30/03/2026
Tutti dovremmo pre-occuparci delle montagne. Anche chi non ci vive o non le frequenta. Perché le montagne sono le “torri d’acqua” del mondo, perché forniscono legname, cibo e piante medicinali con cui ci curiamo, e perché contribuiscono alla regolazione del clima. Ma, lasciando da parte il nostro sguardo utilitaristico, anche e soprattutto perché sono serbatoi di biodiversità.
Per pre-occuparcene dobbiamo però conoscerle anche dal punto di vista ecologico, e per farlo serve osservare e ascoltare, porsi domande e andare in cerca delle risposte. E serve accettare di doversi confrontare con ciò che spesso, al giorno d’oggi, viene ripudiato in nome della semplificazione, ovvero la complessità.
Da questa necessità è nata l’idea di “Salire per sopravvivere”, il quarto libro della collana L'Altramontagna, edita da People, scritto da Chiara Bettega. Si tratta di un viaggio necessariamente in salita, che parte dai boschi misti di media montagna, attraversa le foreste di conifere, esce nella luce accecante delle praterie alpine, transita nella fascia degli ambienti rocciosi, in quella nivale dei ghiacciai, fino ad arrivare sulla cima.
Un viaggio in cui gli animali, e soprattutto gli uccelli, ci aiutano a scoprire un poco di quella complessità che caratterizza gli ecosistemi montani e le importanti mutazione che stanno accadendo lassù. I cambiamenti climatici, uniti ai cambiamenti nel nostro modo di vivere gli ambienti montani, stanno avendo un impatto sulle specie che vi abitano, la cui migrazione verticale, il “salire per sopravvivere”, appunto, è solo una delle risposte. Un viaggio, quindi, su quella “scala mobile per l’estinzione” che per qualcuno sarà fatale, mentre qualcun altro si salverà proprio grazie alla complessità montana.
“Salire per sopravvivere” è acquistabile nelle librerie e nelle principali piattaforme online.