09/09/2026
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PERCHE’ L’IMPERO OTTOMANO NON CONQUISTO’ MAI IL REGNO DI SICILIA E COME LA SICILIA E’ DIVENTATA IL BALUARDO DI CHRISTIANITAS
- Storia militare Siciliana -
La storia militare della Sicilia non lascia spazio a dubbi se pensiamo ai trionfi vespertini o a quelli del tempo degli Altavilla (e si potrebbe tornare ancora più indietro nel tempo fino alla potenza di Siracusa); ma è proprio durante il periodo vicereale che alla Sicilia fu chiesto di combattere, per sé e per tutta l’Europa cristiana, una delle più grandi battaglie esistenziali che hanno interessato l’Europa, quella contro l’Impero Ottomano.
Tra il 1412 e il 1453 ci sono solo quarant’anni di differenza tra il Compromesso di Caspe (si estingue la dinastia nazionale siciliana e, in forza di ragioni testamentarie, la Sicilia verrà governata a mezzo di Vice Re) e la Caduta di Costantinopoli.
I Siciliani sono assolutamente consapevoli della battaglia che li attende.
“Alle galere siciliane la Sicilia non dava soltanto forzati e pendagli da forca, ma soldati, marinai, artiglieri, rematori di “bonavoglia”, nocchieri. “Galere e milizie siciliane ed equipaggi siciliani dunque, a dimostrazione dell’interesse diffuso che la lotta contro i turchi [nella più vasta accezione di musulmani e segnatamente di barbareschi] destava nell’isola, è comprovata dall’istituzione della Congregazione dei cavalieri d’arme – nota a ragione Giuseppe Tricoli (1968) – destinata a fornire capi a una milizia che si faceva sempre più numerosa.” (Bonomo)
E l’Impero Ottomano, che arrivò fino alle porte di Vienna per ben due volte, non arrivò mai in Sicilia...
RIFERIMENTI:
- G. Bonomo, Schiavi Siciliani e pirati Barbareschi, Flaccovio Editore
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