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In questi giorni, attorno alla parola “maranza”, si moltiplicano narrazioni che riducono realtà complesse a un bersaglio...
20/10/2026

In questi giorni, attorno alla parola “maranza”, si moltiplicano narrazioni che riducono realtà complesse a un bersaglio semplice. Intanto, la rabbia contro chi viene identificato con questa etichetta si accompagna a preoccupanti episodi di tensione e aggressione.

Dovremmo chiederci dove stiamo rivolgendo lo sguardo. Quali responsabilità politiche, quali disuguaglianze e quali mancanze diventano invisibili quando tutta l’attenzione si concentra solo su altro?

La sicurezza passa anche dall’accesso alla casa, alla scuola, a un lavoro dignitoso, a spazi di incontro e partecipazione. Chiedere politiche capaci di garantire questi diritti significa interrogare chi ha il potere e la responsabilità di renderli concreti.

I ragazzi chiamati “maranza” non sono un nemico comune. Trasformarli in un capro espiatorio ci allontana dalle domande che dovremmo porci.

L’autonomia cresce con strumenti, relazioni e opportunità concrete.A Open Up, insieme ad altre realtà del territorio, ab...
14/10/2026

L’autonomia cresce con strumenti, relazioni e opportunità concrete.

A Open Up, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo dedicato laboratori e incontri al lavoro, alla casa, ai diritti e alle relazioni: per accompagnare le persone nelle scelte quotidiane e nella costruzione del proprio futuro.

Perché nessuna persona diventa autonoma da sola.

Come cooperativa sociale lavoriamo ogni giorno con persone adolescenti e famiglie nei territori. Sappiamo che chi commet...
30/07/2026

Come cooperativa sociale lavoriamo ogni giorno con persone adolescenti e famiglie nei territori. Sappiamo che chi commette un reato deve assumersene la responsabilità. Ma sappiamo anche che nessun intervento fondato sulla punizione costruisce una società più sicura.

La sicurezza si costruisce investendo nelle persone e nelle comunità: scuola, educativa di strada, salute mentale, servizi sociali, spazi di aggregazione, politiche abitative, contrasto alla povertà educativa e opportunità di autonomia.

Per questo continuiamo a scegliere un'altra strada.

Quella dell'educazione, della giustizia sociale, della responsabilità condivisa e della costruzione di comunità.

Perché punire non costruisce sicurezza.

La morte di Abderrahim Fakir interpella tutte e tutti.Come cooperativa sociale che lavora ogni giorno per i diritti, la ...
21/07/2026

La morte di Abderrahim Fakir interpella tutte e tutti.

Come cooperativa sociale che lavora ogni giorno per i diritti, la giustizia sociale e il contrasto alle discriminazioni, crediamo che non possa esserci una comunità davvero sicura se una persona perde la vita durante un intervento delle forze dell'ordine senza che siano accertate con rigore le responsabilità e il rispetto delle garanzie previste dallo Stato di diritto.

Per questo abbiamo scelto di richiamare alcuni principi contenuti nelle stesse linee guida della Polizia di Stato: proporzionalità, gradualità nell'uso della forza, impiego degli strumenti meno lesivi e tutela della salute della persona.

Non sono principi astratti. Sono criteri operativi che devono guidare ogni intervento e che dovrebbero essere verificati con la massima trasparenza.

Chiedere verità significa anche chiedere che i principi su cui si fonda uno Stato di diritto siano rispettati fino in fondo.

Per Abderrahim Fakir, per la sua famiglia e per una società in cui la dignità e la vita di ogni persona siano realmente tutelate.

Il primo volto che lə volontariə europee incontravano arrivando a Padova eri tu: lə accoglievi in stazione e lə accompag...
09/07/2026

Il primo volto che lə volontariə europee incontravano arrivando a Padova eri tu: lə accoglievi in stazione e lə accompagnavi alle loro organizzazioni. Hai reso l’accoglienza una cosa viva, trasformandola in una festa di culture: il Welcome Festival. Con lo stesso slancio vivevi la partecipazione a incontri e dibattiti, un impegno a braccia spalancate per il quartiere e per la città, mentre ti arricciavi la barba pensieroso, sognante e un filo critico.

