionalizzazione, rischia di diventare il sigillo su questo sistema antidemocratico: una manovra per creare una gerarchia di fatto tra sindacati "di serie A" e "di serie B", cristallizzando per sempre un monopolio che fa male a tutto il movimento sindacale, rendendolo stagnante e marginale.
Invece di celebrare un ordine fittizio, il CNEL dovrebbe farsi promotore di un cambiamento reale. La soluzione non è nascondere la polvere sotto il tappeto, ma fare pulizia.
Serve un intervento legislativo immediato che garantisca a tutte le organizzazioni sindacali il diritto automatico alla trattenuta in busta paga, scardinando il legame perverso tra la firma di un CCNL e la libertà di associazione.
Questa non è una battaglia per Confintesa. È una battaglia per la democrazia e per il futuro del lavoro in Italia.
(Francesco , Segretario Generale di CONFINTESA e Consigliere CNEL)