21/01/2026
Il Carrettiere della Martesana
In questa vecchia foto si intravede un carrettiere addormentato sul suo carro, le redini abbandonate sulle ginocchia.
Dietro di lui, cassette di legno coperte da un telo suggeriscono un carico di frutta, verdura o forse patate, pronte per il mercato.
Il cavallo, un vecchio compagno fidato, procedeva tranquillo, conoscendo ogni curva della strada come se fosse un riflesso.
È probabilmente una delle ultime, rarissime foto, di carretti a cavallo.
I cavalli continuavano a lavorare finché la vecchiaia lo prometteva.
Forse aveva questo signore era andato avanti per anni, resistendo all’avanzata dei camion.
C’erano carrettieri di tutti i tipi:
burberi personaggi che trasportavano i sassi con un carro malandato, signori più sfumati con cappelli logori e mani callose.
Alcuni, trasportavano carri imponenti con tre cavalli per trasportare quadrelli e sabbia per le costruzioni nel dopoguerra.
Guadagnavano bene, soprattutto se stavano vicino alle fornaci di laterizi o alle cave, dove il lavoro non mancava e le città vicine garantivano buoni guadagni. Alcuni arrivarono fino a metà degli anni ’60, un’eccezione rara quando i camion avevano ormai preso il sopravvento. Alla fine, costretti dal tempo, cambiavano mestiere.
Il carrettiere della Martesana, però, si intravedeva già fuori dal tempo. Con il suo cavallo saggio e le redini dimenticate, rappresenta un’epoca che svaniva, un legame silenzioso tra passato e futuro, finché un giorno anche lui dovette cedere al progresso.
Dietro alle case in cui viviamo, dietro al benessere raggiunto dalla nostra società durante il periodo post-bellico, c’erano spesso uomini che con i loro fedeli animali hanno condiviso fatiche, sudore e ore di sonno ristrette per ricostruire un paese e far ripartire l’Italia. Molte di queste famiglie e imprese discendono proprio da personaggi semplici: un carro, un cavallo o un mulo e un uomo consumato dal tempo.
Dovremmo sempre tenere a mente gli sforzi fatti da quella generazione.
Foto da che ringraziamo e speriamo di aver reso giustizia con questa storia a questi “eroi dimenticati”
La nostra pagina, come sapete, cerca sempre di promuovere la storia di Milano, soprattutto quella poco conosciuta e questa foto ci ha ispirato questo racconto.
Se vi piace come raccontiamo le storie...dovreste vedere come spieghiamo il modo in cui si rema e si pagaia!