Coordinamento donne Cgil Palermo

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Il Coordinamento Donne Cgil Palermo si è costituito formalmente nel giugno del 2017 , anche se all’interno della Cdl non sono mai mancati momenti di confronto sulle politiche di genere , sulle varie forme di discriminazione.

MOLTO PIÙ DI UNA PRESENTAZIONE: OGGI ALLA CAMERA DEL LAVORO UNA PAGINA DI STORIA VIVA! ​Un pomeriggio straordinario, emo...
06/07/2026

MOLTO PIÙ DI UNA PRESENTAZIONE: OGGI ALLA CAMERA DEL LAVORO UNA PAGINA DI STORIA VIVA!
​Un pomeriggio straordinario, emozionante e partecipatissimo oggi nel nostro Salone Rosario Garibaldi Bosco!
​Come Coordinamento Donne della CGIL di Palermo, all’interno della nostra rassegna "E-STATE con il Coordinamento Donne", abbiamo voluto organizzare questa iniziativa, che è stata introdotta e coordinata da Caterina Altamore, Coordinatrice donne CGIL Palermo.
Sapevamo che il libro di Vanessa Ambrosecchio, "Le Leonesse di Vergine Maria", non era una semplice lettura, ma un potente pezzo di memoria civile, e la risposta di oggi, con una sala piena, ci riempie d'orgoglio.

​È stata una presentazione davvero intensa, un momento profondo di riflessione sul valore del protagonismo femminile e sulle nostre lotte. Abbiamo ricordato come, negli anni più bui del "Sacco di Palermo", siano state proprio le donne a rompere il silenzio, occupando le strade con i propri corpi e con i passeggini. Custodire questa memoria serve a tutte e tutti noi, ed è fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il valore dell'indignazione e della cittadinanza attiva. Un dibattito ricchissimo che ha unito l'intervento politico-sindacale di Daniela Vancheri, il dialogo tra l'autrice e Valentina Chinnici, le letture intense di Elena Pistillo e la bellezza delle opere artistiche ed espositive nel salone.
​Il momento più emozionante è stato poco fa, quando alla fine ha preso la parola la signora Taormina, una delle vere "Leonesse" protagoniste di quelle storiche battaglie del 1964. Ascoltare la sua testimonianza diretta ci ha ricordato la forza inarrestabile delle donne quando si uniscono.

La staffetta della memoria e dei diritti continua!
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03/07/2026

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Pnrr, Flc Cgil e Cgil Palermo su perdita finanziamenti per gli asili nido. “Un fallimento che paga la città”

Palermo 1 luglio 2026 - La Flc Cgil Palermo e la Cgil Palermo esprimono profondo rammarico e forte delusione per la perdita di una parte significativa dei finanziamenti del Pnrr destinati alla realizzazione e al recupero degli asili nido cittadini. “E’ un fatto che colpisce direttamente le bambine e i bambini, le famiglie e l'intera comunità palermitana, privando la città di infrastrutture educative fondamentali e di oltre quattro milioni di euro di investimenti pubblici - dichiarano Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo e Laura Di Martino, segretaria Cgil Palermo – Non si perdono soltanto finanziamenti: si perdono servizi essenziali, diritti e opportunità per le future generazioni. Palermo ha bisogno di più scuole, più asili nido e più investimenti nell'istruzione, non di occasioni mancate. La città merita una programmazione efficace e una gestione amministrativa capace di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti per i cittadini. Continueremo a vigilare affinché il diritto all'educazione e all'istruzione venga posto realmente al centro delle politiche pubbliche.»

Particolarmente grave per la Flc Cgil e la Cgil Palermo è il caso dell'asilo di via Calandrucci, al Cep, escluso dal finanziamento perché l'immobile destinato alla riconversione risultava occupato abusivamente. A questo si aggiungono lo stralcio del progetto del nuovo asilo di via Paruta, nella zona Calatafimi, per l'inidoneità dell'area individuata, quello dell'asilo nido Parisi di Borgo Vecchio e la cancellazione degli interventi previsti nei plessi di via Di Blasi, via Aloi e dell'istituto Di Vittorio.

“La perdita di queste risorse rappresenta un danno gravissimo non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto sociale e culturale – aggiungono Cirino e Di Martino - Investire negli asili nido significa garantire il diritto all'istruzione fin dalla prima infanzia, sostenere l'occupazione femminile e la genitorialità. E contrastare le disuguaglianze territoriali e offrire nuove opportunità di crescita ai bambini, in particolare nelle aree più fragili della città”.

“Palermo non può permettersi di perdere opportunità così importanti mentre continua a registrare una cronica carenza di servizi educativi per la fascia 0-3 anni – continuano Fabio Cirino e Laura Di Martino - Chiediamo all'amministrazione comunale di attivarsi affinché le opere previste possano essere comunque realizzate”.

“Apprezziamo – concludono i segretari di Flc Cgil Palermo e Cgil Palermo - il grande lavoro svolto dalle poche professionalità presenti negli uffici tecnici preposti che pur con organici ridotti sono riusciti a portare avanti una enorme mole di lavoro”.

Lunedì 6 luglio alle ore 17:00 vi aspettiamo al Salone Rosario Garibaldi Bosco per l'appuntamento di "E-STATE con il Coo...
27/06/2026

Lunedì 6 luglio alle ore 17:00 vi aspettiamo al Salone Rosario Garibaldi Bosco per l'appuntamento di "E-STATE con il Coordinamento Donne CGIL Palermo"!

​Non sarà solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio viaggio tra memoria, parole e arte visiva. Oltre al dialogo sul libro, sarà infatti allestita una mostra con fonti visive, documentazioni storiche, opere pittoriche e scultoree.

​🔸 Introduce e modera: Caterina Altamore (Coordinatrice Coordinamento Donne CGIL Palermo)
​🔸 L'autrice: Vanessa Ambrosecchio (autrice de "Le Leonesse di Vergine Maria")
​🔸 Letture a cura di: Elena Pistillo(Attrice)
​🔸 Intervengono: Valentina Chinnici Valentina Chinnici (Docente e Deputata ARS) e Daniela Vancheri (Docente, pittrice e sindacalista)

​🔸 In esposizione: le opere pittoriche di Daniela Vancheri e un contributo artistico e creativo con un'opera di Gabriella Stella.

​Un momento di condivisione e cultura aperto a tutte e tutti. Compagne, compagni, amiche e amici... vi aspettiamo numerosi e numerose!
​📍 Camera del Lavoro CGIL, Via G. Meli, 5 - Palermo (I piano)
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IL FEMMINICIDIO NON È "UN REATO COME UN ALTRO": PERCHÉ ELIMINARE  LE PAROLE SIGNIFICA CANCELLARE LE VITTIME.Come Coordin...
16/06/2026

IL FEMMINICIDIO NON È "UN REATO COME UN ALTRO": PERCHÉ ELIMINARE LE PAROLE SIGNIFICA CANCELLARE LE VITTIME.

Come Coordinatrice e a nome di tutto il Coordinamento Donne della CGIL di Palermo,
​ sento il dovere di intervenire pubblicamente di fronte alle recenti dichiarazioni di un Europarlamentare italiano, il quale ha liquidato il femminicidio definendolo "un reato come un altro" e sostenendo che sia una parola da eliminare.

​ Sminuire i termini è un tentativo grave di rendere invisibile una strage quotidiana. Le parole sono sostanza e cancellare la parola "femminicidio" significa negare la radice stessa di questa violenza.

Il femminicidio non è il semplice omicidio di una persona di sesso femminile. È l'uccisione di una donna in quanto donna, all'interno di una cultura patriarcale che teorizza il possesso, il controllo e la sottomissione del corpo e della vita femminile. Si uccide una donna perché si rifiuta un controllo, perché decide di separarsi, perché rivendica la propria autonomia e libertà. È l'ultimo atto di una catena fatta di violenza psicologica, economica, fisica e sociale.

