BCsicilia Isola delle Femmine

BCsicilia Isola delle Femmine Associazione BCsicilia ... per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali

No profit

14/06/2026

DA ISOLA DELLE FEMMINE A CALTAGIRONE: L’ARTE DI AGATA SANDRONE PROTAGONISTA AL FASHION DAY SICILY

​Domenica 21 giugno, alle 20:00, la splendida cornice di Piazza Municipio a Caltagirone si trasformerà in un palcoscenico di pura eleganza per la 22ª edizione del Fashion Day Sicily.

​Tra le eccellenze protagoniste dell'evento, spicca la creatività della nostra concittadina Agata Sandrone, Presidente della sede di BCsicilia Isola delle Femmine. La rinomata fashion designer porterà in passerella le sue creazioni uniche: cappelli che sono vere e proprie opere d'arte, realizzati interamente a mano. Ogni pezzo è il frutto di una minuziosa ricerca storica, capace di reinterpretare con maestria e fascino senza tempo lo stile del primo '900 e la raffinatezza della Belle Époque.

​Ad indossare le creazioni della stilista sarà la modella Valeria Romano, che saprà interpretare al meglio l'estetica ricercata proposta dalla designer isolana.

​La serata, che si preannuncia indimenticabile, sarà diretta artisticamente da Pierangelo Mancuso e condotta dalla presentatrice Molly Narciso, promettendo un connubio perfetto tra arte, tradizione e alta moda.

​Un orgoglio per tutta la nostra comunità vedere una nostra rappresentante brillare in un evento di tale prestigio culturale e artistico.

​Non perdete l'appuntamento con la bellezza.

Premio Moda CaltagironeStile Eleganza Moda con Fashion Designer Agata Sandrone , città di residenza Isola delle Femmine ...
14/06/2026

Premio Moda Caltagirone

Stile Eleganza Moda con Fashion Designer
Agata Sandrone , città di residenza Isola delle Femmine

I cappelli creati da Agata Sandrone sono opere d'arte interamente fatte a mano che reinterpretano lo stile del primo '900 e della Belle Époque, frutto di una ricerca appassionata e di un'estetica senza tempo.
Model Valeria Romano

Arte e Moda - Fashion Day Sicily 2026
Domenica 21 giugno, ore 20:00
Piazza Municipio - Caltagirone

Conduce la serata Molly Narciso
Direttore artistico Pierangelo Mancuso
Fashion DAY Sicily

05/06/2026

🔴 ISOLA DELLE FEMMINE E SFERRACAVALLO NON DIMENTICANO: 61 ANNI FA LA TRAGEDIA DELLA PETROLIERA "LUISA" ​🚢

​Per molti il nome "Luisa" evoca la figura di una giovane donna. Ma per la nostra memoria storica, e in particolare per le comunità di Isola delle Femmine e della borgata di Sferracavallo, questo nome è legato a una delle più dolorose tragedie del mare del secondo dopoguerra.

​Oggi, 5 giugno, ricorre il 61° anniversario del terribile rogo della petroliera "Luisa", avvenuto nel 1965 a Bandar Mashur, nel Golfo Persico. L'Associazione BCsicilia Isola delle Femmine ha voluto affidarci un toccante comunicato per strappare all'oblio il sacrificio di quei marinai.

La "Luisa", una maestosa petroliera da 31mila tonnellate di proprietà della società veneziana Cosarma ma iscritta al compartimento di Palermo, aveva appena terminato le operazioni di carico di 25.000 tonnellate di greggio destinate all'Italia. All'improvviso, un'esplosione nella sala caldaie trasformò la nave in un inferno di fuoco. Il comandante, con un ultimo disperato atto di eroismo, riuscì ad allontanare lo scafo dal molo, evitando che le fiamme raggiungessero i depositi del porto e scongiurando una catastrofe di proporzioni immani.

​La nave si capovolse e affondò. Il mare circostante, coperto di petrolio, divenne una trappola di fuoco. Dei 41 membri dell'equipaggio, ben 28 p***ero la vita. Tra loro c'erano 17 siciliani e 9 palermitani.

​💔 IL TRIBUTO DI SFERRACAVALLO E ISOLA DELLE FEMMINE

Il dolore colpì duramente il nostro territorio. Sferracavallo p***e tre dei suoi figli:

• Vincenzo Giammanco (40 anni, fuochista), che lasciò la moglie Dora e due figli piccoli.
• Ignazio Vassallo (49 anni), uomo scrupoloso e stimato, anch'egli strappato alla moglie e ai figli.
• Salvatore Cricchio, detto "Turiddu" (27 anni, motorista), il più piccolo di nove figli di una famiglia di pescatori, prossimo alle nozze. Il dolore per la sua perdita fu talmente devastante che il padre Vincenzo morì di crepacuore pochi mesi dopo, la notte di Natale, trovato inginocchiato davanti alla foto del figlio.

​Isola delle Femmine pianse invece la giovane vita di Francesco Lo Bello.

​L'unico a salvarsi tra i marittimi della zona fu il diciannovenne Nicola Favaloro, un mozzo che sopravvisse miracolosamente, pur riportando gravissime ustioni su gran parte del corpo.

