Dallastessaparte

Dallastessaparte è un'associazione di psicologi

Il progetto nasce dall’iniziativa di un gruppo di psicologi, liberi professionisti e cittadini mossi dal desiderio di riaffermare i principi fondamentali della professione.

Primo appuntamento del ciclo dei Dialoghi  : incontro con Lidia Undiemi.Palermo, 11 aprile 2025.Abbiamo ideato il ciclo ...
03/02/2026

Primo appuntamento del ciclo dei Dialoghi : incontro con Lidia Undiemi.
Palermo, 11 aprile 2025.

Abbiamo ideato il ciclo dei Dialoghi perché possa aiutarci a colmare lacune e approfondire alcuni temi essenziali. Un invito al dialogo in 9 incontri, sulle parole più salienti del mondo attuale, in cui lo sguardo psicologico si incontra con sguardi provenienti da altri vertici d’osservazione del sociale.
L'obiettivo è crescere insieme come esseri umani, nel guardare noi stessi e il mondo, e come comunità umana, attraverso il dialogo e l'incontro, che è poi il filo rosso delle nostre attività associative.
Tutti gli ospiti, che hanno accettato di ve**re ad incontrarci, in modo gratuito, sono validissimi stimoli in tal senso.
Il primo ospite dei Dialoghi dell'Associazione è stata Lidia Undiemi, saggista, studiosa, consulente in grandi vertenze di lavoro ed autrice del recente ed attualissimo "La lotta di classe nel XXI secolo", edito da Ponte alle Grazie.
Lidia Undiemi ha detto e scritto cose importanti per chiarire il rapporto tra politica e interessi economici, tra neoliberismo e istituzioni europee, studiando nel dettaglio le implicazioni delle logiche sottostanti alle politiche mondiali attinenti al mondo del lavoro nelle vite reali delle persone.
Con lei abbiamo dialogato attorno alla parola LAVORO. Segui il link YouTube per la registrazione integrale dell'incontro:
https://youtu.be/DgRnMH_c0VM?si=618BLel2rrhOHE2v



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Primo appuntamento del ciclo dei Dialoghi : incontro con Lidia Undiemi.Abbiamo ideato il ciclo dei Dialoghi perché possa aiutarci a colmare ...

Vi aspettiamo alle 18:00, a Palermo in via dell'Artigliere 6, nella nostra sede DallaStessaParte. Ingresso libero.
22/11/2025

Vi aspettiamo alle 18:00, a Palermo in via dell'Artigliere 6, nella nostra sede DallaStessaParte. Ingresso libero.

Quali destini si intuiscono osservando e studiando le frontiere più avanzate delle tecnologia contemporanea? L'"internet delle cose" è ormai realtà. Ci siamo immersi. In maniera non sempre consapevole, in città sempre più "smart", circondati da telefonini, computer, telecamere, sistemi di pagamento e oggetti smart d'ogni genere.
E sempre più imminente potrebbe essere l'"internet dei corpi", tramite il quale, con impianti sottocutanei o direttamente corticali, il collegamento dell'uomo al flusso della rete sarà permanente. Quali conseguenze psicologiche e sociali aspettarci da questa psiche "aumentata"? Quali garanzie di libertà e diritti nella ragnatela di un tracciamento e un controllo così pervasivo, nelle mani di pochi?
E, infine, quali scenari delinea lo sviluppo a velocità esponenziale dell'intelligenza artificiale? In che rapporto sta e starà con l'umano, sempre più trans-umano?
Il nono ed ultimo incontro dei Dialoghi è imperdibile. A dialogare con noi di questi temi, attorno alla parola saliente TECNOLOGIA, sarà Fabio Ballor. Laureato in Psicologia con PhD in Pubbliche Relazioni, si occupa da sempre di tecnologie digitali e dei loro impatti psicologici ed etici. Studia da vicino le implicazioni dell’intelligenza artificiale nella comunicazione e nella vita quotidiana. Racconta di come la tecnologia possa migliorare la vita, senza lasciarsene dominare.
È socio , di cui è tra i fondatori.

