27/07/2026
La scorsa settimana si è svolto a Ballarò il campo dedicato ai ragazzi e alle ragazze del progetto Amunì di Brindisi, Genova, Napoli e Palermo.
È stato un campo bellissimo e pieno di emozioni, anche se complicato dalle temperature elevatissime e dalla necessità di rimodulare giorno per giorno le attività che avevamo previsto per il gruppo. Il tutto si è svolto all’insegna della parola “complessità”: in un mondo in cui tendiamo sempre più a polarizzarci su posizioni antitetiche, sempre meno capaci di abitare la realtà nella sua complessità, abbiamo scelto di fare base nel quartiere dell’Albergheria, territorio dai mille volti, dove alle economie illegali, allo spaccio e al consumo di sostanze si affiancano imprese sociali, economie informali e una f***a rete associativa che ha scelto di farsi carico delle complessità di questo territorio.
Non è stato facile, per noi, leggere nei volti di alcuni dei partecipanti paura, disgusto, stupore, di fronte al degrado che questa città caldissima ci ha mostrato nei giorni scorsi; ma è stato anche uno spunto importante di riflessione sulla necessità di prenderci cura dei nostri territori e delle loro forme di marginalità, al di là della criminalizzazione delle persone, in una Palermo che negli ultimi mesi ha vissuto un rigurgito preoccupante di violenza e proprio a ridosso dei giorni in cui il Consiglio dei Ministri ha varato il ddl sull’imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni.
Ringraziamo per questa esperienza gli operatori e le operatrici di Libera Contro le Mafie e degli USSM di Brindisi, Genova, Napoli, Palermo e Roma, ma soprattutto le persone e le realtà associative che ci hanno accompagnato e supportato in queste giornate: la Domus Carmelitana Palermo Onlus , Moltivolti, Arci Porco Rosso, CESIE ETS e il progetto Choose life, Opera Fondazione Don Calabria per il Sociale con il progettoFuori dal giro, Associazione Handala il Must23 - Museo Stazione 23 maggio , Ballarò Buskers, il Circolo Arci EPYC - European Palermo Youth Centre , la Cooperativa Cotti in Fragranza, Casa Àncora - Palermo, Alessandra Sciurba e Alaa F***j, e i familiari delle vittime innocenti di mafia che ci hanno accompagnato durante le giornate di campo.