​Mentre si consumano dibattiti salottieri per sminuire il fenomeno, i dati del Ministero dell'Interno e dell'Istat ci restituiscono una realtà drammatica ed evidenziano una specificità che nessun altro reato possiede:
​Il contesto familiare: Oltre l'80% dei reati contro le donne si consuma tra le mura domestiche, per mano di partner, ex partner o familiari. Un omicidio stradale o una rapina finita male avvengono per cause totalmente diverse; il femminicidio nasce da una relazione di potere asimmetrica.

In Italia, negli ultimi vent'anni, gli omicidi complessivi (legati a criminalità, rapine, ecc.) sono drasticamente diminuiti. Al contrario, il numero di donne uccise ogni anno è rimasto tragicamente costante, oscillando sempre intorno alle 100-120 vittime l'anno. Questo dimostra che non siamo di fronte a una generica "criminalità", ma a un fenomeno strutturale e culturale che non accenna a diminuire.

​Chi sostiene che sia un'invenzione ignora il quadro legislativo nazionale e internazionale:
-​La Convenzione di Istanbul (2011). Ratificata dall'Italia nel 2013, è il trattato internazionale vincolante che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione.
-​Il Codice Rosso (Legge 69/2019). Lo Stato italiano ha dovuto creare una corsia d'urgenza e reati specifici (come il revenge p**n o la deformazione dell'aspetto della persona) proprio perché le tutele ordinarie non bastavano a fermare la specificità della violenza di genere.
-​Il nostro codice penale prevede pene severissime (fino all'ergastolo) quando l'omicidio è commesso contro il coniuge o il convivente. La legge stessa riconosce che il legame affettivo e di possesso è un elemento specifico e devastante, non un dettaglio qualunque.

​Noi Donne della CGIL, sappiamo bene che la violenza di genere si contrasta anche nei luoghi di lavoro, difendendo l'autonomia economica delle donne (la prima barriera contro la violenza domestica) e scardinando la cultura del patriarcato.
​Non permetteremo che la memoria delle nostre vittime venga calpestata da slogan reazionari. Difendere la parola "femminicidio" significa sostenere l'autodeterminazione, i centri antiviolenza, i congedi per le donne vittime di violenza e i contratti che garantiscono dignità.
​La nostra battaglia è politica, è sindacale,
è quotidiana...
Non faremo un solo passo indietro.
Caterina Altamore

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25/05/2026

L' impegno allo Sperone continua.
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IL CONSENSO NON SI TRATTA.​Il Coordinamento Donne CGIL Palermo, insieme a LE Onde e l'associazione D.i.re, è  oggi in mo...
05/05/2026

IL CONSENSO NON SI TRATTA.

​Il Coordinamento Donne CGIL Palermo, insieme a LE Onde e l'associazione D.i.re,
è oggi in mobilitazione per dare una risposta chiara alle manovre del Comitato Ristretto.

Denunciamo il tentativo di arretramento in corso al Senato. Davanti alla manovra del Comitato Ristretto, che cerca una "mediazione" politica sulla riforma del reato di violenza sessuale:
la nostra risposta è un NO invalicabile.

​Non si può trattare sulla nostra libertà. Accettare un compromesso oggi significa voler cancellare il principio del consenso come fulcro della legge, per tornare a un sistema che riconosce lo stupro solo se accompagnato da violenza fisica o minaccia.
Rifiutiamo questa visione che sposta la colpa sulla vittima e sul suo "grado di resistenza", ignorando l'unica verità: senza volontà espressa, è sempre violenza.

​Riaffermiamo ciò che portiamo scritto nei nostri cartelli: il consenso deve essere riconosciuto dalla legge come LIBERO, ATTUALE e REVOCABILE.
​​ Coordinamento donne Cgil Palermo Cgil Palermo

Indirizzo

Palermo
90133

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00

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