Vi invitiamo a partecipare attivamente al dialogo che si terrà Sabato 22 Novembre, alle ore 18:00, nella sede dell’Associazione DallaStessaParte a Palermo in via dell'Artigliere 6.
L'ingresso è libero, meglio prenotarsi su Messenger oppure su WhatsApp al 3284787228.
Per informazioni visita www.dallastessaparte.it



Quali destini si intuiscono osservando e studiando le frontiere più avanzate delle tecnologia contemporanea?  L'"interne...
17/11/2025

Quali destini si intuiscono osservando e studiando le frontiere più avanzate delle tecnologia contemporanea? L'"internet delle cose" è ormai realtà. Ci siamo immersi. In maniera non sempre consapevole, in città sempre più "smart", circondati da telefonini, computer, telecamere, sistemi di pagamento e oggetti smart d'ogni genere.
E sempre più imminente potrebbe essere l'"internet dei corpi", tramite il quale, con impianti sottocutanei o direttamente corticali, il collegamento dell'uomo al flusso della rete sarà permanente. Quali conseguenze psicologiche e sociali aspettarci da questa psiche "aumentata"? Quali garanzie di libertà e diritti nella ragnatela di un tracciamento e un controllo così pervasivo, nelle mani di pochi?
E, infine, quali scenari delinea lo sviluppo a velocità esponenziale dell'intelligenza artificiale? In che rapporto sta e starà con l'umano, sempre più trans-umano?
Il nono ed ultimo incontro dei Dialoghi è imperdibile. A dialogare con noi di questi temi, attorno alla parola saliente TECNOLOGIA, sarà Fabio Ballor. Laureato in Psicologia con PhD in Pubbliche Relazioni, si occupa da sempre di tecnologie digitali e dei loro impatti psicologici ed etici. Studia da vicino le implicazioni dell’intelligenza artificiale nella comunicazione e nella vita quotidiana. Racconta di come la tecnologia possa migliorare la vita, senza lasciarsene dominare.
È socio , di cui è tra i fondatori.

Vi invitiamo a partecipare attivamente al dialogo che si terrà Sabato 22 Novembre, alle ore 18:00, nella sede dell’Associazione DallaStessaParte a Palermo in via dell'Artigliere 6.
L'ingresso è libero, meglio prenotarsi su Messenger oppure su WhatsApp al 3284787228.
Per informazioni visita www.dallastessaparte.it



🎬 Cineforum di Antipsichiatria – “Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della ...
03/11/2025

🎬 Cineforum di Antipsichiatria – “Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della sofferenza”
📅 9 novembre, ore 16.00–20.00
📍 Associazione

Continua il cineforum sui temi dell'Antipsichiatria ‘Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della sofferenza”. Continueremo a parlare di cura, sofferenza e potere nella salute mentale attraverso la visione del film Benny & Joon di J. S. Chechik.

Il percorso “Luci e ombre della follia” nasce dal desiderio di creare uno spazio di incontro, dialogo e riflessione per interrogare i modi in cui la società e le istituzioni definiscono la “malattia mentale” e come queste definizioni influenzino la vita delle persone.
Il cinema, con il suo linguaggio simbolico ed evocativo, ci offre la possibilità di esplorare l’esperienza umana in tutta la sua complessità, mettendo in scena contraddizioni, ambivalenze e paradossi che spesso le categorie cliniche tendono a semplificare o a cancellare.

Il cineforum diventa così un’occasione per approfondire, in modo esperienziale, le tematiche legate alla sofferenza psichica, ai sistemi di cura e ai meccanismi di potere che li attraversano.
Riflettere sulla follia e sulla salute mentale significa, infatti, interrogare le nostre stesse griglie di lettura, mettere in discussione ciò che riteniamo “normale” e domandarci quali logiche guidino davvero gli interventi di cura e i dispositivi di controllo che ne derivano.

Nel corso dei precedenti incontri abbiamo esplorato come le società moderne e neoliberali elaborino strategie culturali e istituzionali per identificare e gestire i soggetti “non conformi”. Durante la discussione di gruppo abbiamo avuto modo di confrontarci sui concetti di salute, patologia, libertà e responsabilità, e su come questi vengano spesso svuotati del loro significato personale per diventare concetti astratti, strumenti di retorica o di propaganda. Ci siamo più volte detti, come oggi, spesso, le politiche della salute e della “cura psicologica” rischiano di farsi interpreti di interessi di categoria, allontanandosi dalle reali esperienze di sofferenza e dalle domande esistenziali delle persone.
Abbiamo osservato come i sistemi sociali esercitino, spesso in modo invisibile, pressioni di normalizzazione che agiscono sui corpi e sulle menti, imponendo modelli di comportamento e di pensiero che riducono la libertà individuale.
In questo contesto, la psichiatria – oggi rivestita dell’abito rassicurante della “responsabilità sociale” – rischia di rendere superflua ogni domanda sulla legittimità di certi interventi, che incidono profondamente e talvolta irreversibilmente sulla vita delle persone.