Le famiglie appresero la notizia dai drammatici dispacci alla radio. Nelle settimane successive, a Sferracavallo e nei comuni limitrofi si celebrarono funerali senza salme: i pochi resti recuperati non poterono essere identificati e riposano oggi in un'unica sepoltura comune nel cimitero di Venezia.

​Nel 2015, in occasione del 50° anniversario, una commossa cerimonia al porto di Sferracavallo ha visto il lancio in mare di una corona di alloro per ricordare questi padri, figli e mariti che non fecero più ritorno a casa.

​A 61 anni di distanza, la redazione de Il Giornale Di Capaci si unisce a BCsicilia Isola delle Femmine nel mantenere vivo il ricordo di questi lavoratori del mare. Il loro sacrificio e il dolore delle loro famiglie appartengono alla memoria collettiva della nostra terra.

​✍️ Articolo basato sul comunicato di Agata Sandrone (Presidente BCsicilia Isola delle Femmine)
📷 Foto di Antonio Giammanco

L'Associazione BCsicilia Isola delle Femmine, Oggi ricorda il 61° anniversario della tragedia della petroliera Luisa .Pe...
05/06/2026

L'Associazione BCsicilia Isola delle Femmine,
Oggi ricorda il 61° anniversario della tragedia della petroliera Luisa .
Per alcuni di noi il nome Luisa può sembrare un nome proprio di una bella ragazza. Non è così se lo associamo alla tragedia del 5 Giugno 1965. “Luisa” era una bellissima petroliera iscritta al compartimento di Palermo, ma era di proprietà di una società veneziana, la Cosarma. La petroliera da 31mila tonnellate fu distrutta da un gigantesco rogo a Bandar Mashous, nel golfo Persico. Nella Luisa c’erano 41 marinai, tra cui 17 Siciliani e 9 Palermitani; tra questi marinai 4 facevano parte della borgata di Sferracavallo: Vincenzo Giammanco, Ignazio Vassallo, Salvatore Cricchio e Nicola Favaloro e Lo Bello Francesco di Isola delle Femmine. La petroliera Luisa era giunta a Bandar Mashous, il più importante porto per l’esportazione del petrolio iraniano. Era stata noleggiata dal consorzio petrolifero iraniano e stava effettuando al molo 1 un carico di 25.000 tonnellate di greggio destinato all’Italia. E’ stato proprio al completamento delle operazioni che nella caldaia della nave si è verificato unesplosione. Tempestive sono state le manovre del comandante per allontanare la nave dal molo, evitando così che le fiamme giungessero ai magazzini del porto. Con questo disperato tentativo scongiurò una catastrofe peggiore. La nave in fiamme si allontanò sempre più dal porto, cominciandosi a inclinare fino a capovolgersi. Le fiamme invasero il mare e anche se i marinai si fossero buttati in acqua sarebbero stati accerchiati dalle fiamme.
Alla fine la Luisa affondò e ventotto dei quarantuno membri dell’equipaggio p***ero la vita, tra questi tre marinai di Sferracavallo e il povero ragazzo isolano. L’unico scampato, ma bruciato in gran parte del corpo, fu Nicola Favaloro un mozzo di appena 19 anni. I familiari e l’intera borgata appresero la notizia della terribile tragedia alla radio e quando la madre sentì il nome del figlio svenne. Pochi metri accanto, in un’altra modesta abitazione, la famiglia di Vincenzo Giammanco di 40 anni, fuochista, scoppiava in un pianto dirotto: il loro Vincenzo era stato ucciso nella terribile esplosione, lasciando la moglie Dora e due figli molto piccoli. Così pure la famiglia di Ignazio Vassallo di 49 anni cadde nel profondo dolore. Anche lui lasciò moglie e figli. Ignazio era un uomo molto scrupoloso nel compimento dei suoi doveri ed era costretto a vivere spesso lontano dalla famiglia per motivi di lavoro. Come il povero Salvatore Cricchio di 27 anni, motorista, il più piccolo di nove figli (da tutti veniva chiamato Turiddu) che apparteneva ad una famiglia di pescatori che abitavano alla zotta; lasciò i suoi genitori e la fidanzata, che era prossima a diventare sua moglie. Dopo qualche mese per il padre Vincenzo fu talmente grande il dolore che il giorno di Natale lo trovarono morto inginocchiato davanti alla foto del figlio.
Nella borgata di Sferracavallo e negli altri paesi della Sicilia da dove partirono i poveri marinai, furono svolti i funerali senza le salme dei propri cari. I resti umani che furono ritrovati non hanno dato la possibilità risalire ad un’identificazione e quindi furono posti con unica sepoltura al cimitero di Venezia, luogo deciso dalla società Cosarma.
Il 4 Giugno 2015, prima di sera, nel porto di Sferracavallo il parroco della borgata, Massimo Pernice, ha celebrato una messa per ricordare le vittime della petroliera Luisa incendiatasi il 5 Giugno 1965 nel golfo Persico. Nel ricordo dei nostri tre compaesani e di un ragazzo di Isola delle Femmine, periti in quell’occasione, è stata lanciata in mare una corona di fiori.
Agata Sandrone
foto di copertina di Antonio Giammanco

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