19/10/2026
🔴 MALTEMPO IN LIGURIA, MARTEDÌ 20 OTTOBRE: RISCHIO NUBIFRAGI E PIOGGE FINO A 300 MM.
Le zone a rischio ⤵️
La Liguria si prepara a una giornata meteorologicamente delicata. Nella giornata di martedì 20 ottobre 2026, una perturbazione atlantica in avvicinamento alla regione potrebbe favorire la formazione di temporali particolarmente intensi, soprattutto sul Ponente ligure, dove l’attenzione sarà rivolta alla possibile persistenza di nuclei temporaleschi autorigeneranti.
Le condizioni più critiche potrebbero svilupparsi già nelle prime ore del mattino, quando una fase prefrontale potrebbe innescare precipitazioni abbondanti e localmente insistenti tra il comprensorio ingauno, il Savonese e le aree limitrofe. In questi settori, qualora si verificassero fenomeni stazionari o ripetutamente attivi sulle medesime zone, gli accumuli potrebbero raggiungere valori eccezionali, con punte localizzate di 200-300 mm di pioggia in poche ore.
Si tratta di quantitativi potenzialmente molto rilevanti, che richiederebbero un monitoraggio costante dell’evoluzione meteorologica e idrologica, soprattutto nei bacini più vulnerabili.
🚨⚠️ MATTINO: MASSIMA ATTENZIONE TRA ALASSIO, SAVONA E VARAZZE
La prima parte della giornata potrebbe rappresentare la fase più delicata per il Ponente ligure.
L’attenzione sarà concentrata in particolare sul tratto compreso tra , la Piana Ingauna, e , dove l’interazione tra l’umidità presente nei bassi strati atmosferici, la ventilazione e la configurazione dei venti potrebbe favorire la formazione di linee temporalesche persistenti.
Il principale elemento di criticità sarà rappresentato dalla possibile rigenerazione dei temporali: nuovi nuclei potrebbero svilupparsi ripetutamente lungo una stessa linea di convergenza, scaricando ingenti quantitativi di pioggia sulle medesime località.
In uno scenario di questo tipo, anche un’area geografica relativamente circoscritta potrebbe ricevere accumuli nettamente superiori rispetto alle zone immediatamente circostanti. La distribuzione delle precipitazioni, pertanto, potrebbe risultare molto irregolare, con differenze significative anche a pochi chilometri di distanza.
Le aree da monitorare con maggiore attenzione saranno:
* Piana Ingauna e comprensorio di : possibile persistenza delle precipitazioni e accumuli localmente molto elevati.
* Savonese e fascia costiera fino a Varazze: rischio di temporali intensi, con possibili nubifragi e precipitazioni concentrate in intervalli temporali brevi.
* Medio entroterra ligure: possibili fenomeni intensi anche nelle vallate retrostanti la costa.
* e : da non escludere episodi temporaleschi significativi, con piogge localmente abbondanti.
In presenza di precipitazioni tanto intense, i principali rischi riguarderebbero gli allagamenti urbani e stradali, le frane sui versanti più vulnerabili e le piene improvvise dei torrenti di piccole e medie dimensioni, che potrebbero registrare rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici in caso di precipitazioni persistenti e concentrate. Particolare attenzione sarà necessaria nei bacini minori, dove la risposta alle piogge intense può essere molto rapida.
🚨⚠️ POMERIGGIO: ARRIVA IL FRONTE PERTURBATO, I TEMPORALI SI SPOSTANO VERSO GENOVA
Nel corso del pomeriggio è atteso l’avvicinamento della perturbazione vera e propria, destinata a interessare progressivamente la Liguria da Ponente verso Levante.
L’ingresso del fronte potrebbe modificare la struttura delle precipitazioni osservate durante la mattinata. In particolare, il temporale prefrontale eventualmente attivo tra il Savonese e il Ponente potrebbe perdere parte della propria organizzazione e traslare verso il Genovesato.
