Sportello per i detenuti e le loro famiglie - Palermo

Sportello per i detenuti e le loro famiglie - Palermo Il nostro progetto di solidarietà sostiene le famiglie delle persone private della libertà.

Vogliamo offrire, insieme all'Associazione Yairaiha, un sopporto concreto per affrontare insieme le sfide quotidiane. Il nostro progetto di solidarietà sostiene le famiglie delle persone private della libertà, consapevoli delle complessità che caratterizzano la situazione carceraria. Vogliamo offrire un sopporto concreto per orientarsi in queste difficoltà, facilitando l’accesso ad informazioni utili per affrontare insieme le sfide quotidiane con il supporto dell'Associazione Yairaiha.

𝗤𝘂𝗶 (𝗻𝗼𝗻) 𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶.Sul nuovo Piano Carceri del governo“𝙋𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙞 𝙡𝙪𝙤𝙜𝙝𝙞 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙨𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙙𝙞𝙘𝙖, 𝙨𝙞 𝙞𝙢𝙥𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙖 𝙚 𝙨𝙞 ...
24/07/2025

𝗤𝘂𝗶 (𝗻𝗼𝗻) 𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶.
Sul nuovo Piano Carceri del governo

“𝙋𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙞 𝙡𝙪𝙤𝙜𝙝𝙞 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙨𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙙𝙞𝙘𝙖, 𝙨𝙞 𝙞𝙢𝙥𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙖 𝙚 𝙨𝙞 𝙪𝙘𝙘𝙞𝙙𝙚… 𝙊𝙫𝙪𝙣𝙦𝙪𝙚 𝙫𝙚𝙙𝙚𝙩𝙚 𝙙𝙪𝙚 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞 𝙗𝙚𝙣 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙞𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙪𝙤𝙢𝙞𝙣𝙞, 𝙚 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞 𝙜𝙡𝙞 𝙪𝙣𝙞 𝙨𝙞 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙖𝙣𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙨𝙪𝙞 𝙨𝙚𝙜𝙜𝙞 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙘𝙘𝙪𝙨𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙙𝙞𝙘𝙞 𝙚 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙞 𝙨𝙪𝙞 𝙗𝙖𝙣𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙞𝙢𝙥𝙪𝙩𝙖𝙩𝙞”.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un nuovo piano per l'emergenza carceri, dicono: “finalizzato a ridurre il sovraffollamento e a migliorare le condizioni di vita e di lavoro all'interno degli istituti penitenziari”. Il piano, presentato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal Sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, si articola su tre assi principali: interventi di edilizia penitenziaria, misure specifiche per i detenuti tossicodipendenti e incremento dell'organico della Polizia Penitenziaria. Si esclude il ricorso a indulto o amnistia.

Abbiamo già letto tanto sul tema. Chi si indigna, chi grida alla poca manifesta volontà di “migliorare” le condizioni di vita del carcere, chi pretende di più, chi vede calpestata la “natura rieducativa” del carcere.
𝗣𝗶𝘂' 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗻𝗶𝗰𝗲 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮, 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮. 𝗗𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶, 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗱𝗶𝘃𝗮, 𝗲𝗰𝗰. 𝗡𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶. Inutile dire come dietro a questi numeri ci siano volti, storie di vita e persone.

Contro questo riduzionismo che cerca di raccontare un fenomeno che dovrebbe andare in direzione opposta, pensiamo che non sia sufficiente analizzare le contraddizioni all’interno del mondo carcerario per dimostrare la sua inefficacia e il suo fallimento.
𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝗻𝗴𝗮 𝗶𝗻 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗰𝗵𝗲 – 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗶𝘂' 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗶 – 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

Guardare non alle funzioni manifeste e dichiarate (la rieducazione, il reinserimento, il lavoro), ma osservare le sue funzioni latenti e nascoste, quelle non dette, che invece vengono portate a termine dall’istituzione e dai suoi interpreti con estrema efficacia. 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲, 𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗶 𝗲 𝗮𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗶' 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲, 𝗺𝗮 𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é è 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗿𝗲𝗱𝗮𝘁𝗶.

Su come fare e sulle possibilità pratiche che abbiamo per costruire insieme percorsi di lotta in questo senso si aprono scenari tutti da percorrere, da esplorare con chi il carcere lo subisce in maniera più feroce e con tutte quelle persone che ne vengono investite da “fuori”. Non sappiamo dire in nessun modo come si fa, ma sappiamo come non si fa. E non è aumentando i posti negli istituti né il personale, né tantomeno indicando la recidiva come il problema del carcere (il dito e non la luna).

Il problema del carcere è il carcere.

03/06/2025
🤬È giunta poche ore fa la notizia dell’ennesimo suicidio al Pagliarelli. Si tratta di un uomo di 43 anni che avrebbe ter...
30/05/2025

🤬È giunta poche ore fa la notizia dell’ennesimo suicidio al Pagliarelli. Si tratta di un uomo di 43 anni che avrebbe terminato la sua condanna tra un anno.

Conosciamo bene le condizioni di questo carcere che solo qualche mese fa ha visto un grosso sciopero da parte dei detenuti; conosciamo bene anche le pressioni giudiziarie che stanno arrivando nelle ultime settimane a causa di “inchieste” che si traducono - di fatto – in un peggioramento delle condizioni di tutt* i detenut*.

Il numero di morti in carcere per suicidio ogni anno, i casi di violenza denunciati ogni giorno ci dimostrano da tempo come questi non siano casi sporadici. È la normalità del carcere. Un sistema che, se messo a n**o, rivela la vera natura dello Stato italiano e dei suoi esecutori.

L’idea di aprire uno sportello di sostegno ai detenuti e alle loro famiglie – dentro questo contesto, una situazione penitenziaria disastrosa – nasce dalla necessità di non lasciare indietro nessuno e contribuire attivamente al supporto dei detenuti e delle loro famiglie.

Il carcere è un'esperienza disumanizzante sia per le persone detenute che per i loro familiari.

BASTA SUICIDI! BASTA ABUSI IN CARCERE! Il carcere è il problema, non la soluzione.

‼️ È ATTIVO LO SPORTELLO PER I DETENUTI E LE LORO FAMIGLIE ‼️
È possibile chiamare al numero 3923699819 il martedì dalle 15:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 10:00 alle 12:30

Associazione Yairaiha Onlus

‼️ È ATTIVO LO SPORTELLO PER I DETENUTI E LE LORO FAMIGLIE ‼️ È possibile chiamare al numero 3923699819 il martedì dalle...
07/05/2025

‼️ È ATTIVO LO SPORTELLO PER I DETENUTI E LE LORO FAMIGLIE ‼️
È possibile chiamare al numero 3923699819 il martedì dalle 15:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 10:00 alle 12:30

Per info è possibile scrivere anche alla pagina

Associazione Yairaiha Onlus

https://www.facebook.com/photo/?fbid=121551247622355&set=a.121555420955271
08/06/2023

https://www.facebook.com/photo/?fbid=121551247622355&set=a.121555420955271

📢 LE LOTTE NEL MONDO, COSTRUIRE RETI ORGANIZZARE IL CONFLITTO. INIZIATIVA PUBBLICA QUESTO SABATO.

Ogni giorno continuiamo ad assistere agli attacchi a danno di lavoratori e lavoratrici ma non solo. Se da un lato assistiamo ad un aumento delle ore di lavoro e una riduzione del salario, dall'altro lato siamo di fronte ad un aumento impressionante del tasso di disoccupazione nelle nostre città.

In Sicilia, in generale a Sud, gli stessi disoccupati sono minacciati - dopo la nuova manovra della Legge di bilancio - dall’abolizione del reddito di cittadinanza. Una misura, questa, di sostegno al reddito che va invece tutelata, estesa, rivendicata contro il lavoro precario, sfruttato e sottopagato.

Esiste un vuoto incolmabile tra le istituzioni del potere e i cittadini. Le istituzioni si configurano come NEMICHE dei territori; per questo non possiamo permetterci di delegare tutto o di delegare le nostre vite, i nostri redditi, la nostra libertà.

Abbiamo bisogno di mettere al centro della discussione le condizioni di lavoro e di vita di migliaia di persone oggi impegnate nella sopravvivenza dentro un quadro di crisi progressiva. Il ragionamento prende spunto da una considerazione di campo, che vede nei nostri quartieri e nelle nostre città migliaia di persone costrette a vivere ai margini. Costrette ad emigrare in cerca di lavoro, costrette a subire ricatti occupazionali, costrette a subire gli effetti della mancanza di servizi pubblici. Tutti noi, occupati o inoccupati abbiamo un diritto inalienabile: il diritto ad esistere, aldilà dei governi che si succedono e delle loro prese di posizione sui territori.

Poniamo però, anche l'obbiettivo di impegnarci sul terreno di un vero ‘’internazionalismo’’ che superi i ‘’vecchi blocchi economici", militari e statuali e che affermi una nuova fase di pace, di confronto tra i territori e tra i conflitti che nascono a difesa della salute degli individui e dell'ambiente. Per questo, cogliamo l'occasione di invitare la città ad un confronto pubblico a partire dall'iniziativa "Le lotte nel mondo" giorno 10 giugno alle ore 17.30 al Comitato Territoriale olivella insieme a delegazioni di compagni e attivisti della rete Labour Solidarity provenienti da più regioni del mondo, impegnati in lotte sindacali e politiche che possono aprire degli spunti importanti per alimentare e far crescere le lotte locali, a tutela degli sfruttati e delle sfruttate.

CI VEDIAMO SABATO 10 GIUGNO ALLE ORE 17.30 AL Comitato territoriale Olivella DI VIA SAN BASILIO 17 A PALERMO!

🥳CHE MERAVIGLIA IL CARNEVALE DELLA ZISA 🎉🥳Migliaia tra grandi e piccini hanno preso parte a una mattinata di festa che h...
17/02/2023

🥳CHE MERAVIGLIA IL CARNEVALE DELLA ZISA 🎉🥳

Migliaia tra grandi e piccini hanno preso parte a una mattinata di festa che ha ravvivato il quartiere con musica, balli, sfilata di maschere e animazione. 😍

Il colorato corteo ha percorso tutte le vie del quartiere Zisa fino ad arrivare al Castello della Zisa.

Quest’evento non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e la pazienza nell’organizzazione delle scuole della Zisa: Direzione Didattica "A. Gabelli", I.C. A.Ugo, I.C.S Lombardo Radice e il Centro Diaconale "La Noce" - Istituto Valdese), le associazioni appartenenti alla Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni con Centro TAU e, noi, di Antudo 🤝 L’obiettivo, fin dall’inizio, è stato quello di dare forza alla rete di realtà presenti nel quartiere della Zisa. ❤️

Quest’anno il tema scelto era “L’isola che non c’è”, con un forte richiamo alla nostra terra, la Sicilia, spesso martoriata da carenza di servizi necessari per le comunità che la abitano. I bambini e le bambine hanno sfilato per il quartiere esplicitando i diritti che vorrebbero garantiti attraverso i cartelloni, le maschere e i pensieri che hanno realizzato grazie ai laboratori di avvicinamento alla data.

Giunti alla quarta edizione del Carnevale della Zisa, non vediamo già l’ora di organizzare il prossimo 🥳🎉

Non poteva mancare la sfilata di carnevale tra le strade del nostro quartiere! 🥳😍Grandi e piccini, mancano pochissimi gi...
14/02/2023

Non poteva mancare la sfilata di carnevale tra le strade del nostro quartiere! 🥳

😍Grandi e piccini, mancano pochissimi giorni!😍

🥳🎭CARNEVALE DELLA ZISA🥳🎭👨‍👦‍👦🎊Il 17 febbraio si svolgerà la quarta edizione del carnevale alla Zisa. I bambini del rione...
08/02/2023

🥳🎭CARNEVALE DELLA ZISA🥳🎭

👨‍👦‍👦🎊Il 17 febbraio si svolgerà la quarta edizione del carnevale alla Zisa. I bambini del rione sfileranno per le strade del quartiere👨‍👦‍👦🎊

Una giornata all'insegna del divertimento, sfilate, musica e giochi.

La Sicilia, l'isola che non c'è, è il tema di quest'anno, al fine di attirare l'attenzione sulla nostra magnifica terra, molto spesso abbandonata dalle istituzioni.

