28/02/2026
🟥𝐅𝐎𝐎𝐃 𝐃𝐄𝐋𝐈𝐕𝐄𝐑𝐘, 𝐍𝐈𝐝𝐢𝐋 𝐂𝐆𝐈𝐋: “𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐆𝐥𝐨𝐯𝐨 𝐞 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐯𝐞𝐫𝐨𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫”
Roma, 25 febbraio 2026 - Dopo il controllo giudiziario disposto nei confronti di e la successiva convalida del GIP di Milano, l’analogo provvedimento che riguarda , conferma un quadro che come sindacato denunciamo da anni: nel food delivery si è consolidato un modello organizzativo fondato su compressione dei diritti, bassi compensi e trasferimento del rischio d’impresa sui .
👉 NIdiL CGIL ritiene che 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞, 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐥𝐥-𝐭𝐢𝐦𝐞, applicando contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, che assicurino un salario pieno, sufficiente e proporzionato, ferie, malattia, contribuzione previdenziale e tutte le tutele previste dall’ordinamento.
👉 𝐀𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐝𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐭𝐚̀, 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐛𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨, 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐨. 𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞: un’attività svolta in piena libertà, senza obblighi di disponibilità continuativa, con la possibilità effettiva di scegliere se, quando e quanto lavorare.
👉 Questo modello può rispondere alle esigenze di chi utilizza il food delivery come attività accessoria o integrativa del reddito principale. Anche in tali ipotesi, tuttavia, 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐞𝐪𝐮𝐢 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 — dalla formazione ai dispositivi di protezione fino alla copertura contro gli infortuni — nonché i𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 delle condizioni economiche e organizzative.
👉 Questa fase può rappresentare un passaggio decisivo per 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, migliorando radicalmente le condizioni di lavoro senza mettere in discussione la continuità occupazionale.
🟥𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐫𝐥𝐨: 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨.