L’Associazione OIDA mira a individuare, conoscere e valorizzare:
- il Patrimonio Culturale materiale: dal paesaggio, ai siti, alle cose di interesse storico, artistico, archeologico
- il Patrimonio Culturale immateriale, dalla terra alla tavola: la cultura del cibo, la storia della cucina, le tradizioni enogastronomiche, le produzioni agricole e agroalimentare italiane, il territorio e l’ambiente
in un contesto ecosostenibile
e ad elaborare le migliori strategie per giungere a un sistema integrato fra i due campi, dell’arte e della cultura del cibo. Maria Andaloro - Presidente
Maria Andaloro (Delia-CL, 1943), professore emerito di Storia dell'Arte medievale dell’Europa e del Mediterraneo presso l’Università della Tuscia, Viterbo; già direttore di Dipartimento e preside di Facoltà. I suoi campi di ricerca concernono centri e luoghi come la Palermo normanna, Bisanzio, il Mediterraneo al tempo delle crociate, Roma, e riguardano linee tematiche attente alla conoscenza del patrimonio artistico dell’Italia e del mondo mediterraneo ma anche alle strategie della sua conservazione, comunicazione e valorizzazione. Autore di più di centocinquanta pubblicazioni scientifiche e volumi, ha ideato e curato varie mostre e i relativi cataloghi, a Roma, Palermo, Vienna, fra le quali Nobiles Officinae. Dal 2006 è direttore della missione di studio e ricerche, autorizzata dal Ministero della Repubblica di Turchia nel territorio della Cappadocia rupestre. Con decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 2007 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Giovanni Tomasello - Vice Presidente
Giovanni Tomasello (Palermo, 1956), esperto di legislazione regionale e consulente giuridico-legislativo in campo agricolo. Già Segretario generale ( 2006-2013) e consigliere parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana dal 1982, ha ricoperto vari ruoli tra cui capo dell’ufficio della Commissione Attività produttive (1995-2003), con competenze anche in materia di legislazione per l’agricoltura, e incaricato di provvedere all’istituzione e coordinamento delle banche dati giuridiche del Parlamento siciliano e alla creazione di un sistema normativo integrato su base regionale (1987-1993). Ha insegnato diritto parlamentare presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo (2009-2011) e la LUMSA di Palermo (2012-2014). Autore di articoli e volumi riguardanti il diritto parlamentare, il diritto regionale, i sistemi informativi e la legislazione riguardante le attività economiche regionali, ha curato con Maria Andaloro la pubblicazione “Sicilia 1812 Laboratorio costituzionale. La società, la cultura, le arti”.