Carri D'epoca L'Aquila

Carri D'epoca L'Aquila Esposizione permanente di trentacinque carri agricoli in legno.

Gestione e visite guidate dell'esposizione permanente di trentacinque carri agricoli in legno, provenienti da regioni del centro Italia. Attività di restauro e conservazione di tali carri agricoli, nel laboratorio attiguo ai locali dell'esposizione.

27/03/2026

Un carro trainato da buoi bianchi percorre corso Garibaldi durante la prima edizione della Settimana Cesenate nel settembre del 1933.
Sul pianale decorato di fronde, alcune ragazze in abito tradizionale: una sfilata di carri allegorici agricoli che celebrava la terra e i suoi frutti.
Sullo sfondo, la parete tappezzata di manifesti dell'epoca ci restituisce uno spaccato preciso di quel settembre. Tra i cartelloni si riconosce la locandina del Cinema Kursaal (successivamente cinema Italia): in programmazione c'è "Proibito!", il film di Frank Capra con Barbara Stanwyck — uscito in Italia proprio quell'anno — e il cinegiornale dell'Istituto Luce.
Il carro passa davanti all'ingresso laterale della chiesa dei Servi. E qui una piccola curiosità: quella tettoia posticcia che compare sopra il portale — non è mai esistita davvero. Probabilmente una struttura temporanea montata per l'occasione della festa.
Foto inedita dall'archivio di Cesena di una volta.

Ultimo arrivo per il museo, carro a quattro ruote per cavallo, provenienza Sulmona AQ.
22/03/2026

Ultimo arrivo per il museo, carro a quattro ruote per cavallo, provenienza Sulmona AQ.

21/02/2026
21/01/2026
21/01/2026

Il Carrettiere della Martesana

In questa vecchia foto si intravede un carrettiere addormentato sul suo carro, le redini abbandonate sulle ginocchia.
Dietro di lui, cassette di legno coperte da un telo suggeriscono un carico di frutta, verdura o forse patate, pronte per il mercato.
Il cavallo, un vecchio compagno fidato, procedeva tranquillo, conoscendo ogni curva della strada come se fosse un riflesso.

È probabilmente una delle ultime, rarissime foto, di carretti a cavallo.
I cavalli continuavano a lavorare finché la vecchiaia lo prometteva.
Forse aveva questo signore era andato avanti per anni, resistendo all’avanzata dei camion.

C’erano carrettieri di tutti i tipi:
burberi personaggi che trasportavano i sassi con un carro malandato, signori più sfumati con cappelli logori e mani callose.
Alcuni, trasportavano carri imponenti con tre cavalli per trasportare quadrelli e sabbia per le costruzioni nel dopoguerra.

Guadagnavano bene, soprattutto se stavano vicino alle fornaci di laterizi o alle cave, dove il lavoro non mancava e le città vicine garantivano buoni guadagni. Alcuni arrivarono fino a metà degli anni ’60, un’eccezione rara quando i camion avevano ormai preso il sopravvento. Alla fine, costretti dal tempo, cambiavano mestiere.

Il carrettiere della Martesana, però, si intravedeva già fuori dal tempo. Con il suo cavallo saggio e le redini dimenticate, rappresenta un’epoca che svaniva, un legame silenzioso tra passato e futuro, finché un giorno anche lui dovette cedere al progresso.

Dietro alle case in cui viviamo, dietro al benessere raggiunto dalla nostra società durante il periodo post-bellico, c’erano spesso uomini che con i loro fedeli animali hanno condiviso fatiche, sudore e ore di sonno ristrette per ricostruire un paese e far ripartire l’Italia. Molte di queste famiglie e imprese discendono proprio da personaggi semplici: un carro, un cavallo o un mulo e un uomo consumato dal tempo.
Dovremmo sempre tenere a mente gli sforzi fatti da quella generazione.

Foto da che ringraziamo e speriamo di aver reso giustizia con questa storia a questi “eroi dimenticati”

La nostra pagina, come sapete, cerca sempre di promuovere la storia di Milano, soprattutto quella poco conosciuta e questa foto ci ha ispirato questo racconto.
Se vi piace come raccontiamo le storie...dovreste vedere come spieghiamo il modo in cui si rema e si pagaia!

10/12/2025
08/12/2025

An alley flushing wagon in Denver circa 1910!

(A wagon of this type washed waste etc into sewers or collection points to keep the streets sanitary)

01/11/2025

I birocciai, padroni delle strade bianche.
In giro dall'alba a sera, e spesso anche di notte, se c'erano da fare lunghi viaggi...infatti, di notte,salvo casi eccezionali di qualche viandante o di un medico condotto chiamato d’urgenza,le strade erano soltanto dei birocciai.... era un lavoro duro, come lo erano tanti lavori di un tempio, e spesso, percorrendo strade dissestate e strette perdevano il controllo delle bestie e il carico si ribaltava.
A volte la stanchezza li faceva addormentare e per questo cercavano di tenersi svegli fischiando melodie e motivetti e schioccando la frusta ogni tanto: così sono nati gli"Sciucarèn", i gruppi che oggi ci ricordano questo mestiere nei loro spettacoli facendo schioccare le fruste a ritmo di musica.

11/10/2025
09/10/2025
04/10/2025

Torino - Pellerina - il tombarello
Torino Piemonte Antiche Immagini

Indirizzo

Via S. S. 17 Bis N. 39
Paganica

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