AGCI Sicilia

AGCI Sicilia l'AGCI SIcilia è un'organizzazione che ha, come fine istituzionale, la rappresentanza, l'assistenza, la tutela e la vigilanza del movimento cooperativo

🔘Il Congresso di  , celebrato mercoledì 27 maggio presso Palazzo Merulana, ha eletto presidente   e vicepresidenti   (vi...
31/05/2026

🔘Il Congresso di , celebrato mercoledì 27 maggio presso Palazzo Merulana, ha eletto presidente e vicepresidenti (vicario) e .
Il neo-presidente Segata ha tracciato la rotta del suo mandato fissando quattro obiettivi strategici per ridisegnare il futuro del settore.
- dare «piena cittadinanza alle imprese sociali» non cooperative
- estensione del contratto nazionale delle cooperative sociali come riferimento base per tutto il comparto, includendo così anche le realtà non cooperative.
- Spazio all'innovazione dei modelli di business
- trasformare l'associazione in un organo capace di rappresentare non solo le imprese, ma i lavoratori stessi, come educatori e assistenti sociali.
🔘«Dobbiamo rendere attrattive queste professioni», ha dichiarato Segata, accendendo i riflettori sul rinnovo del contratto nazionale. L'agenda prevede il recupero immediato dell'inflazione e il potenziamento di welfare aziendale, previdenza integrativa e sanità mutualistica. «Oggi troppe persone rischiano di finire nel perimetro dei lavoratori poveri. Invertire la rotta è una priorità assoluta».
🔴 , presidente di : «Il VII congresso AGCI Imprese sociali ha scelto nell’amico Pietro Segata un presidente di grande esperienza e competenza professionale, a capo della cooperativa “ “, fondata nel 1988 da un gruppo di studenti universitari con lo scopo di creare una società più dolce, fornendo servizi specifici per favorire condizioni di vita migliori alle fasce più vulnerabili. Oggi è un’impresa sociale con 1033 soci, oltre 127 milioni di euro di produzione, 3.777 occupati e più di 40.000 utenti, presente in 3 regioni, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ed impegnati in 6 settori: infanzia, anziani, minori, disabilità e salute mentale, fragilità, servizi sanitari. Un ottimo esempio di cosa significhi cooperazione sociale, che personalmente sono fiero faccia parte della comunità AGCI. Al neo-presidente Pietro Segata, i migliori auguri di buon lavoro a nome di AGCI Sicilia».

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Il Congresso di AGCI Imprese Sociali, celebrato mercoledì 27 maggio presso Palazzo Merulana, ha eletto presidente Pietro Segata e vicepresidenti Marco Oliv...

🔘 Roma, Congresso nazionale di  , momento centrale del percorso di riorganizzazione e rilancio della rappresentanza coop...
28/05/2026