Attraverso il confronto e la discussione abbiamo cercato di questionare le narrazioni istituzionalizzate e di trovare nuove parole, più situate e autentiche, per raccontare la sofferenza.
Sono emerse domande importanti:
– Chi ha il diritto di decidere che cosa è “malattia” e che cosa non lo è?
– Perché qualcuno si sente legittimato a interve**re sulla vita di un’altra persona in nome della cura?
– Quale tipo di potere si nasconde dietro la pratica professionale della salute mentale?
– È possibile trovare il proprio modo di far fronte alla sofferenza, senza l’intervento – spesso non richiesto – di un professionista?

La visione dei film, così, ci ha permesso di riflettere sul ruolo delle diagnosi e delle prescrizioni, e sulle modalità attraverso cui proviamo a dare un senso a ciò che è “sano” e a ciò che è “patologico”, tracciando confini che ci offrono sicurezza e certezza.

Il film Benny & Joon ci offre una prospettiva diversa e preziosa da cui proseguire questa riflessione.
Attraverso la storia di due fratelli e della loro relazione con Sam, un personaggio fuori dagli schemi, il film ci invita a interrogarci su cosa significhi realmente “essere sani” e su quanto la diversità possa invece rappresentare una forma autentica di vitalità e libertà.

Nel mondo narrativo di Benny & Joon, ognuno attraversa le proprie difficoltà secondo la propria misura, lasciando spazio a quella dimensione vitale e imprevedibile che potremmo chiamare “fuori setting”.
È lì che la vita, con i suoi imprevisti e le sue crepe, ritrova senso, forza e possibilità di cambiamento.Per informazione e prenotazioni per il ciclo di cineforum è possibile mandare una mail a: [email protected]

Oppure è possibile chiamare o mandare un messaggio whatsapp al 3474618434; 3387436524

&antipsichiatria

Sabato 25 Ottobre, ore 18:00, a Palermo.Il nostro cammino attraverso i Dialoghi  , ciclo di incontri in cui lo sguardo p...
20/10/2025

Sabato 25 Ottobre, ore 18:00, a Palermo.
Il nostro cammino attraverso i Dialoghi , ciclo di incontri in cui lo sguardo psicologico si incontra e dialoga con sguardi provenienti da altri vertici d’osservazione del sociale, è giunto al suo ottavo appuntamento.
Ospite del dialogo, allargato ai partecipanti presenti, sarà questa volta Ferruccio Gobbato. Laureato in Filosofia a Ca' Foscari e in Psicologia a Padova, ha una formazione come psicoterapeuta bioenergetico, in ipnoterapia e in I.S.T.D.P. (Psicoterapia Intensiva Dinamica Breve), insegna ipnosi clinica e tecniche di intervento a psicologi ed operatori sanitari. È autore di alcuni contributi in testi di psicoterapia e, come ultima pubblicazione, di un capitolo nel testo collettaneo Libertà della cura e cura della libertà. Quando le regole di una comunità professionale diventano una gabbia, Il Cerchio ed. Vive e lavora a Mira (VE). Con lui dialoghiamo attorno alla parola saliente Conformismo.
Gli stimoli che il collega ci offre sono affascinanti: se la neotenia umana, questa caratteristica prolungata immaturità dell’essere umano, che ci predispone a un apprendimento culturale pervasivo, per immersione e lento assorbimento, se la neotenia, dunque, rende il conformismo una strategia evolutiva specie specifica, cosa vuol dire diventare adulti? Le richieste sociali ed istituzionali, che di fatto sono immediatamente e profondamente relazionali e affettive, di adattarsi ed essere conformi, pena la devianza e la revoca dell’appartenenza, quali costi psicologici comportano in termini di travaglio esistenziale, sofferenza, angoscia? E quale cammino possiamo delineare tra i processi umani dell’identificazione e della differenziazione, dell’autonomia e dell’individuazione? Come si delinea il rapporto dell’essere umano oggi con questi temi immortali?
Vi invitiamo a partecipare attivamente al dialogo che si terrà Sabato 25 Ottobre, alle ore 18:00, nella sede dell’Associazione DallaStessaParte a Palermo in via dell'Artigliere 6.
L'ingresso è libero, meglio prenotarsi su Messenger oppure su WhatsApp al 3284787228.
Per informazioni visita www.dallastessaparte.it



