06/10/2026
Il centro storico, dove c'è anche la nostra sede, è il cuore pulsante della città, della nostra storia comune, della nostra cultura.
Non vogliamo un centro storico militarizzato, da cui vengono cacciati artigiani e luoghi di aggregazione.
Solidarietà a Reda Berradi, agli artigiani di Alab Palermo, ai residenti di un centro in cui è sempre più difficile vivere, fare cultura o fare impresa.
Giovedì cercheremo di partecipare all'assemblea.
Piazzetta Speciale. Assemblea pubblica di SOS Ballarò
Piazzetta Pietro Speciale, a Ballarò, è una delle tante piazze e uno dei tanti spazi che, dopo anni di buio e abbandono, hanno ritrovato vita e luce.
Qui, circa dieci anni fa, Reda Berradi, imprenditore e membro della nostra comunità, ha scelto di avviare la propria attività commerciale, contribuendo a costruire un presidio accogliente, vivo e sicuro.
Sabato sera, a seguito di un esposto presentato da due residenti, una squadra interforze composta da dieci uomini è intervenuta nella piazza e ha sanzionato l'attività per alcune irregolarità.
L'impatto del controllo e, soprattutto, la successiva onda mediatica, con articoli che hanno scelto di definirlo, con tono denigratorio, come «un cinquantenne marocchino» — hanno portato Reda a valutare l'ipotesi di mollare tutto e andare via.
La storia di Reda è quella di tantissime altre piccole attività che con fatica hanno investito in questo nostro centro storico e che oggi con violenza e pretesti vengono spinti fuori per far spazio ad altri: la vicenda delle botteghe e dei laboratori ALAB che a seguito di un blitz sono state costrette alla chiusura per alcuni mesi o altre attività che hanno subito azioni spropositate legate ai controlli.
Il diritto dei residenti ad una vita buona, in un quartiere pulito pensato sulle loro esigenze troppo spesso viene ipocritamente confuso con la necessità di fare spazio ad uno sviluppo turistico che toglie spazio a tutte le altre categorie sociali. Un quartiere in cui alcune aree sembrano completamente esenti da intervento statali e abbandonate, mentre altre diventano enclave esclusive a cinque stelle; un quartiere dove le case buone costano troppo per chi ci vive e lavora.
E’ per questo che abbiamo deciso di riunire la nostra comunità ed aprire una discussione pubblica sul come affrontare insieme un ragionamento che riguarda spazi e processi rigenerativi in centro storico, a partire dalle trasformazioni in corso e dalle storture che questa br**ta storia ha fatto emergere.
L’assemblea pubblica è convocata per giovedì ore 18.00 a Piazzetta Speciale.