🔘 Roma, Congresso nazionale di , momento centrale del percorso di riorganizzazione e rilancio della rappresentanza cooperativa delle filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Eletto presidente il prof. : “Non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica e sociale”.
🔘 Il è intervenuto sul tema dell’agroalimentare come leva geopolitica, con un chiaro richiamo al contesto internazionale: “L’agroalimentare è ormai uno strumento strategico globale. Le nazioni che non mettono agricoltura e pesca al primo posto non saranno mai grandi potenze. In Europa mancava la nostra voce che mettesse le cose a posto sul ruolo e gli interessi dell’Italia. Abbiamo lavorato per cambiare l'atteggiamento dell'Europa”.
🔴 , presidente : «In un momento così delicato per le nostre cooperative di agricoltura e pesca, sono orgoglioso di fare gli auguri di buon lavoro, personali e di AGCI Sicilia, al nuovo presidente nazionale del settore AGCI AgroIttico, prof. Biagio Pecorino, docente universitario e presidente della Cooperativa Agricola , la più grande realtà produttiva siciliana di panificazione. Da cooperatore, il prof. Pecorino si è dovuto misurare con tutti i gap e criticità che affliggono l’agroalimentare siciliano: rincari dell’energia per gli eventi bellici internazionali, insularità, logistica e trasporti, stati di emergenza per siccità, rete irrigua colabrodo e dissesto idrogeologico, fino al recente ciclone Harry. Sono certo che la sua grande esperienza e competenza ai vertici decisionali del settore potrà essere risorsa strategica fondamentale per il rilancio delle filiere dell’AgroIttico AGCI».
(..)
Il Congresso ha inoltre eletto Vicepresidenti nazionali: , presidente del , ed , presidente del . Antonello Capua, ha dichiarato: «La cooperazione agricola è chiamata a garantire reddito, sostenibilità e innovazione. Lavoreremo per dare voce alle imprese e ai territori». Enrico Casola: «La pesca italiana merita politiche più eque e strumenti adeguati. AGCI Agroittico sarà al fianco delle comunità costiere e dei produttori».
Biagio Pecorino, presidente nazionale AGCI Agroittico, nel concludere i lavori ha dichiarato:
«Ringrazio i delegati per la fiducia. Il nostro settore ha bisogno di una rappresentanza forte, capace di unire le filiere e di incidere sulle scelte strategiche del Paese. Terra e mare devono camminare insieme».

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Roma, Congresso nazionale di AGCI Agroittico, momento centrale del percorso di riorganizzazione e rilancio della rappresentanza cooperativa delle filiere d...

🔘 Abitare è futuro. Le   sono nate storicamente in risposta al bisogno primario di garantire a chi lavorava la possibili...
27/05/2026

🔘 Abitare è futuro. Le sono nate storicamente in risposta al bisogno primario di garantire a chi lavorava la possibilità di avere una casa dignitosa, a costi accessibili e stabili. Oggi l’ cooperativo svolge un ruolo fondamentale anche in tutti gli interventi di rigenerazione urbana e sociale.
🔴 , presidente di : «Soddisfazione per l'elezione del siciliano Antonio Pulvirenti presidente nazionale del settore AGCI Abitazione. Al nuovo presidente e all'intero nuovo consiglio di presidenza i migliori auguri personali e dell'intera Federazione Regionale Siciliana AGCI».
🔴 , neo-presidente nazionale di : «La cooperazione deve evolvere da costruttrice di case a gestore di comunità che richiama la necessità di un modello capace di rispondere alla crescita del disagio abitativo e alla pressione economica sulle famiglie. I dati evidenziano come oltre 1,5 milioni di famiglie vivano in condizioni di disagio abitativo severo e come la cosiddetta fascia grigia - circa 600.000 nuclei - resti esclusa sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato. (...) È con profonda convinzione e passione che ho accettato la carica di presidente del Settore Abitazione, consapevole del valore umano che ogni progetto porta con sé - ha dichiarato Antonio Pulvirenti - Non si tratta solo di costruire spazi, ma di dare vita a luoghi dove la comunità cresce, dove i nostri anziani trovano dignità e serenità, e dove chi è più fragile può sentirsi davvero parte di qualcosa di grande. Voglio portare avanti un’idea di abitare che unisca innovazione e calore, servizi e inclusione, per costruire non solo case, ma speranze e opportunità. Credo in un futuro dove l’abitazione diventa il cuore pulsante di società più giuste, unite e solidali.»
La nuova Presidenza di AGCI Abitazione, guidata dal presidente Antonio Pulvirenti e dal vicepresidente , è composta dai membri , , , e

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Abitare è futuro. Le cooperative di abitazione sono nate storicamente in risposta al bisogno primario di garantire a chi lavorava la possibilità di avere u...