Il 21 settembre, presso la sede della nostra associazione, si è svolto il quarto incontro del ciclo di Antipsichiatria “...
10/10/2025

Il 21 settembre, presso la sede della nostra associazione, si è svolto il quarto incontro del ciclo di Antipsichiatria “Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della sofferenza”.
In questa occasione abbiamo avuto modo di vedere insieme il film “La sicurezza degli oggetti” di R. Troche.
Si tratta di un film che può essere letto da diverse prospettive e attraverso sguardi generazionali differenti, a seconda dei modi in cui i protagonisti affrontano l’angoscia e la sofferenza. La molteplicità di queste prospettive apre a linee narrative diverse, che si intrecciano e si rispecchiano.
Gli oggetti, per ciascuno dei personaggi, diventano un punto d’appoggio per esistenze sospese tra il caos, il senso dell’assurdo, la perdita e il dolore.
Il film ci ha permesso di entrare nelle vicende personali dei protagonisti, intrappolati in spazi esistenziali asfittici e a tratti claustrofobici. Ognuno di loro sembra rinchiuso in un involucro che restituisce una parvenza di sicurezza e consistenza alla propria vita.
Ciascuno tenta di convivere con il caos e con ciò che è emotivamente gravoso rifugiandosi nei rapporti con gli oggetti, la cui perdita rischia di far crollare il fragile equilibrio costruito.
È solo attraverso la forza dell’incontro con l’altro che diventa possibile lasciar andare il proprio involucro, il proprio oggetto, e aprirsi alla possibilità di sciogliere, ognuno a suo modo, le proprie questioni interiori.
Durante la discussione di gruppo ci siamo interrogati sui concetti di salute e patologia, cercando di rintracciarne confini e significati.
Abbiamo sottolineato quanto sia importante poter trovare, individualmente, le proprie modalità per affrontare e superare le difficoltà.
A differenza di Frances e Maggie — le protagoniste dei film degli incontri precedenti — alle quali veniva negata la possibilità di “trovare il proprio modo”, i personaggi de “La sicurezza degli oggetti” riescono a risolvere da sé e per sé i propri conflitti, grazie proprio ai “fuori setting” della vita: tutto ciò che è inatteso, imprevisto e che attraversa le nostre esistenze, restituendo loro vitalità e significato.
Non vi è alcun “professionista” che interviene, nessuno che definisca modalità “sane” o “patologiche” di risoluzione dei conflitti: ognuno è libero di essere “strano” senza che ciò provochi interventi correttivi, pedagogici o di “cura”.
Il film ci ha offerto anche l’occasione per riflettere sulla distinzione tra “noi” (i sani) e “loro” (i malati), una differenza che, come gli oggetti del film, ci dà sicurezza e ci fa sentire dalla parte giusta.
Da qui si è aperta una riflessione sull’attualità della guerra e sulla violenza umana.
Abbiamo riconosciuto come ciascuno di noi tenda a credere profondamente nella propria verità e come, in nome di essa, anche da “sani”, possiamo arrivare a compiere atti feroci e crudeli.
Forse, l’incontro autentico con l’altro è uno dei pochi modi che abbiamo per uscire dai nostri involucri di verità, per imparare a convivere con il dubbio e con l’“insicurezza” del non sapere.

Oggi, Sabato 4 Ottobre, ore 18:00, a Palermo in via dell'Artigliere 6.Per il settimo Dialogo  , sarà nostro ospite Rodan...
04/10/2025

Oggi, Sabato 4 Ottobre, ore 18:00, a Palermo in via dell'Artigliere 6.
Per il settimo Dialogo , sarà nostro ospite Rodan di Maria.
Con lui dialoghiamo attorno alla parola saliente POTERE.
L'ingresso è libero.
Per saperne di più www.dallastessaparte.it/dialoghi-rodan-di-maria/

Sabato 4 Ottobre, ore 18:00, a Palermo.Per il settimo Dialogo  , sarà nostro ospite Rodan Di Maria. Esperto di politiche...
29/09/2025

