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24/10/2025

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03 OTTOBRE: GIORNATA NAZIONALE DELLA COMMEMORAZIONE E DELL'ACCOGLIENZA​Venerdì 3 ottobre 2025, come ogni anno a Palermo,...
05/10/2025

03 OTTOBRE: GIORNATA NAZIONALE DELLA COMMEMORAZIONE E DELL'ACCOGLIENZA

​Venerdì 3 ottobre 2025, come ogni anno a Palermo, il Movimento Right2Be si è unito ad altre realtà locali. Ci siamo riuniti al Foro Italico, sul Lungomare Yasser Arafat, per commemorare il tragico naufragio avvenuto il 3 ottobre 2013 al largo della costa di Lampedusa.
​Quel naufragio si poteva evitare e fermare, ma a causa dell'indifferenza e delle politiche di respingimento, negazioniste e razziste dell'Unione Europea e dei Governi Italiani, 368 vite sono state lasciate morire nel Mediterraneo, osservando la scena come un film.
​Per noi, il 3 ottobre è ogni giorno. Mentre eravamo in piazza a commemorare in tantissimi, sia a Palermo che a Lampedusa, in meno di 24 ore il Mar Mediterraneo inghiottiva altre vite in un nuovo naufragio. Questo dimostra quanto le istituzioni di questo Paese si disinteressino delle nostre vite.
​Come ha detto il compagno Aliou: "Vedere ogni giorno i morti in mare – dove bambini, donne incinte e ragazzi giovanissimi vengono inghiottiti nel Mediterraneo e filmati da droni ed elicotteri, quindi osservati in diretta – e vedere ogni giorno le bombe su Gaza, dove bambini vengono bruciati vivi e filmati in diretta, dimostra il disprezzo totale per le vite altrui."

​Tutto ciò dimostra che non abbiamo imparato nulla dalla storia. Dimostra anche quanto la ragione umana si sia ridotta al suo minimo. Oggi gli animali ragionano meglio degli esseri umani, specialmente i decisori di questo Paese, che sono sordi, muti e ciechi.

​Abbiamo denunciato l'ipocrisia europea sulle pratiche migratorie, come afferma il nostro fratello Cheikh:
​"Oggi sono molto triste perché parliamo dei morti, parliamo di fratelli, sorelle e persone care con cui eravamo insieme in Libia, in Tunisia e in Marocco. Loro sognavano di avere una vita migliore, ma sono stati lasciati inghiottire dalle onde. L'Europa e l'Italia fanno accordi con criminali internazionali, e poi parlano di diritti umani, libertà di movimento, uguaglianza. Fratelli, io non ci credo. Di quali diritti parlano?
​Tunisia e Libia vengono pagate per trattarci in modo disumano: sono loro che violentano le nostre sorelle, che ci torturano, che ci obbligano a guidare un gommone verso l'Europa. E noi veniamo arrestati come 'capitani criminali', senza aver commesso alcun reato. È paradossale, no? Invece, trafficanti e criminali internazionali, come Almasr arrestato a Torino, vengono liberati subito e accompagnati con volo di Stato.
​Mentre parliamo, i CPR sono pieni di persone migranti e ci sono persone in carcere solo perché non hanno un permesso di soggiorno o perché sono state obbligate a scegliere tra un proiettile in testa o la guida di un gommone verso l'Europa."

​Muhammed J. ha continuato, condividendo la riflessione di Cheikh e aggiungendo:
​"Il 3 ottobre non è solo oggi, ma è anche quando le frontiere uccidono nei Balcani, nel deserto, in mare, nei CPR e nei l***r. Sono anni che i diritti delle persone del sud del mondo vengono negati. L'Europa uccide ed è complice di tutte le guerre. Fa accordi con criminali contro l'umanità, tutto per l'interesse della sua politica imperialista, neocoloniale, razzista e di supremazia bianca. Poi ci parla di democrazia e di diritti umani, quando è la prima a calpestare quei diritti."
​
​Noi abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria delle nostre sorelle e dei nostri fratelli a cui è stato negato il soccorso in mare, nel deserto e sulle montagne. Siamo obbligati, più che mai, a essere unitə per lottare e combattere contro ogni forma di ingiustizia: nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle vie delle nostre città, nei nostri appartamenti, ecc.

​Come dice il fratello Chris Obehi in un suo brano: "Non siamo pesci dentro in mare ohhh non siamo pesci, siamo umani".
​Restiamo umani, unitə per combattere contro ogni oppressione.
​
​Ringrazio il fratello Iman Achraf, che come ogni anno ci ha accompagnato con la preghiera e il lancio di fiori in mare, un momento per noi importantissimo.
​Ringraziamo tutte le organizzazioni e le singole persone che hanno sostenuto la giornata e si sono presentatə alla commemorazione quest'anno.

