27/05/2026
L’Associazione Libera Palermo esprime vicinanza al giornalista e finalista del premio Morrione per il giornalismo investigativo Jamil El Sadi, destinatario di una querela da parte della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. In un tempo in cui raccontare i fatti, fare domande e provare a ricostruire la complessità della realtà espone sempre più spesso giornaliste e giornalisti a pressioni, intimidazioni e azioni legali, sentiamo il dovere di ribadire con forza il valore di un’informazione libera, rigorosa e indipendente. Le querele e le azioni legali rivolte contro chi svolge attività di informazione o di impegno civile rischiano troppo spesso di trasformarsi in strumenti di pressione, con l’effetto di limitare il dibattito pubblico e scoraggiare il diritto di cronaca e di critica.
Da anni Libera Informazione, osservatorio promosso da Libera sull’informazione contro le mafie, monitora le minacce, le intimidazioni e le querele rivolte a giornaliste e giornalisti che raccontano mafie, corruzione e poteri criminali. Un lavoro quotidiano che tiene insieme memoria, denuncia e tutela del diritto ad essere informati. Esprimiamo dunque vicinanza non solo a Jamil El Sadi, ma a tutte le giornaliste, i giornalisti, le attiviste e gli attivisti che continuano, spesso in condizioni difficili, a raccontare le mafie, le ingiustizie sociali e gli abusi di potere, contribuendo ogni giorno alla costruzione di una società più libera, consapevole e democratica.