24/07/2026
🟥ARNAS Civico, esaurite le risorse per le prestazioni aggiuntive.
FP CGIL Palermo: «Ancora una volta le carenze del sistema graveranno su cittadini e lavoratori»
📌Palermo, 24 luglio- La FP CGIL Palermo esprime forte preoccupazione per la comunicazione dell’ARNAS Civico relativa all’esaurimento delle risorse destinate alle prestazioni aggiuntive, sia quelle rese per fronteggiare la carenza di personale, le cosiddette POARLA, sia quelle finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa.
Nonostante l’interruzione sia stata posticipata di alcune settimane, resta evidente la gravità della situazione: dal 1° settembre, per cittadini e cittadine, si profila un nuovo e significativo aumento dei tempi di attesa per visite, esami e prestazioni chirurgiche.
«A destare preoccupazione, anche sul piano umano – dichiara Stefano Carpino, Coordinatore aziendale della Dirigenza medica – è la necessità di comunicare ai pazienti il nuovo rinvio di prestazioni in molti casi attese da mesi».
«L’esaurimento delle risorse destinate alle prestazioni aggiuntive rappresenta un segnale allarmante – puntualizza Andrea Gattuso, Segretario Generale della FP CGIL Palermo – perché evidenzia un’ulteriore falla nel sistema della programmazione sanitaria. Le prestazioni aggiuntive hanno rappresentato, in questi mesi, uno strumento necessario per garantire la continuità assistenziale, la copertura dei turni e la riduzione delle liste d’attesa. Se vengono meno anche gli strumenti pensati per sopperire alle croniche carenze del sistema, il rischio concreto è un collasso dell’attività assistenziale, con ricadute dirette sui cittadini e sulle fasce più fragili della popolazione».
«La carenza di personale medico e sanitario non può essere affrontata con misure emergenziali e intermittenti – afferma Monica Lunetta, Coordinatrice territoriale della FP CGIL Medici e Dirigenti Sanitari – Servono assunzioni, programmazione, risorse certe e una reale riorganizzazione dei servizi. Diversamente, ogni interruzione si traduce in una maggiore pressione sui reparti, in tempi di attesa più lunghi per i pazienti e in un crescente rischio di burnout per i professionisti».
«Occorre un intervento immediato da parte dell’Assessorato regionale della Salute per individuare risorse aggiuntive e soluzioni organizzative efficaci – concludono Gattuso e Lunetta – Per questo chiediamo fin da subito un confronto urgente, trasparente e concreto, perché la salute dei cittadini e la dignità del lavoro non possono dipendere dall’esaurimento di un capitolo di spesa».