LAC Padova - Lega Abolizione Caccia

LAC Padova - Lega Abolizione Caccia LAC Lega per l’abolizione della caccia riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente (Legge349/1986) ODV

LAC già attiva dal 1978 in campo nazionale è riconosciuta come associazione ambientalista dal Ministero dell’Ambiente. E' membro dell'EFAH (European Federation Against Hunting) presente con 80.000 soci in 14 paesi europei. Alle 36 sezioni dislocate nelle varie regioni, si è aggiunta nel 2009 la sezione di Padova. Tale sezione è dotata di un nucleo di 3 guardie zoofile munite di regolare decreto

rilasciato dalla prefettura, svolgenti funzioni di Polizia Giudiziaria limitatamente allo specifico campo zoofilo e già attive nel territorio di Padova e provincia. I fini prefissati sono la conservazione e il ripristino dell’ambiente, la difesa della fauna selvatica, la repressione del bracconaggio e dei reati legati alla caccia, oltre ad un particolare impegno rivolto alla tutela degli animali domestici e di affezione. Obiettivi notevoli da svolgere con iniziative, giuridiche, culturali, educative ed informative. In questi anni molti sono stati i sequestri e gli interventi da parte delle guardie, alcuni dei quali hanno anche avuto rilevanza nazionale come il caso dei cavalli trattato da Striscia la Notizia nel gennaio 2010 Con una certa frequenza comunque compaiono articoli su quotidiani locali sull’instancabile attività delle Guardie. Sono stati infatti salvati con sequestri autorizzati da autorità giudiziarie e PM cani, gatti, cavalli, caprette, pappagalli, asini, gufi, anatre … bestiole di ogni tipo e in ogni zona della provincia di Padova
La LAC e’ un’associazione ODV che purtroppo non gode di contributi pubblici. Nemmeno il nucleo delle guardie zoofile nonostante il suo operato sia a fini sociali e comunitari ha un minimo di rimborso spese malgrado si accolli le spese di auto, telefono, spedizione raccomandate per le denunce e soprattutto le spese di mantenimento degli animali sequestrati fino alla conclusione del processo. Anche l’acquisto della semplice ma indispensabile divisa utilizzata è una spese personale. Generalmente tutti gli animali, spesso cani ma anche cavalli, asini o caprette, sequestrati finiscono in una pensione in attesa che il Giudice ne dichiari la confisca definitiva e quindi la possibile adozione
La tariffa della pensione è minimo circa 15,00 euro al giorno per ogni singolo animale e quasi sempre restano in pensione per qualche mese, senza considerare che spesso sono necessarie cure, visite veterinarie specifiche e a volte interventi con relative degenze in clinica
Si può dunque tranquillamente affermare che vista la mole dell’attività svolta e i magri introiti ricevuti da iscrizioni e offerte la LAC opera a titolo assolutamente gratuito con costi interamente a carico delle Guardie e dei Volontari .

un momento vitale per gli animali selvatici e la natura!Domani, 17 giugno, il Ddl 1552 sulla caccia arriva in aula al Se...
17/06/2026

un momento vitale per gli animali selvatici e la natura!
Domani, 17 giugno, il Ddl 1552 sulla caccia arriva in aula al Senato.
⚠️ È il più grave attacco alla natura, agli animali e alla sicurezza degli ultimi decenni.
Noi ci opponiamo. Fallo anche tu: condividi il post, usa questa immagine come cover e immagine di profilo e diffondile il più possibile.
Fermiamoli!

I metodi alternativi ci sono basta volerli applicare. Quando il lupo cambia le regole: a Enego parte la sfida dei feromo...
15/06/2026

I metodi alternativi ci sono basta volerli applicare.

Quando il lupo cambia le regole: a Enego parte la sfida dei feromoni contro le predazioni in malga | 7 Comuni Online - Il quotidiano di Asiago e dei Sette Comuni

Dalla Piana di Marcesina il Comune sostiene un progetto pilota per testare il sistema “Velaris L” su bovini e ovini: coinvolte cinque malghe tra Enego e Bassano

I Comuni ignorano le leggi sul maltrattamento animale.Fortuna qualcuno gliele ricorda !
04/06/2026

I Comuni ignorano le leggi sul maltrattamento animale.
Fortuna qualcuno gliele ricorda !

⭕️IL COMUNE DI MESTRINO DENUNCIA UN REATO NASCONDENDONE UNO ANCOR PIÙ MESCHINO⭕️
Abbiamo voluto prendere info prima di scrivere questo post, chiedendo alla gente del luogo info per essere sicuri. Qualche giorno fa il Comune di Mestrino ( PADOVA ) pubblica questo post denunciando la sparizione di alcune gabbie trappola x nutrie ed il danneggiamento di altre oltre ad una scritta apparsa nei pressi di una gabbia danneggiata. ( PREMETTIAMO CHE LODIAMO CHIUNQUE LE ABBIA DISTRUTTE E FATTE SPARIRE, CIO CHE È LEGALE NON È ANCHE GIUSTO PER FORZA ). Il Comune nel Post denuncia l’atto di sabotaggio ed insiste sulla necessità di estirpare il male supremo chiamato NUTRIA. PECCATO CHE NEL POST OMETTA UN REATO ANCOR PIÙ INFAME, QUELLO DI MALTRATTAMENTO ANIMALE. E si e vi spieghiamo il perché, una nutria morta all’interno di una gabbia nella zona dove è stata ritrovata scritta e gabbia distrutta, era lì da giorni, in avanzato stato di putrefazione, ci è stato riferito da molte persone che passando di lì hanno sentito un forte odore di putrefazione provenire dalla gabbia stessa. Le aziende preposte al posizionamento delle gabbie, ( in foto si vede il marchio di una delle più grandi della zona ), dovrebbero passare ogni giorno a controllare x evitare INUTILI SOFFERENZE ALL’ANIMALE, piccolo particolare che rende la cattura delle nutrie da legale a illegale. Quella nutria è sicuramente morta di stenti nella gabbia sotto il sole cocente delle ultime settimane senza cibo né acqua, ed il Comune che avrebbe avuto la possibilità quantomeno di chiedere che le operazioni di abbattimento venissero svolte seguendo le normative vigenti ha FATTO FINTA DI NULLA, rendendosi anch’esso colpevole.
SINDACO O CHI PER ESSO, non avete fatto una bella figura, L’eradicazione delle nutrie, ( dal nostro punto di vista una brutale e medioevale modalità per risolvere un problema, messa in atto da persone senza anima quali siete ) ha delle regole ben precise, LASCIAR MORIRE DI STENTI UN ANIMALE ANCHE SE ALIENO DEL TERRITORIO E DA ERADICARE RIENTRA NEL REATO DI MALTRATTAMENTO ED UCCISIONE DI ANIMALE.

ATTENZIONE BOCCONI AVVELENATI ZONA, RUBANO A seguito di alcune segnalazioni pervenuteci e al preoccupante allarme mediat...
27/05/2026

ATTENZIONE BOCCONI AVVELENATI ZONA, RUBANO
A seguito di alcune segnalazioni pervenuteci e al preoccupante allarme mediatico per la presunta presenza di bocconi avvelenati che avrebbero provocato la. morte di 2 o 3 cani in 2 zone di Rubano abbiamo inviato segnalazione alle autorità competemti del Comune.
L Assessore Righetto che ringraziamo per la celerità, ci avvisa di essersi attivato per risalire ai proprietari dei cani deceduti e di aver richiesto un controllo nelle zone indicate che è stato prontamente effettuato
Per procedere con ulteriori azioni è necessaria come già specificato, la denuncia di avvelenamento
Chiediamo pertanto di contattare la polizia Locale o il comune nella persona dell Assessore Righetto per formalizzare regolare denuncia dei fatti esposti
Ringraziamo per la collaborazione

Anche se i piani di contenimento sono autorizzati NON E' LEGALE lasciare agonizzare animali feriti e i morti a marcire s...
26/05/2026

Anche se i piani di contenimento sono autorizzati NON E' LEGALE lasciare agonizzare animali feriti e i morti a marcire sui tetti anche per motivi sanitari.
Grazie ad Animalisti 2.0 per la segnalazione e la costante presenza sul territorio

COMUNICATO STAMPA ANIMALISTI 2.0 - LAC PADOVA  In data 10 maggio 2026 presso l' azienda CB di Campolongo Maggiore ( VE )...
25/05/2026

COMUNICATO STAMPA ANIMALISTI 2.0 - LAC PADOVA In data 10 maggio 2026 presso l' azienda CB di Campolongo Maggiore ( VE ) azienda che si occupa di lavorazione di granaglie e produzione di mangimi per animali, è stato eseguito l' ennesimo piano di abbattimento autorizzato ( LEGALE NON VUOL DIRE GIUSTO E LA STORIA CE LO HA INSEGNATO INNUMEREVOLI VOLTE ) di colombi e piccioni. Un' inutile mattanza che non risolve quasi mai il problema e che potrebbe essere sostituita tranquillamente da metodi meno cruenti. Al di la dell' etica di un' azienda che produce cibo x animali, gli stessi animali che poi fa uccidere, la legge prevede che nei piani di abbattimento gli animali vengano uccisi senza provocare loro INUTILI SOFFERENZE. Indi per cui non VANNO ASSOLUTAMENTE LASCIATI FERITI AGONIZZANTI, se questo avviene, L' ABBATTIMENTO AUTORIZZATO diventa un reato, quello di MALTRATTAMENTO DI ANIMALE. Nel caso in specie sia per l' abbattimento del 10 maggio che per un' altro intervento precedente, abbiamo le prove documentate con VIDEO, FOTO, LASTRE di decine di animali lasciati feriti, alcuni recuperati e curati da volontari altri lasciati morire di stenti sui tetti dei capannoni dell' azienda dove tuttora sono presenti le carcasse. LA LEGGE OBBLIGA LA RIMOZIONE E LO SMALTIMENTO DELLE CARCASSE PER EVITARE PROBLEMI DI BIOSICUREZZA.
Tutto il materiale in nostro possesso è stato consegnato alle autorità competenti e ai nostri avvocati al fine di far rispettare le
Normative vigenti e punire i trasgressori una volte rilevate le irregolarità abbastanza palesi.
Nota di colore: l' abbattimento non è stato sospeso neppure davanti ad una mamma che implorava di smettere di sparare perché la propria bimba era in preda ad un attacco di panico terrorizzata dai colpi……. pallini sparati a poche decine di metri dalle abitazioni con il rischio di colpire civili in caduta.

CERCASI AMORE PER IL CREATO.PRESSO LA BASILICA DEL SANTO DECINE E DECINE DI UCCELLI CONDANNATI IN UNA TRAPPOLA MORTALE P...
11/05/2026

CERCASI AMORE PER IL CREATO.
PRESSO LA BASILICA DEL SANTO DECINE E DECINE DI UCCELLI CONDANNATI IN UNA TRAPPOLA MORTALE

Purtroppo malgrado le segnalazioni effettuate da diverse persone e associazioni e sia trascorso più di un mese dall uscita di un articolo sul Mattino di Padova con una denuncia pubblica nulla è cambiato...
Queste reti provocano la morte di volatili tra cui specie particolarmente protette come rondoni e balestrucci.
Tralasciando l'aspetto etico e morale si tratta di un palese maltrattamento punito in Italia
dall articolo art 544 ter
Dopo avere chiesto la rimozione immediata alla Curia della struttura abbiamo dato mandato all' Avvocato per procedere nelle sedi preposte con un esposto e una diffida

Oggi festeggiamo l’amore che dà la vita, la protezione che non conosce confini e il legame più puro della natura: quello...
10/05/2026

Oggi festeggiamo l’amore che dà la vita, la protezione che non conosce confini e il legame più puro della natura: quello tra una madre e il suo piccolo. 🌸

Ma la natura non fa distinzioni di specie. Per una mamma selvatica, ogni giorno è una lotta per proteggere i propri figli e vederli crescere liberi nel loro habitat. Non c’è festa se c'è paura; non c’è amore se c'è violenza. 🦌

In questa Festa della Mamma, scegliamo di stare dalla parte della vita in ogni sua forma. Chiedere l'abolizione della caccia significa rispettare il diritto di ogni madre a non vedere il proprio piccolo restare solo, e il diritto di ogni cucciolo a correre sicuro nei boschi.

Proteggiamo chi non ha voce. Proteggiamo la vita, sempre. ✨

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