10/01/2026
Il Nuraghe Loelle di Buddusò
Il sito di Loelle è un esempio del tipico insediamento di età nuragica: l’area abitativa con il nuraghe, il villaggio di capanne e l’area sepolcrale, in questo caso, costituita da ben due tombe di giganti. Il nuraghe si compone di una torre circolare, originariamente coperta a tholos, ubicata sulla piattaforma rocciosa di base e circondata da un corpo murario munito di un corridoio che segue l’intero paramento e raccorda i diversi ambienti che compongono il monumento; rientra, pertanto, nei nuraghi di tipo misto. Nello spessore murario della cortina si aprono due ingressi: uno, orientato a est e l’altro a sud-est; il primo
immette in una cavità naturale della roccia, forse utilizzata come magazzino, il secondo dà accesso al nuraghe vero e proprio. Subito
a destra dell’entrata si apre una nicchia (la cosiddetta garitta di guardia) mentre proseguendo si sale, attraverso una scala, al piano superiore. Qui un lungo corridoio, munito di diverse feritoie, segue
tutto il paramento murario; da esso si dipartono due scale, una porta a un ambiente ubicato a una quota inferiore, l’altra, che parte da metà corridoio, conduce alla torre.
Quest’ultima, in origine coperta a falsa cupola, è dotata di due nicchie, una sulla destra e una, oggi crollata, di fronte all’ingresso mentre sulla sinistra parte una scala che doveva condurre al terrazzo. Il villaggio di capanne circolari in muratura si estende ai piedi del nuraghe; una di esse è stata oggetto di scavo e, così come il nuraghe, ha testimoniato la vita nell’area in età nuragica con una frequentazione, ancorché sporadica, anche in età romana.
A poche centinaia di metri dall’abitato si trovano le due tombe di giganti, distanti fra loro un centinaio di metri e attribuibili alla tipologia a filari; presentano entrambe ingresso rivolto a sud-est, piccola camera sepolcrale rettangolare, esedra costituita da blocchi squadrati e tumulo sostenuto, alla base, da un muretto di contenimento.