Sabato 4 Ottobre, ore 18:00, a Palermo.
Per il settimo Dialogo , sarà nostro ospite Rodan Di Maria. Esperto di politiche sociali e tecniche di ricerca di stampo qualitativo, si occupa tra le altre cose di filosofia, psicologia, comunicazione e processi culturali, e ha pubblicato monografie e contributi a testi collettivi e riviste di settore. Con lui dialoghiamo attorno alla parola saliente POTERE.
Qui, ancor più che in altri temi da noi trattati, ci addentriamo in un concetto di cui vediamo manifestazione tanto nelle strutture sociali quanto nelle profondità più intime della psiche. Esso permea di sé il rapporto stesso dell'uomo con sé stesso e con gli altri ed
interroga la nostra capacità di esercitarlo, di resistergli, di come interpretarlo. Sentiamo immediata la sua importanza, ma anche il rischio seduttivo dell'abuso, della coercizione, della violenza, ma anche, d'altro verso, della deresponsabilizzazione, della delega, della passività.
In un'epoca in cui le gerarchie digitali e le narrazioni collettive ridefiniscono i confini dell'autorità, comprendere il potere significa sondare le sue radici, sociali, psicologiche, culturali, per discernere se esso sia strumento di emancipazione o vincolo invisibile.

Vi invitiamo a partecipare attivamente al dialogo che si terrà Sabato 4 Ottobre, alle ore 18:00, nella sede dell’Associazione DallaStessaParte a Palermo in via dell'Artigliere 6.
L'ingresso è libero, meglio prenotarsi su Messenger oppure su WhatsApp al 3284787228.
Per informazioni visita www.dallastessaparte.it/dialoghi-rodan-di-maria



Continua il ciclo di incontri di Antipsichiatria ‘Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi del...
16/09/2025

