21/08/2026
22 AGOSTO 1998, A KABUL IL SACRIFICIO DEL COLONNELLO CARMINE CALÒ
Oggi, 22 agosto, ricordiamo il sacrificio del colonnello Carmine Calò, originario di Eboli, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, morto 27 anni fa, nel 1998, durante una missione in Afghanistan. Aveva 48 anni.
Diplomatosi come perito aziendale, Calò aveva abbracciato la carriera militare diventando ufficiale dei carristi e successivamente ufficiale specialista di elicotteri.
Anche la perfetta conoscenza delle lingue straniere, gli consentirono di partecipare a numerose e impegnative missioni internazionali per il mantenimento della pace: la missione in Libano negli anni Ottanta; nella ex Jugoslavia come Osservatore militare della Comunità Europea; come osservatore dell’ONU in India e Pakistan. Infine a Kabul, in Afghanistan, dove svolgeva l’incarico di Consigliere Militare del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, nell’ambito della missione “UNMSA” (United Nations Special Mission Afghanistan).
Durante questa missione, in un momento particolarmente delicato per le relazioni internazionali a causa di atti terroristici compiuti contro alcune sedi diplomatiche, mentre effettuava una regolare attività assieme ad un collega francese a bordo di un automezzo con i contrassegni delle Nazioni Unite, il 22 agosto 1998 il tenente colonnello Calò venne ucciso in un attentato perpetrato da due sconosciuti che aprirono il fuoco contro i due rappresentanti delle Nazioni Unite.
Per il comportamento tenuto nella circostanza che lo portò sino al sacrificio supremo, gli è stata concessa la promozione al grado di colonnello e la medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”.
Ad Eboli gli è stata dedicata anche una piazza
Da: https://share.google/yMYASegTHBOpBSFV1
MOTIVAZIONE M.O.V.M.
"Ufficiale superiore, impegnato nell'ambito della missione UNSMA (United Nations Special Mission Afghanistan) con l'incarico di consigliere militare del rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, svolgeva il suo mandato con grandissimo spirito di sacrificio, altissima professionalità e non comuni doti umane apprezzate indiscutibilmente da tutti i membri della missione. A conferma delle spiccate capacità dimostrate e dall'alto prestigio acquisito nel corso di precedenti operazioni effettuate sotto l'egida delle Nazioni Unite, in un momento particolarmente delicato per la sicurezza internazionale, in cui si erano verificati anche atti terroristici contro alcune sedi diplomatiche, incurante del potenziale pericolo, effettuava regolarmente un trasferimento di servizio assieme ad un collega francese a bordo di un automezzo recante i contrassegni delle Nazioni Unite. Nel corso dello spostamento veniva coinvolto in un vile attentato da sconosciuti che proditoriamente aprivano il fuoco contro i rappresentanti delle Nazioni Unite. Gravemente ferito, riusciva comunque a mantenere il controllo del veicolo di cui era alla guida e ad arrestarlo, evitando gravissimi possibili danni al collega trasportato. Successivamente malgrado le cure ricevute e la robusta tempra, il tenente colonnello Calò spirava a causa del peggioramento delle sue condizioni cliniche, suscitando unanime ammirazione e commossa solidarietà in ambito internazionale. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere che ha sacrificato la vita nel pieno adempimento del compito per un ideale di pace e di solidarietà tra i popoli, dando lustro e prestigio all'esercito italiano ed alla patria tutta.
Kabul (Afghanistan), 22 agosto 1998.
Data del conferimento: 17/08/1999
Altro link https://share.google/gmsGVxh6EyLELMxQq