🗓️📅Il corteo di carnevale partirà alle ore 9.30 dalla Scuola A.Gabelli in Via E. L'Emiro, fino ad arrivare al Castello della Zisa.

Invitiamo tutti i bambini del quartiere a partecipare a questa bellissima iniziativa e a costruire insieme i costumi di quest'anno.
✍️🗒️SCRIVICI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI✍️🗒️

Scuola Gabelli
Scuola elementare Istituto Valdese Palermo
Scuola Media Giuseppe Mazzini Palermo
La Casa di tutte le Genti
Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni
Centro Diaconale "La Noce" - Istituto Valdese
Scuola Elementare Lombardo Radice Palermo

‼️41BIS = TORTURA DI STATOA fianco di Cospito, a fianco di chi lottaMorire di pena. Per l'abolizione di ergastolo e 41bi...
03/02/2023

‼️41BIS = TORTURA DI STATO
A fianco di Cospito, a fianco di chi lotta
Morire di pena. Per l'abolizione di ergastolo e 41bis

Dal 20 ottobre l’anarchico Alfredo Cospito, detenuto in 41bis, ha rinunciato ad alimentarsi, utilizzando il suo corpo come unica arma possibile per protestare contro il regime di detenzione speciale a cui è sottoposto nel carcere di Sassari e contro l’istituto dell’ergastolo ostativo. Il 6 luglio scorso il reato di “strage contro la pubblica incolumità” per cui era stato condannato è stato riqualificato dalla Cassazione in “strage contro la sicurezza dello Stato”, nonostante le azioni di cui è accusato avessero uno scopo prettamente dimostrativo, e non abbiano causato feriti né morti.

Lo sciopero della fame intrapreso e condotto per mesi da Cospito ha permesso l’avvio di una discussione su questi temi anche tra settori della società solitamente prudenti su questo genere di questioni. La denuncia dell’accanimento dello Stato nei suoi confronti è stata persino resa nota sui media mainstream, sebbene l’attenzione mediatica si sia orientata, per lo più, sull’ambiguo tema della “non proporzionalità” della pena applicata nel singolo caso

La battaglia che Cospito sta portando avanti ha tuttavia la forza per aprire faglie più ampie nel sistema e un dibattito reale sulla necessità di superamento di due istituti inumani come l’ergastolo e il 41bis, oltre che dell’intero sistema dei circuiti speciali di detenzione. Altre letture rischiano di diventare strumentali al mantenimento dello status quo, e incapaci di rendere giustizia alla lotta che il detenuto anarchico sta portando avanti, mettendo a rischio la propria vita.

Continua nell’evento ⬇️
https://facebook.com/events/s/a-fianco-di-cospito-a-fianco-d/885585325822942/

‼️ 41 BIS = TORTURA DI STATO ‼️PRESIDIO 13 GENNAIO 2023 - 16:00TRIBUNALE DI PALERMOLink dell'evento: https://fb.me/e/2eF...
09/01/2023

‼️ 41 BIS = TORTURA DI STATO ‼️
PRESIDIO 13 GENNAIO 2023 - 16:00
TRIBUNALE DI PALERMO
Link dell'evento: https://fb.me/e/2eFyitht4

Alfredo Cospito, da otto mesi rinchiuso in 41 bis nel carcere di Bancali a Sassari, è in sciopero della fame a oltranza dal 20 ottobre contro il regime del 41 bis e l’ergastolo ostativo.

Il 19 dicembre il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha confermato la sua detenzione in 41 bis, di fatto firmandone la condanna a morte.

La sua lotta ha portato alla luce la verità su un regime carcerario terribile, in cui si esercita una vera e propria sospensione dei diritti umani che va ben oltre una funzione punitiva che trasforma il carcere in un mezzo di coercizione volto a spingere il detenuto o la detenuta al pentitismo e alla delazione; insomma, una vera e propria forma di tortura legalizzata.

Liberi tutti e tutte!
Associazione Yairaiha Onlus

Indirizzo

Palermo

Orario di apertura

Martedì 15:30 - 17:00
Venerdì 10:00 - 12:30

Sito Web

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