"Fratelli e sorelle, compagni e compagne,Siamo statə presenti a Firenze, in rappresentanza del MOVIMENTO RIGHT2BE il gio...
16/07/2025

"Fratelli e sorelle, compagni e compagne,

Siamo statə presenti a Firenze, in rappresentanza del MOVIMENTO RIGHT2BE il giorno 11, 12 e 13 luglio, per il 4° anniversario della lotta del COLLETTIVO DELLA FABBRICA Ex-GKN, e abbiamo visto la forza e la determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici che stanno lottando per i loro diritti da ben 4 anni senza arrendersi. Ma sappiamo che la lotta non è solo per lə lavoratorə italianə, ma anche per noi, lavoratorə migranti, che ogni giorno subiamo lo sfruttamento e la discriminazione.

Siamo impiegatə nei campi, nei cantieri, nei magazzini, nelle fabbriche, nel logistiche, nel settore turistico e ristorativo, senza diritti e senza tutele. Siamo costrettə a vivere con il peso del ricatto del permesso di soggiorno, l'esclusione dai servizi essenziali e la paura costante di essere deportati nei CPR, veri e propri l***r di Stato.

Ma non ci arrendiamo! Crediamo fermamente in una società inclusiva, in cui tuttə abbiamo il diritto di essere e di lottare per i nostri diritti. La convergenza delle lotte diventa una necessità per essere motore di cambiamento concreto. La comunità migrante deve diventare protagonista delle lotte sindacali e sociali.

Dobbiamo unirci e lottare insieme per i nostri diritti, per la dignità e la giustizia. Non possiamo più accettare di essere trattatə come cittadinə di serie B, come lavoratorə di seconda classe. Dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani e costruire un futuro migliore per tuttə.

Se diritti e tutele non ci vengono concessi, ce li dobbiamo prendere, e lo possiamo fare solo insieme! Uniamoci e lottiamo per i nostri diritti, per la nostra dignità e per la nostra libertà!

Ringraziamo Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze per l'invito, Contadinazioni e la Rete Insorgiamo. Speriamo che questo ultimo incontro sia l'inizio della costruzione di un percorso collettivo di Mutualismo conflittuale!

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20 Giugno Giornata Mondiale del Rifugiato a Palermo, come Movimento Right2Be siamo scesi in piazza per alzare la voce de...
03/07/2025

20 Giugno Giornata Mondiale del Rifugiato a Palermo, come Movimento Right2Be siamo scesi in piazza per alzare la voce della comunità migrante e rifugiata. Lo abbiamo fatto con determinazione, perché non accettiamo più leggi ingiuste e politiche discriminatorie che continuano a trattarci come cittadini di serie B. Abbiamo denunciato l’ipocrisia di uno Stato che celebra il “rifugiato” con parole, mentre nega nei fatti diritti fondamentali: un permesso di soggiorno stabile, lavoro dignitoso, casa, sanità, libertà di movimento e parola. La piazza è stata viva, colorata, combattiva. Abbiamo gridato che non ci fermeremo finché non verranno smantellati i CPR, veri centri di apartheid, e finché ogni migrante non avrà piena dignità e giustizia.

Non siamo noi a rifiutare il permesso di soggiorno: è lo Stato a negarci i documenti. Basta narrazioni tossiche!

Grazie al gruppo murga per aver portato ritmo e denuncia. E grazie a tutte le realtà che camminano con noi.

✊🏽 La lotta continua, fino alla libertà di tuttə.
🔥

21/06/2025

Oggi intervento di Non Sulla Nostra Pelle in piazza a Roma.🔥

15/06/2025

🌍 20 Giugno – Giornata Mondiale del Rifugiato, scenderemo in piazza, davanti al Teatro alle ore H17, per noi e per ricordare milioni di persone costrette a fuggire da guerre, persecuzioni e ingiustizie.
Rivendicheremo dignità, diritti e libertà per tuttə!
Siamo rifugiatə e migranti, non per scelta ma per sopravvivenza.
Solidarietà e accoglienza sono la nostra risposta.

✊🏽

Hi, I'd really appreciate it if you could share or donate to this GoFundMe campaign.*Kitim Ceesay (Rest In Peace)*Hello,...
01/04/2024

Hi, I'd really appreciate it if you could share or donate to this GoFundMe campaign.*Kitim Ceesay (Rest In Peace)*

Hello, My name is Nfally, and I am reaching out to raise funds for the rapatriation of Kitim Ceesay’s body to Gambia. Kitim was sadly stabbed in…

Read more here https://gofund.me/85f3803c

Chiediamo aiuto da parte della comunità per portare la salma di KITIM in Gambia.

