18/12/2025
Ex : lavoratori in presidio permanente sotto l’ARS durante il voto della Finanziaria
I lavoratori ex Almaviva restano in presidio permanente sotto le mura dell’Assemblea Regionale Siciliana, riunita in seduta per la votazione della Finanziaria regionale. Questa mattina, nel corso della manifestazione indetta da SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL TLC, una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Gaetano Galvagno, insieme ai deputati Varrica e Giambona. La delegazione, approfittando anche della presenza dell’Assessore al Bilancio D’Agnino, del Presidente della Commissione Lavoro Ferrara, del Capogruppo di Fratelli d’Italia Assenza e del Capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha rappresentato con forza l’urgenza di prevedere una copertura economica adeguata a garantire la sostenibilità e la concreta realizzazione del Progetto 116117, oltre a una programmazione certa dei tempi di attuazione. A questo progetto si aggiunge il prospettato percorso di digitalizzazione, attualmente ancora in fase istruttoria. L’insieme delle iniziative, se pienamente realizzate, dovrebbe garantire la salvaguardia occupazionale dell’intero bacino dei lavoratori. In assenza di risposte concrete, i lavoratori hanno deciso di presidiare l’Aula durante la fase di voto della Finanziaria ad oltranza, per rendere visibile la disperazione e la grave condizione di indigenza in cui versano ormai da troppo tempo. Domani il presidio continuerà senza interruzioni. Non possiamo più attendere, perché il tempo dell’attesa è diventato il tempo della disperazione. Chiediamo con forza un incontro immediato e un ulteriore, concreto sostegno a tutti i componenti dell’Assemblea Regionale Siciliana, affinché si adoperino con urgenza e responsabilità per individuare le risorse economiche necessarie ad avviare il Progetto 116117 e a sostenere l’avvio del progetto di digitalizzazione. Da queste scelte dipende il futuro di 400 famiglie oggi senza lavoro, famiglie che vivono ormai in una condizione di grave sofferenza economica e sociale, prive di certezze e di prospettive. Ogni rinvio, ogni esitazione, pesa come un macigno sulle loro vite.
Non chiediamo favori, ma diritto al lavoro, dignità e futuro. Il silenzio e l’immobilismo non sono più accettabili.
LE SEGRETERI REGIONALI SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, UGL TELECOMUNICAZIONI