Leidaa Palermo e provincia

Leidaa Palermo e provincia La Leidaa Pa e prov. diffonde e consolida una nuova coscienza animalista e di rispetto dell’ambiente

26/07/2026

Sopravvissuti all’inferno, i cinque cani di Sciacca (due cuccioli, la loro madre e due altri adulti) sono stati salvati due volte dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. La prima perché l’associazione presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla ne ha ottenuto dalla locale Procura l’affido definitivo, sulla base dell’art. 260 bis del codice di procedura penale, introdotto con la legge Brambilla: una decisione presa a tempo di record, sei giorni dopo la denuncia. La seconda perché LEIDAA garantirà finalmente ai cinque cani una nuova vita.

“Non appena sono venuta a conoscenza della tragedia di Sciacca – commenta l’on. Brambilla – mi sono subito attivata: tanto dolore e tanta crudeltà non potevano che trovare una risposta della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente che è riuscita ad avere l’affido definitivo di queste povere anime attraverso l’articolo 260-bis del codice di procedura penale, come riformulato proprio dalla legge Brambilla. Così abbiamo posto fine a una vicenda che, altrimenti, si sarebbe trascinata per cinque-sei anni come spesso accade nei processi penali e quei cagnolini sarebbero probabilmente rimasti nella disponibilità del delinquente che ne aveva uccisi quattro. A tutti gli italiani che, appresa la notizia di Sciacca hanno visto le immagini terribili del terrazzo infuocato e hanno sofferto tanto proprio come me, prometto che la mamma non sarà separata dai suoi piccolini. Purtroppo, quattro sono morti davanti ai suoi occhi. I due sopravvissuti rimarranno sempre con lei. La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente per la difesa degli animali e dell’ambiente garantirà un meraviglioso futuro a tutti e io ne sono molto orgogliosa”.

LEIDAA seguirá gli sviluppi del procedimento giudiziario e annuncia fin d’ora l’intenzione di costituirsi parte civile. Per l’uccisione la legge Brambilla prevede fino a quattro anni di reclusione e una multa da 10 mila a 60 mila euro, per il maltrattamento con esito mortale la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena fino ad un terzo.

ORRORE 🤬
22/07/2026

ORRORE 🤬

😡 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗶 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶: 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗼𝗰 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲
Una denuncia che lascia senza parole arriva dalla Calabria. La Protezione Civile ha reso noto che, tra i presunti sistemi utilizzati per appiccare gli incendi, sarebbero stati trovati anche gatti ai quali verrebbero legati alla coda stracci imbevuti di liquido infiammabile, poi incendiati e lasciati correre tra la vegetazione secca per provocare i roghi.
Se confermato, si tratterebbe di un atto di estrema crudeltà nei confronti degli animali e di un metodo criminale per devastare il territorio.

Indirizzo

Palermo

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