11/12/2023
Nel giugno 2023, il peschereccio "Adriana" affondò al largo dell'isola greca di Pylos, dove morirono più di 600 persone in quello che divenne uno dei naufragi più letali dell'ultimo decennio. Con a bordo circa 750 persone, l'imbarcazione aveva lasciato le coste della Libia nel tentativo di raggiungere l'UE.
L'imbarcazione in difficoltà era stata localizzata dalla Guardia costiera ellenica e da Frontex nella zona SAR greca. Nonostante ciò, non solo non hanno tentato direttamente il salvataggio, ma hanno addirittura ostacolato altri potenziali soccorsi, mettendo attivamente in pericolo le persone. Anche altre autorità dell'UE sono state informate, ma non sono intervenute.
Nonostante le prove evidenti della responsabilità della Guardia Costiera ellenica nel naufragio, 9 sopravvissuti sono stati arrestati e accusati di favoreggiamento dell'ingresso non autorizzato ("scafismo"), appartenenza a un'organizzazione criminale e di aver causato il naufragio.
I responsabili di questa tragedia non sono né le persone in cerca di sicurezza né le reti di contrabbando, perché loro sono un sintomo e non la radice del problema. Il vero colpevole è la Fortezza Europa e la mancanza di libertà di movimento.
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