Continua il ciclo di incontri di Antipsichiatria ‘Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della sofferenza” attraverso la visione del film “La sicurezza degli oggetti” di R. Troche.
Il Ciclo di incontri di Antipsichiatria ‘Luci e ombre della follia. Spazio di incontro e dibattito sui temi della cura e della sofferenza” prevede la proiezione di alcuni film “icona” rispetto al tema della sofferenza interiore, della malattia mentale e del modo in cui questa viene vista soprattutto dai “professionisti della Salute Mentale”. Il cinema da sempre ha cercato di raccontare l’esperienza umana, esplorando temi inconsci, mettendo sulla scena paradossi e ambivalenze, costringendoci a mettere momentaneamente da parte le griglie di lettura abituali.
Il cineforum è, quindi, prima di tutto un’occasione per incontrarci e per approfondire, attraverso la modalità esperienziale, dell’essere in situazione, tematiche complesse e articolate come quelle della malattia mentale, dei dispositivi di produzione della malattia ed i conseguenti sistemi di cura e di controllo. Un modo diverso per affrontare il tema del Potere, che interroga costantemente la pratica clinica e la postura etica che si assume quando si incontra l’altro e si predispongono i setting per “curarlo”. Riteniamo importante dedicare uno spazio alla riflessione del Potere nascosto nella pratica “professionale” in quanto, tanto più questo rimane implicito, tanto più si inscrive all’interno delle pratiche senza che se ne possa più riconoscere la presenza o mettere in dubbio la stessa legittimità.
Nel corso dei precedenti incontri è stato possibile esplorare le strategie culturali che le società moderne e neoliberali elaborano per identificare i soggetti ‘non conformi’. Abbiamo provato a comprendere, anche, quali siano le modalità che i sistemi sociali adottano per agire, sui corpi e sulle menti, richieste di normalizzazione e di assoggettamento a sè volte a negare la possibilità di vivere la propria vita in maniera libera e piena.
Abbiamo così iniziato a un percorso di riflessione volto a interrogare le logiche di potere sottostanti, ancora oggi, ad alcune pratiche di cura. La psichiatria, oggi, si è vestita dell’abito bonario della responsabilità sociale rendendo inutile qualsiasi domanda sulla legittimità di certi interventi che inevitabilmente incidono sul destino delle persone.
L’incontro e il confronto con gli altri ha permesso di mettere in questione le griglie di lettura istituzionalizzate e di muoversi per trovare parole altre, situate, per raccontare la sofferenza e quei chiaroscuri, paradossi, ambivalenze che emergono dalla trama narrativa. Sono sorte delle domande a cui, chiaramente, non è stato possibile di dare una risposta definitiva e univoca: chi e perché si assume la legittimità di cambiare le nostre vite alle volte in maniera radicale e definitiva? Perché qualcuno ritiene di possedere il diritto morale di indirizzare la persona verso alcuni dispositivi di normalizzazione? Quali assunti di cura muovono chi opera nella salute mentale?
Abbiamo provato a guardare, così, le varie forme di oppressione (politica, sociale, di genere…) e le modalità con cui queste si combinano e si intersecano, prendendo la forma di un’accusa e di un processo di colpevolizzazione da parte del contesto sociale e istituzionale.
Agli ‘oppressi’ non rimane altro che cercare di imbonire il potere che viene agito su di loro, e di cercare di convincere della propria ‘non colpevolezza’. La possibilità di essere “lasciati in pace”, di vivere da ‘liberi’ è un privilegio che gli oppressi non hanno.
La visione dei film ci ha permesso di guardare all’interno di un sistema nel quale siamo costantemente oggetto di valutazione (delle competenze genitoriali, della salute mentale); un sistema che rimane silenzioso finché non accade qualcosa che lo “accende”.
Nel corso degli incontri abbiamo avuto modo di riflettere anche sull’attualità delle questioni proposte nel film e in cui spesso gli stessi concetti di salute, benessere, autodeterminazione, libertà di scelta, affermazione perdono il loro legame con il personale “situato” di ognuno per diventare concetti astratti, oggetti di propaganda politica che non hanno nulla a che fare con ciò che vivono realmente le persone. Le stesse politiche professionali, oggi sempre più orientate allo sviluppo e alla tutela della "psicologia", rischiano di farsi interpreti di “interessi di categoria” che con la salute, il benessere, la sofferenza, le difficoltà, le vite e le libertà personali hanno poco a che fare.
Il quarto incontro si svolgerà il 21 settembre dalle dalle 16.00 alle 20.00 presso la sede dell’associazione e prevede la visione del film “La sicurezza degli oggetti”. Il film, attraverso la storia di quattro famiglie newyorkesi, permette di interrogarci sull'importanza del dare senso alle cose e poterne cogliere il senso profondo.
Per informazione e prenotazioni per il ciclo di cineforum è possibile mandare una mail a: [email protected]
Oppure è possibile chiamare o mandare un messaggio whatsapp al 3474618434; 3387436524
E’ possibile conoscere le prossime date delle nostre attività consultando il nostro calendario.

&antipsichiatria

Per il sesto Dialogo  , proveremo a svuotare quel largo contenitore che è la parola “Differenza” e ad osservare con cura...
08/09/2025

Per il sesto Dialogo , proveremo a svuotare quel largo contenitore che è la parola “Differenza” e ad osservare con cura ciò che ne verrà fuori, con l’intento di disambiguare le questioni. Conoscere, in fondo, passa inevitabilmente dal cogliere differenze ed analogie.
In che modo il tema della Differenza è saliente nel mondo di oggi? È semplice attributo che distingue un elemento da un altro all'interno di un insieme, uno scarto fatto di presenza o assenza di un certo carattere o di variazioni misurabili? Oppure coinvolge immediatamente ed intimamente il concetto di alterità, con tutto quello che ciò comporta in termini psicologici e sociologici, in termini cioè di identità, di relazione, di appartenenza sociale, e dunque di potere, gerarchie, disuguaglianze?
Proveremo a tenere insieme i piani dimensionali che la complessità della parola Differenza chiama in causa, e per farlo abbiamo invitato a dialogare con noi Manuela Campo, psicologa e counsellor, già docente di Psicologia dello Sviluppo e di Psicologia dell'Educazione per l'Università di Palermo, con diversi anni di esperienza operativa nel terzo settore. Ricercatrice indipendente, relatrice a svariati incontri e convegni, si interessa prevalentemente di femminismo e tematiche di genere.

Vi invitiamo a partecipare attivamente al dialogo che si terrà Sabato 13 Settembre, alle ore 18:00, nella sede dell’Associazione DallaStessaParte a Palermo in via dell'Artigliere 6.
L'ingresso è libero, meglio prenotarsi su Messenger oppure su WhatsApp al 3284787228.



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