Questo passaggio non coinciderà necessariamente con un immediato miglioramento: al contrario, il transito della perturbazione potrà essere accompagnato da nuove precipitazioni, anche localmente intense.
La differenza rispetto alla fase mattutina potrebbe consistere soprattutto nella minore persistenza dei nuclei temporaleschi sulle stesse località, qualora il fronte avanzasse in modo più organizzato verso est. Le piogge potrebbero quindi risultare più mobili, pur mantenendo localmente un’intensità significativa.
Il peggioramento interesserà inizialmente i settori occidentali della regione, per poi estendersi verso Genova e il Levante ligure. L’evoluzione precisa dipenderà dalla velocità di avanzamento del fronte e dall’eventuale permanenza di convergenze locali nei bassi strati.
Anche durante questa fase sarà importante prestare attenzione agli accumuli già registrati nelle ore precedenti: precipitazioni aggiuntive potrebbero aggravare le criticità nelle zone che avranno ricevuto le quantità maggiori di pioggia al mattino.
✅ SERA E NOTTE: MIGLIORA A PONENTE, INSTABILITÀ ANCORA PRESENTE TRA SAVONESE E LEVANTE
In serata potrebbero comparire i primi segnali di attenuazione del maltempo sull’estremo Ponente ligure, con una progressiva riduzione delle precipitazioni più organizzate.
La situazione resterà tuttavia più incerta tra il Savonese e il Genovesato, dove potranno persistere rovesci e temporali residui, con una possibile estensione dell’instabilità verso la Riviera di Levante.
Il miglioramento, quindi, potrebbe risultare graduale e non simultaneo su tutto il territorio regionale. Alcune aree potrebbero assistere a una rapida attenuazione dei fenomeni, mentre altre potrebbero continuare a essere interessate da precipitazioni intermittenti anche durante le ore notturne.
RISCHIO IDROGEOLOGICO: ATTENZIONE AGLI ACCUMULI CONCENTRATI
L’aspetto più importante di questa previsione non sarà soltanto l’intensità delle precipitazioni, ma soprattutto la loro eventuale persistenza sulle stesse aree.
In Liguria, la combinazione tra rilievi vicini alla costa, bacini idrografici relativamente brevi e precipitazioni molto concentrate può determinare risposte rapide dei corsi d’acqua. In presenza di temporali autorigeneranti, le criticità possono svilupparsi in tempi brevi, anche quando le precipitazioni risultano meno intense nelle località vicine.
Gli accumuli ipotizzati, con punte di 200-300 mm nelle aree più esposte, rappresentano uno scenario potenzialmente severo e non un quantitativo garantito per tutte le località indicate. La localizzazione dei nuclei più intensi resta infatti uno degli elementi più difficili da prevedere con precisione.
Sarà quindi fondamentale seguire gli aggiornamenti previsionali e gli eventuali bollettini ufficiali di allerta, prestando particolare attenzione alle indicazioni della Protezione Civile e delle autorità locali.
CONCLUSIONI: LA FASE PIÙ DELICATA POTREBBE ESSERE QUELLA DEL MATTINO
Martedì 20 ottobre si prospetta una giornata da seguire con particolare attenzione sulla Liguria, soprattutto sul settore centro-occidentale.
La fase potenzialmente più critica potrebbe concentrarsi al mattino tra la Piana Ingauna, il Savonese e Varazze, dove la possibile formazione di temporali stazionari e autorigeneranti potrebbe determinare precipitazioni eccezionalmente abbondanti su aree ristrette.
Nel pomeriggio il transito della perturbazione dovrebbe favorire uno spostamento dei fenomeni verso Genova e successivamente verso il Levante, mentre in serata il Ponente potrebbe iniziare a beneficiare di una graduale attenuazione del maltempo.
La distribuzione reale delle precipitazioni e la persistenza dei temporali saranno determinanti per definire le aree maggiormente esposte. Per questo motivo, sarà essenziale monitorare gli aggiornamenti, soprattutto nelle zone in cui gli accumuli potrebbero concentrarsi in poche ore.