Per chi vuole dare un contributo in contanti, puoi contattare uno di questi numeri.

OUSMAN DRAMMEH 3512448263
LAMIN DRAMMEH 3486617861
LAMIN FANNEH 3510492013

Poiché abbiamo notato che molti stanno avendo difficoltà a dare il loro contributo tramite bonifico dato che lil conto sopracitato non è un conto italiano, abbiamo messo a disposizione un secondo IBAN (italiano) dove poter versare comodamente il vostro contributo. La somma ricavata verrà utilizzata per saldare il costo dell’autopsia e portare la salma in Gambia.

Causale: Associazione gambiana di palermo
IBAN:IT88E0501804600000017069584

Grazie per il tuo aiuto!

Hello, My name is Nfally, and I am reaching out to raise funds for the rapatriation of Kiti… Nfally Ceesay needs your support for Kitim Ceesay (Rest In Peace)

Comunicato stampaDomenica 24/03/2024.Per diffusione immediata VERITA’ E GIUSTIZIA PER KITIMLo scorso 5 marzo il nostro f...
24/03/2024

Comunicato stampa
Domenica 24/03/2024.
Per diffusione immediata

VERITA’ E GIUSTIZIA PER KITIM

Lo scorso 5 marzo il nostro fratello, Kitim Cessay, è stato accoltellato e investito nel quartiere di Ballarò, Palermo. Dopo un ricovero di 2 settimane all’ospedale Policlinico, dove stato portato in ambulanza,il 20 marzo si è spenta la sua vita nel silenzio generale, nella paura di denucniare e nell’indifferenza.

Kitim, cittadino gambiano di 25 anni, era residente a Palermo dal 2016, dove ha costruito relazioni e la sua famiglia. Secondo quello che è stato raccontato alle associazioni e ai familiari, quello che è successo vicino a Porta Sant’Agata non è stato un incidente stradale, ma un atto di violenza con arma da taglio e un seccessivo tentativo di travolgerlo con l’auto.

Rompiamo il silenzio intorno alla morte di Kitim per rivendicare, con una voce forte e unita, che la verità su quello che è successo esca; che la polizia assicuri che le indagini sono in corso, che le riprese delle telecamera, che con certezza sappiamo essere presenti sul luogo, tra cui una telecamera a 360°, siano state acquisite, e che i risultati dell’autopsia vengono comunicati tempestivamente ai familiari.

Kitim è morto nella sua città, in un contesto e periodo scandito da diversi episodi di violenza razzista che le realtà territoriali denunciano da tempo. Le persone marginalizzate, e soprattutto quelle razzializzate, subiscono abusi e violenza fisica e verbale, diciamo basta alla violenza e al razzismo.

Non si possono ignorare i problemi vissuti da tante persone nei quartieri popolari di Palermo, fra cui Ballarò, ormai marcati da una totale mancanza di servizi statali. Una situazione aggravata ai danni delle persone, private dei documenti dalle politiche migratorie dei governi.

Ci stringiamo intorno alla famiglia di Kitim – fra cui suo fratello, la sua compagna e i figli – che aspettano che lo Stato spieghi come questo giovane padre è stato vittima di un’aggressione così violenta, e facciano luce sulla sua morte. Chiamiamo alle realtà territoriali e ai singoli individui di unirsi a noi, martedì 26 marzo, alle 16 a piazza Sant'Agata per chiedere verità e giustizia per Kitim.

Si uniranno al presente comunicato tutte le realtà e associazioni cittadine.

[Lista di firme]
Movimento Right2B
Associazione Gambiana di Palermo
Ragazzi Baye Fall Palermo
Aps Giocherenda
Maldusa
Cub Palermo immigrazione
Caracol
Kirmal ETS
Centro Astalli
Mem.Med Memoria Mediterranea
Arci Porco Rosso
SEND
Stravox
Forum Antirazzista
Officina del Popolo Palermo
Refugees Welcome Italia-gruppo territoriale di Palermo
SOS Ballaró
Handala Onlus
Aps Ballarò Buskers
SOS Ballarò
Handalo
booq - bibliofficina di quartiere
Alarm Phone - Palermo
Pietro Bartolo (Eurodeputato)
Anna Viani

Contatti:
Ousman Drammeh +39 351 244 8263
Bandiougou Diawara +39 351 270 0203
Mustapha Jarjou +39 3347173256
Mail: [email protected]

Indirizzo

Piazza Verdi
Palermo

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