25/07/2025
Torno a chiedere aiuto, lo faccio raramente per cose veramente importanti, per una mamma che deve ricongiungersi col suo bambino che dovra’ arrivare a Palermo, giorno 28 di questo mese, dall’Etiopia.
Dopo avere per due anni espletato tutte le procedure burocratiche, questo bambino, che non è mai uscito dal suo villaggio, non sa usare il telefono, dice una parola ogni tanto e ha paura di tutto ciò che non conosce, dovrebbe viaggiare da solo con scalo a Roma e poi a Palermo. Una situazione inconcepibile.
La mamma con tanti sacrifici e ricorrendo a dei prestiti aveva fatto il biglietto di andata e ritorno per sua sorella che avrebbe dovuto accompagnarlo, da Addissabeba a Palermo, e fare ritorno a casa.
Ma la nostra ambasciata ad addissabeba le ha negato il visto per partire dicendo di rivolgersi alla compagnia aerea per l’accompagnamento del bambino sino a Roma.
Ma la compagnia per questo servizio chiede 400 euro che la mamma non ha e non può pagare.
Perché questo bambino non affronti da solo questa esperienza così traumatica ed estremamente difficile per lui, chiedo se qualcuno è disponibile a dare un contributo, se non per pagare il prezzo del biglietto, almeno per pagare l’accompagnamento da parte della compagnia aerea sino a Roma.
Qui andrebbe a prenderlo la mamma spendendo altri soldi.
Ps: ho scritto alla nostra ambasciata chiedendo il visto per la sorella e ritenendoli responsabili se a questo bambino dovesse succedergli qualcosa. Rispondono di rivolgersi per l’accompagnamento alla compagnia aerea. Ma non finisce qui. Se qualcosa andrà storto a questo bambino. Sottoporro’ il caso anche al ministro degli Esteri.