21/09/2026
Oggi, nella splendida cornice di Villa Whitaker, sede della Prefettura di Palermo, si è tenuta la cerimonia della "Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale" (legge naz. 6/2025).
Alla presenza del Prefetto di Palermo - Massimo Mariani - sono state consegnate le Medaglie d'Onore ai familiari internati nei campi di concentramento nazisti dopo l'8 settembre 1943, un gesto che rinnova la memoria del loro sacrificio e restituisce dignità a una pagina dolorosa della nostra storia.
Un momento sentito e solenne, che ha visto la presenza delle autorità civili e militari, dei sindaci, e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
In rappresentanza della Federazione ANCR di Palermo, il Commissario Straordinario Primo Lgt. Aus. Caccamo Marcello ha preso parte alla cerimonia offrendo un intervento di riflessione sul periodo drammatico vissuto da quei soldati, quei figli, quei giovani italiani, che si opposero con fermezza e fedeltà andando però incontro chi all'internamento, chi alla fucilazione, chi ad altre sofferenze.
La nostra Associazione ha presenziato con i familiari degli Internati Militari Italiani "Vincenzo Di Napoli" e "Antonio Marguglio", le cui insegne sono state ritirate dal Sig. Luca Di Napoli (pronipote) accompagnato dall'Assessore di Castelbuono, e dal Sig. Angelo Marguglio (figlio) accompagnato dal Sindaco di San Mauro Castelverde Dr. Giuseppe Minutilla.
Si ricorda, inoltre, che il Prefetto di Palermo ha trasmesso alla famiglia Manzone un telegramma di cordoglio per la scomparsa del Soldato Francesco Manzone, di 102 anni, reduce dalla prigionia in Svizzera. Dopo il 21 settembre 2026 avrebbe dovuto ricevere presso la sua residenza la Medaglia d’Onore concessagli con DPR del 25 giugno 2026. La sua scomparsa priva la nazione di uno degli ultimi testimoni longevi di quella tragica stagione della nostra storia.
Di seguito si riportano le vicende belliche relative ai suddetti militari.
---IMI CADUTO DI NAPOLI VINCENZO
DI NAPOLI Vincenzo nacque l'1 Maggio 1921 a Castelbuono (PA) dai genitori Vincenzo e Ficile Anna.
Giovane contadino, già assegnato al Contingente della Regia Aeronautica della classe 1922 e messo a disposizione poi del Regio Esercito Italiano, il 4 settembre 1942 ricevette la chiamata alle armi dal Regio Esercito, e giunse in territorio dichiarato in stato di guerra.
Come Soldato del 54° Battaglione 2° Compagnia (matr. 5669) in data 8 Settembre 1943 venne catturato dalle ff. aa. tedesche, e condotto in Dalmazia (ex Jugoslavia) in stato di prigionia.
Venne considerato disperso per cause non note in data 31 dicembre 1944 durante l’internamento trascorso in una località imprecisata del citato settore geografico.
Gli furono comunque riconosciute le campagne di guerra del 1943 e 1944.
Il suo nominativo figura:
-nella banca dati dei Dispersi della Seconda Guerra Mondiale consultabile online nel sito del Ministero della Difesa;
-nell'albo dei Dispersi edito dalla Regione Siciliana;
-come IMI nella banca dati del Lessico Biografico IMI;
-come IMI caduto nella banca dati dell'Albo IMI Caduti.
---EX IMI MARGUGLIO ANTONIO
MARGUGLIO Antonio nacque il 3 Aprile 1914 a San Mauro Castelverde dai genitori Angelo e Perez Rosa.
Giovane contadino, l'11 giugno 1940 fu richiamato alle armi dal Regio Esercito, e giunse in territorio dichiarato in stato di guerra, come Soldato del 3° Reggimento Fanteria "Piemonte" (matr. 38610).
Il 28 settembre 1940 si imbarcò a Bari per raggiungere l'Albania, sbarcando a Durazzo l'1 ottobre 1940.
Dal 28 ottobre 1940 al 23 aprile 1941 partecipò alle operazioni sul fronte greco-albanese, e di conseguenza fu autorizzato a fregiarsi del relativo Distintivo Albanese istituito con circolare ministeriale n. 356/1942.
Dal 18 novembre 1942 all'8 settembre 1943 partecipò alle operazioni di guerra nella pen*sola Balcanica, in territorio greco-albanese.
Il 9 settembre 1943 venne catturato dalle ff. aa. tedesche a Patrasso (Grecia), e condotto in internamento in un campo di concentramento sito in a Gradac (Serbia).
Verrà liberato l'8 maggio 1945, rientrando in Italia il 18 Agosto 1945 e registrandosi al centro alloggio della Croce Rossa di Udine.
Rimarrà comunque prigioniero delle FF. AA. Alleate dall'8 Maggio 1945 al 13 Agosto 1945.
Dalla documentazione conservata nell'Archivio Centrale dello Stato di Roma si evince che, alla data di registrazione presso il centro alloggio di Udine, il prigioniero proveniva da due stati sotto controllo tedesco, ossia Jugoslavia e dalla Serbia, con numero d'internamento 1293: probabilmente fu internato prima in uno stato e poi trasferito nel secondo.
Gli furono riconosciute le campagne di guerra del 1941, 1943, 1944 e 1945.
Dopo il congedo illimitato, sposerà la Sig.ra Rosalia Giaimo, da cui ebbe sei figli - Angelo, Francesco Paolo, Rosa, Mauro, Grazia e Maria - e continuerà la sua attività di contadino, lasciando questa terra il 6 ottobre 1961 all'età di 47 anni.
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ONORE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Viva le Forze Armate!!!
Viva l'Italia!!!
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sede Centrale
Comune di Castelbuono
Comune San Mauro Castelverde - PA