🔴  , presidente di  : «Il flop della   conferma che la   può essere raggiunta solo utilizzando criteri e strumenti fless...
16/05/2026

🔴 , presidente di : «Il flop della conferma che la può essere raggiunta solo utilizzando criteri e strumenti flessibili ed efficaci, analoghi a quelli per la gestione della crisi da sovraindebitamento. Prevedendo l’eventuale saldo e stralcio del debito, non solo degli interessi, in base alla reale capacità economica».
🔴 «I numeri della Quinquies parlano chiaro - dichiara Michele Cappadona. A fronte di una platea potenziale di circa 4,8 milioni di contribuenti per 110 miliardi di debiti definibili, ha aderito appena il 32% dei soggetti (circa 1,5 milioni di istanze)...».
(..)
: applicare ai soggetti "meritevoli" stralci e condono tombale. Includere tutti i debiti, non escludere i tributi successivi al 2023. Ripristinare termini di decadenza applicati per la Rottamazione-ter, dopo la scadenza di almeno 8 rate non consecutive.
La vera pace fiscale si ottiene solo consentendo una definizione globale e simultanea del complesso delle obbligazioni. Se i meccanismi della rottamazione venissero fusi con quelli dell'esdebitazione (condono tombale per debitori “meritevoli”), il contribuente potrebbe presentare un unico piano di rientro assistito. Per trasformare la rottamazione in uno strumento di reinserimento, dovrebbe prevedere una valutazione soggettiva con lo stralcio progressivo della quota capitale (es. riduzione del 30%, 50% o 70% del debito originario). Inoltre, andrebbero considerati tutti i debiti, non limitarsi con il fisco a quelli fino al 2023.

«Un in crisi non ha quasi mai debiti esclusivamente con l'Erario. La crisi fiscale cammina di pari passo con le insolvenze verso banche, fornitori e società energetiche. Affrontare unicamente il binario esattoriale lascia il debitore esposto alle azioni esecutive di tutti gli altri creditori, vanificando ogni sforzo - spiega Cappadona -. Integrare i due mondi significa introdurre una Rottamazione Soggettiva: il fisco, analizzando l'ISEE o le perdite certificate di fatturato causate da crisi globali o calamità naturali, deve poter tagliare non solo sanzioni e interessi, ma la quota capitale stessa del tributo, se questo risulta oggettivamente inesigibile...

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Michele Cappadona, AGCI: «Il flop della Rottamazione Quinquies conferma che la Pace Fiscale può essere raggiunta solo utilizzando criteri e strumenti fless...

🔘 Subito dopo l’inaspettato ritorno, voluto dalla politica, dell’   ,   invia diffida e messa in mora ad assessore e gov...
06/05/2026

🔘 Subito dopo l’inaspettato ritorno, voluto dalla politica, dell’ , invia diffida e messa in mora ad assessore e governo regionale per l’ultraventennale violazione della funzione di vigilanza sull'adempimento da parte della PA degli obblighi di cui alle per l’erogazione dei servizi socio-assistenziali, e ad agire in via sostitutiva rispetto all'ente locale inadempiente nell’adeguamento delle rette ai vigenti contratti nazionali di lavoro.

🔴 , presidente di AGCISicilia: «Non nascondiamo il disappunto per il ritorno voluto dal presidente di Nuccia Albano alla guida dell’assessorato alla Famiglia, politiche sociali, lavoro. Durante il suo mandato, l’assessorato alla Famiglia si è dimostrato sordo al grido di allarme proveniente dal settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria condotta allo sfacelo. Ancora irrisolta la vicenda aperta dal decreto interassessorile 1326/2024 co-firmato con l’assessore alla Salute, senza alcun confronto con le cooperative, imprese sociali ed enti del terzo settore che garantiscono l’assistenza di prossimità in Sicilia, che ha voluto radere al suolo tutto il sistema degli accreditamenti, senza alcuna concreta e positiva visione del nuovo scenario dei servizi ai cittadini più fragili. Le riforme non si fanno annientando l’intero tessuto delle strutture esistenti per fare spazio a nuove strutture, specialmente quando è evidente che ciò avviene sacrificando presidi locali indispensabili, una rete diffusa insostituibile, posti di lavoro e imprese presenti da decenni, professionalità e competenze preziose e irrinunciabili. Lo sviluppo, in qualsiasi settore, non è sterminare le imprese esistenti per fare posto ad imprese diverse. Crescita e innovazione sono cosa diversa da iniziative che in sostanza sortiscono lo stesso effetti di meccanismi di “pulizia etnica”. Specialmente in settori il cui presidio di solidarietà è garantito da imprese sociali e terzo settore che andrebbero sostenute e tutelate, invece che sterminate da una tale pessima gestione politica siciliana.»

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Subito dopo l’inaspettato ritorno, voluto dalla politica, dell’assessore alla Famiglia Nuccia Albano, AGCI Sicilia invia diffida e messa in mora ad assesso...

🔘 Un'importante norma deliberata dall'  nel settore dei  , che continua ad essere tenuto in ginocchio per la mancata app...
22/04/2026

🔘 Un'importante norma deliberata dall' nel settore dei , che continua ad essere tenuto in ginocchio per la mancata applicazione del cooperative sociali da parte dei committenti pubblici. Questo perché la non aggiorna le rette e gli schemi di convenzioni per i servizi, non interviene per i ritardi nei pagamenti, non trasferisce agli enti locali le risorse corrispondenti ai fabbisogni accertati. Comuni non assumono impegni di spesa, burocrazia lasciata libera di imporre contratti-capestro arbitrari ai gestori delle strutture.

🔴 , presidente di : «L’approvazione del disegno di legge da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana segna una svolta che potremmo definire storica per il dell'Isola, mettendo finalmente ordine in un settore troppo a lungo rimasto intrappolato nelle sabbie mobili dell'incertezza normativa. Mi riferisco all’articolo 5, che interviene direttamente sulla storica legge regionale del 1986, introducendo un principio di civiltà giuridica e gestionale: l’obbligo per i Comuni di stipulare convenzioni formali con gli enti del Terzo Settore.
(..)
Purtroppo questo non basta a risolvere lo stato di emergenza del settore. C’è ancora bisogno che l’Amministrazione regionale torni a presidiare un settore dove è stato troppo lungo assente» - continua . «Gli schemi di convenzioni stabilite per decreto del presidente della Regione sono obsolete, inadeguate. Così come il sistema degli accreditamenti. L’importo delle rette nelle convenzioni per la fornitura dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, secondo il Codice degli appalti, va aggiornato al variare del costo del lavoro per l’entrata in vigore di un nuovo ccnl...»

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Un'importante norma deliberata dall'ARS nel settore dei servizi socio-assistenziali, che continua ad essere tenuto in ginocchio per la mancata applicazione...

🔘 «Non è più tollerabile che il peso economico delle rette per i soggetti affetti da disabilità psichica ricada quasi in...
21/04/2026

🔘 «Non è più tollerabile che il peso economico delle rette per i soggetti affetti da disabilità psichica ricada quasi interamente sui Comuni, in aperta violazione della normativa vigente e dei principi di integrazione socio-sanitaria».
Con queste parole l’on. annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta al della Regione e all’ , sottoscritta anche dai colleghi parlamentari autonomisti on. e on. , per chiedere interventi urgenti in merito alla compartecipazione delle alle rette di ricovero nelle comunità alloggio per disabili psichici.

🔘 «La normativa nazionale e regionale è chiara. Le prestazioni rese in favore dei disabili psichici rientrano nei livelli essenziali di assistenza quando inserite in un percorso terapeutico definito dai Dipartimenti di Salute Mentale. Si tratta, dunque, di prestazioni a prevalente carattere sanitario, che prevedono una precisa ripartizione dei costi tra sistema sanitario e sistema sociale», sottolinea Primavera.

🔴 «Grande soddisfazione per l’interrogazione parlamentare annunciata dall’on. Santo Primavera su un’incredibile contrasto che dura ormai da 25 anni, un nodo lasciato colpevolmente irrisolto dall’Amministrazione Regionale» – dichiara , presidente di -. «Le siciliane rifiutano di considerare il ricovero dei disabili psichici in comunità alloggio un servizio garantito dai Livelli essenziali di assistenza, come previsto dal DPCM del 29 novembre 2001 e dalla normativa successiva. (..) Auspichiamo che il presidente , (..) provveda all’adeguamento della normativa regionale di settore e metta ordine al caos burocratico che ne devasta la regolare attività, a scapito di cittadini, famiglie, strutture e operatori».

«Non è più tollerabile che il peso economico delle rette per i soggetti affetti da disabilità psichica ricada quasi interamente sui Comuni, in aperta viola...

🔘  ,   e   pagano il prezzo di un contenzioso senza fine.🔴  , presidente di  : «C’è un dato che, da solo, dovrebbe basta...
16/04/2026

🔘 , e pagano il prezzo di un contenzioso senza fine.

🔴 , presidente di : «C’è un dato che, da solo, dovrebbe bastare a misurare la gravità della vicenda: nel 2025, dopo un quarto di secolo di riforme, decreti sui , circolari regionali, interrogazioni parlamentari e cause intentate da Comuni e gestori, la non è ancora in grado di offrire una base normativa chiara e convincente per sostenere che il ricovero dei disabili psichici nelle comunità alloggio sia estraneo ai livelli essenziali di assistenza. Se oggi il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha dovuto ordinare all’Assessorato regionale della Salute di chiarire se quelle attività siano prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria oppure semplici prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, significa che il punto non è affatto risolto. Significa, anzi, che la Regione non lo ha mai davvero risolto.

Il cuore del conflitto è tutto dentro una contraddizione che l’amministrazione regionale continua a eludere. Il DPCM 29 novembre 2001, che definisce i LEA, nell’Allegato 1.C dedicato all’area dell’integrazione socio-sanitaria non descrive un mondo separato in compartimenti stagni. Fa l’opposto: afferma che, per le tipologie erogative di carattere socio-sanitario, sono considerate anche le prestazioni sanitarie di rilevanza sociale e quelle nelle quali la componente sanitaria e quella sociale non risultano operativamente distinguibili, prevedendo proprio per queste una percentuale di costo non attribuibile alle risorse del Servizio sanitario nazionale. Lo stesso allegato ricomprende, tra i destinatari, anche disabili e pazienti psichiatrici; e nella classificazione dei macro-livelli compare l’assistenza territoriale residenziale.

È precisamente questo il punto che rende debole, e per molti aspetti ideologica, la posizione cristallizzata dalla Regione nelle note prot. 31066 del 30 giugno 2025 e prot. 31677 del 3 luglio 2025.

Qui sta la fragilità politica e giuridica dell’impianto burocratico regionale: la Regione pretende di chiudere per via amministrativa una questione che la normativa statale lascia aperta alla verifica concreta delle prestazioni erogate. Non basta disconoscere una struttura comunità alloggio per cancellare l’eventuale componente sanitaria delle attività che vi si svolgono. Non basta dire che si tratta di assistenza per declassare a puro servizio sociale un intervento integrato rivolto a persone con disabilità psichica, inserite su indicazione del Dipartimento di Salute Mentale e bisognose di supporto terapeutico continuativo. È esattamente questa scorciatoia classificatoria che il CGA ha rifiutato di accettare come autosufficiente, ordinando l’istruttoria supplementare.».

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Le note del 2025 dell’Assessorato alla Salute negano in modo apodittico la natura LEA dei servizi residenziali nelle comunità alloggio. Ma il DPCM del 2001...

🔘 Caos normativo  . Il   con un’ordinanza ha chiesto formalmente alla   perché le   non pagano la quota ssn dei servizi ...
14/04/2026

🔘 Caos normativo . Il con un’ordinanza ha chiesto formalmente alla perché le non pagano la quota ssn dei servizi di assistenza residenziale per i disabili psichici, mentre i Comuni anticipano i costi e le imprese sociali rischiano la chiusura.
🔴 È possibile che, dopo venticinque anni dalla riforma del Titolo V sulla ripartizione di competenze tra Stato e Regione non sia acclarato se i servizi offerti nelle comunità alloggio per disabili psichici comprendano prestazioni sanitarie rientranti nei (livelli essenziali di assistenza)? In Sicilia la risposta, incredibilmente, è sì. E non è solo un problema giuridico: è un vuoto che pesa ogni giorno sui bilanci dei Comuni, sulle imprese che gestiscono le strutture e sulle famiglie che attendono assistenza.
🔴 , presidente di : «C’è un punto, in questa storia tutta siciliana, in cui il diritto smette di essere teoria e diventa realtà concreta: quando una cooperativa che gestisce una comunità alloggio non sa se, a fine mese, incasserà o meno una parte essenziale della retta. È lì che il conflitto tra norme, sentenze e silenzi istituzionali smette di essere materia da tribunale e diventa un problema quotidiano, fatto di stipendi da pagare, servizi da garantire e famiglie da assistere (..)
Il nodo è sempre lo stesso, e incredibilmente è ancora irrisolto: le attività svolte nelle comunità alloggio per disabili psichici comprendono prestazioni sanitarie tali da rientrare nei Livelli essenziali di assistenza? Se la risposta è sì, una quota – storicamente indicata nel 40 per cento – spetta al Servizio sanitario. Se è no, il costo resta interamente a carico dei Comuni.
(..)
Per recuperare le somme che ritengono dovute, molte cooperative hanno imboccato la strada dei tribunali. Ne è nato un contenzioso diffuso, lungo, costoso, che si trascina da anni senza produrre una soluzione stabile. Nel frattempo, i bilanci si appesantiscono, i margini si riducono e il rischio di chiusura smette di essere un’ipotesi astratta.
(..)
È difficile non vedere, in questa vicenda, una responsabilità precisa (..) della Regione Siciliana, che avrebbe dovuto – e potuto – chiarire da tempo il perimetro delle prestazioni e il riparto degli oneri.
Non lo ha fatto. E oggi si trova nella posizione, difficilmente difendibile, di dover rispondere a una domanda che esiste da oltre vent’anni.
L’ordinanza del CGA non risolve il problema. Ma lo espone, lo rende evidente, lo riporta al centro. Perché costringe l’Assessorato regionale della Salute a prendere posizione, a qualificare quelle prestazioni, a dire se e in che misura abbiano natura sanitaria.
Qualunque sarà la risposta, avrà un effetto dirompente.».

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Caos normativo disabili psichici. Il CGA con un’ordinanza ha chiesto formalmente alla Regione Sicilia perché le ASP non pagano la quota ssn dei servizi di...

⚠️ Avvio del procedimento di segnalazione delle imprese inadempienti al Tribunale competente ex art. 2477 c.c.🔴 Le socie...
11/04/2026

⚠️ Avvio del procedimento di segnalazione delle imprese inadempienti al Tribunale competente ex art. 2477 c.c.

🔴 Le società nella forma giuridica di srl e le società cooperative a seguito dell’entrata in vigore (15 luglio 2022) dell’articolo 379 del D. Lgs. 14/2019, Codice della Crisi e dell’Insolvenza, hanno l’obbligo di provvedere alla nomina dell’organo di controllo o del revisore al verificarsi delle condizioni, lettere a) e b), o al superamento dei parametri dimensionali, lettera c), del co. 2, dell’articolo 2477, c.c.

🔴Sanzioni in caso di inadempienza
Per le società che non ottemperano all'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore sono previste diverse tipologie di conseguenze e sanzioni, sia amministrative che civili.

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Avvio del procedimento di segnalazione delle imprese inadempienti al Tribunale competente ex art. 2477 c.c. Le società nella forma giuridica di srl e le so...

Indirizzo

Via Simone Cuccia, 11
Palermo
90144

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