09/07/2026
Anche l'ENS di Palermo oggi sarà a Piazza Politeama per la XIV Edizione di 2026, alle ore 19:00.
Sarà garantita la traduzione dall'italiano alla LIS e viceversa.
𝙇𝙪𝙣𝙚𝙙ì 𝟭𝟯 𝙡𝙪𝙜𝙡𝙞𝙤 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙤𝙧𝙚 𝟭𝟵.𝟬𝟬 - 𝙋𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙋𝙤𝙡𝙞𝙩𝙚𝙖𝙢𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙧𝙢𝙤
𝗙𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶: 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗮 𝗽𝗶ù 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼. 𝗔𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗼𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼.𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.
“𝙉𝙚𝙨𝙨𝙪𝙣𝙤 𝙩𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙍𝙤𝙨𝙖𝙡𝙞𝙖” è il flash mob, giunto alla sua XIV edizione, promosso da Le Onde ETS al fine di porre all’attenzione di cittadine e cittadini i dati sui femminicidi avvenuti in Italia nell’anno precedente. Le nostre fonti sono autorevoli e prendono in considerazione diversi metodi di rilevazione, diverse fonti e differenti punti di vista.
Per il Viminale sono 𝟴𝟱 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝘂𝗰𝗰𝗶𝘀𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝗺𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 (rispetto alle 101 del 2024), segnando una flessione del 16%. Il Viminale incrocia i dati relativi al legame tra autore e vittima, rileva nella categoria di Omicidi commessi da partner o ex partner una stabilità nel numero assoluto di vittime. 𝗚𝗹𝗶 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗶𝘁𝘁𝘂𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝟳𝟭 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 (𝟳𝟮 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰), 𝗺𝗮 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝟲𝟮 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗲 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱. I dati vengono aggiornati dal Viminale in tempo reale attraverso le segnalazioni e le statistiche di tutte le forze di polizia sul territorio nazionale (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza).
𝗟'𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗙𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘂𝗯𝗶𝗿𝗲 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, Associazione che fa parte della rete nazionale 𝗗.𝗜.𝗥.𝗘., comunicherà i dati riguardanti il 2025 a fine anno, per tale motivo faremo riferimento ai dati dell’anno 2024. L’Osservatorio adotta una metodologia storica, politica e rigorosa: raccoglie, analizza e cataloga i casi di femminicidio basandosi esclusivamente sul monitoraggio approfondito della stampa e delle cronache nazionali. L'Osservatorio ha registrato 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝟭𝟬𝟰 casi di femicidio nel corso dell'anno 2024, dato in calo rispetto all’anno precedente (2023). La maggioranza dei casi di femminicidio viene perpetrata all’interno di una relazione di intimità, presente o passata, rappresentando oltre il 65% del totale.
Sempre un report della 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 riferisce che la causa scatenante nella maggioranza dei casi è la “volontà di possesso”. La donna viene uccisa come ultimo atto di controllo in una dinamica relazionale contraddistinta da possesso e controllo: la morte della donna è preferita dall’autore rispetto alla separazione o all’allontanamento.
𝗟𝗲 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼 𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗱𝗮 𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 (𝗰𝗼𝗹𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗰𝘂𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮) 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼: le armi da fuoco nel 28,8% dei casi e le armi da taglio nel 26,9% rispetto al totale. Seguono le morti per soffocamento o strangolamento, in numero superiore rispetto all’anno precedente, che rappresentano il 18,3 % del totale.
𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗨𝗗𝗠 che in base ai dati raccolti nell’anno 2025 registra 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗶ù 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (𝟯𝟯% 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗶, 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗮 𝟮𝟴 𝗲𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶), 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗼𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (𝟭𝟴 𝗰𝗮𝘀𝗶) 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼 (𝟭𝟱 𝗰𝗮𝘀𝗶) 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝘀𝘀𝗲, 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗯𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶 𝗱’𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮. I dati raccolti da 𝗡𝗨𝗗𝗠 per l'anno 2025 offrono una panoramica significativamente diversa rispetto a quella istituzionale, 𝗽𝗼𝗶𝗰𝗵é 𝗹'𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶. Nel 2025, NUDM ha monitorato complessivamente 𝟵𝟵 𝗰𝗮𝘀𝗶, così ripartiti: 84 Femminicidi accertati, 3 Suicidi indotti di donne; 2 Suicidi indotti di trans; 2 Suicidi indotti di persone non binarie o ragazzi; 8 Casi ancora in fase di accertamento. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝟭𝟳 𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗲 𝗼 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲, 𝟱𝟭 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗼𝗿𝗳𝗮𝗻𝗶, 𝟵 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼, 𝟭𝟰 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶 𝗼 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲.
Sono dati che ancora una volta devono fare riflettere. “Nessuno tocchi Rosalia” nasce proprio con questa finalità.
𝙉𝙚𝙡 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝟰 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙞 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙞 𝙙𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙑𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚 è 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙪𝙘𝙘𝙞𝙨𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖, 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙧𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝟯 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙞 𝙚 𝙢𝙚𝙯𝙯𝙤. 𝙐𝙣 𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤𝙧𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤? 𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙚𝙨𝙨𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙨𝙖𝙧à 𝙥𝙞ù 𝙪𝙘𝙘𝙞𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙢𝙖𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙪𝙤𝙢𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙞𝙘𝙚𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙖𝙢𝙖𝙧𝙡𝙖?
𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮
Vi aspettiamo alle 19.00 in Piazza Politeama. Saranno disegnate 91 sagome per ricordare i femminicidi del 2025.
Invitiamo le cittadine ed i cittadini a portare un fiore per deporne uno su ogni sagoma in memoria della vita delle donne vittime di femminicidio e delle loro figlie e dei loro figli resi orfani.
𝗣𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲.
𝗨𝗻 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗻𝗱𝗿à 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲, 𝗹𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗲 𝗲 𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶, 𝗹𝗲 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗲.