06/10/2026
Tre giorni possono sembrare pochi. Eppure, a volte, bastano tre giorni per creare legami, abbattere distanze, scoprire talenti, condividere emozioni e sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Dal 2 al 4 ottobre abbiamo vissuto la prima edizione dello Special Camp, organizzato dal Rotary Club Palermo - Monreale e dal Rotaract Club Palermo Monreale, con la preziosa collaborazione di SAMOT ETS e di tante persone che hanno creduto nel valore di questo progetto.
Un’esperienza dedicata a ragazzi con disabilità, nata per creare uno spazio autentico di incontro, espressione, autonomia, amicizia e inclusione.
Il venerdì è stato il giorno della scoperta di sé; con lo psicologo Antonio Carollo, i ragazzi hanno intrapreso un percorso delicato e profondo attraverso immagini, emozioni e racconti personali.
È stato un modo per conoscersi meglio, riconoscere ciò che si prova e imparare a condividere anche quelle parti di noi che spesso restano più nascoste.
Il sabato è stato il giorno della creatività. Grazie alle professioniste di SAMOT, Claudia Maggio e Gilda Vietri, arte e musicoterapia sono diventate strumenti per dare forma ai ricordi e alle emozioni. Insieme, i ragazzi hanno costruito una vera e propria “strada dei ricordi”, un percorso fatto di persone, luoghi, momenti ed esperienze diverse, ma unite in un’unica storia collettiva.
Il laboratorio “Il vaso dei Profumi” ha poi aggiunto un’altra dimensione sensoriale, tra aromi, tatto e piccoli gesti di cura.
La domenica ha portato con sé alcune delle emozioni più forti; dopo la Santa Messa celebrata da Don Domenico Luvarà, è arrivato il musical finale: ogni ragazzo è salito sul palco con la propria personalità, il proprio talento, il proprio modo di essere.
Non c’erano ruoli minori o protagonisti assoluti: erano tutti parte di una stessa scena, tutti capaci di emozionare.
Poi abbiamo piantato un albero.
Un gesto semplice, ma simbolico: radici, crescita, futuro.
Un segno concreto lasciato nel luogo che ci ha ospitati, perché qualcosa di questi tre giorni possa continuare a vivere e crescere nel tempo.
Il pranzo conclusivo, condiviso con le famiglie, ha dato il senso più vero a tutta l’esperienza.
Perché lo Special Camp non è stato soltanto un insieme di attività.
È stato comunità, tempo donato, ascolto, guardarsi negli occhi e riconoscersi.
Tra le emozioni più grandi resta proprio questa: aver conosciuto davvero i ragazzi, oltre ogni etichetta o definizione.
Ognuno con il proprio carattere, le proprie passioni, le proprie fragilità, i propri sorrisi… e tutti capaci di ricordarci che l’inclusione non è uno slogan: è il modo in cui scegliamo di stare accanto agli altri.
Un sincero ringraziamento va alle autorità rotariane e rotaractiane presenti, Goffredo Vaccaro, Sergio Malizia, Pino Di Scafani, Giuseppe Pantaleo e Matilde Carruba, nonché al nostro Assistente, Marcello Abbate, che ha portato i saluti della Governor Lina Ricciardello; tutti insieme testimoniato la vicinanza del Distretto a un progetto che mette al centro persone, dignità e relazioni.
Grazie anche a Gina Di Prima del Rotary P. Monreale che per prima ci ha creduto.
Grazie a SAMOT ETS e al suo Presidente Rosario Dell’Oglio, a Luciano Basile – LB Facility, Raffaella Fiandaca – Villa Airoldi, Alberto Argano – Associazione Grossisti e Commissionari Ortofrutticoli di Palermo, D’Alia Biscottificio, a Don Domenico Luvarà e a tutto il personale della struttura Salesiana di Gesù Adolescente.
E grazie soprattutto ai nostri ragazzi.
Lo Special Camp si è concluso, ma quello che ha lasciato continua a vivere.
Come l’albero che abbiamo piantato insieme.