Quante persone hai fatto incontrare nei tuoi progetti tra Italia ed Europa. “Ti giro questo, è un’opportunità: potremmo farlo insieme”, ci dicevi ciclicamente. Sapevi essere giocoso e profondo, proprio come il Go Deep che ci hai insegnato.

Eri sempre il più alto nelle foto di gruppo di mille eventi: rigenerazione urbana, piazze dell’Arcella e quelle manifestazioni antirazziste e antifasciste a cui non mancavi mai.

A nome di tutta la nostra comunità e delle volontariə ripartita che come noi sono incredula e smarrittə, grazie Emi, ti dobbiamo molto.

Ci stringiamo alla tua famiglia, alle compagne di Xena e a tutte le organizzazioni e persone che ti hanno conosciuto. Buon viaggio, con la tua felpa e t-shirt. Non ti dimenticheremo mai, caro amico e collega.

Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno eccezionale.Non riguarda solo singoli episodi, territori specifici o poche ...
05/06/2026

Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno eccezionale.

Non riguarda solo singoli episodi, territori specifici o poche persone. È una realtà strutturale che attraversa diversi settori produttivi e che continua a coinvolgere migliaia di lavoratori e lavoratrici in tutta Italia.

La vicenda di Amendolara, in Calabria, dove quattro persone braccianti hanno perso la vita e dove le indagini stanno facendo emergere possibili collegamenti con sfruttamento lavorativo, caporalato e criminalità organizzata, riporta l'attenzione su una realtà che troppo spesso resta invisibile.

Quando parliamo di sfruttamento lavorativo parliamo di diritti negati.
Parliamo di persone che raccolgono, producono, costruiscono e si prendono cura, spesso in condizioni che rimangono ai margini dello sguardo pubblico.

Per questo è importante continuare a parlare di sfruttamento lavorativo, distinguendo ma anche comprendendo le connessioni profonde tra sfruttamento, caporalato e tratta di esseri umani.

Perché il lavoro dovrebbe garantire dignità, sicurezza e autonomia.
E perché nessuna persona dovrebbe rischiare la propria vita per lavorare.

🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimentoIl 19 maggio abbiamo parte...
26/05/2026

🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimento

Il 19 maggio abbiamo partecipato a Parigi, presso la sede del Ministero della Salute, al convegno europeo dell'associazione Koutcha, che ha riunito oltre 200 professionistə da Francia, Belgio e Italia.

Cos'è l'erranza? Non è un semplice dato geografico, ma una condizione esistenziale: l'impossibilità di progettare un futuro. Nasce dall'abbandono, dall'isolamento e da una distribuzione ineguale del riconoscimento sociale. È proprio questo vuoto relazionale e di valore a rendere lə minori drammaticamente vulnerabili e disponibili allo sfruttamento, ne amplifica la sfruttabilità. Perché lo sfruttamento occupa sempre un vuoto.

Di fronte a questa complessità, le domande per la comunità professionale e istituzionale sono urgenti:
👉 Come possiamo proteggerlə davvero?
👉 Come possiamo migliorare l'efficacia della nostra azione di tutela?

Un grande ringraziamento a Koutcha per questo spazio di pensiero condiviso, a cui abbiamo contribuito insieme a CivicoZero di Roma.

L'esperienza di Parigi ci conferma che le risposte frammentate non bastano più. Serve un impegno congiunto tra istituzioni e privato sociale che metta in campo coordinamento sistemico, alleanze strategiche e europee, multidisciplinarità, formazione continua e risorse adeguate all'ampiezza del fenomeno.

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UESi è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Naziona...
26/05/2026

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UE

Si è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Nazionale Antitratta per analizzare l'impatto del Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo. Nella prima parte, istituzioni toscane e Mediterranea si sono confrontate sulla collisione tra le politiche europee e la cultura locale dell'accoglienza. Il tavolo europeo, introdotto dall'avvocato Maurizio Veglio, ha messo al centro il valore del TEMPO: nel contrasto alla tratta, senza tempo non c’è qualità della procedura né esiti affidabili , mentre le procedure accelerate imporranno all'Italia ben 16.000 valutazioni flash in pochi giorni.

Dalle voci di Grecia, Francia e Germania è emerso chiaramente come la fretta e la burocratizzazione siano le migliori alleate dei trafficanti. Alberto Mossino ha evidenziato come lo schema di recepimento italiano rischi di tradursi in "greenwashing normativo": il criterio restrittivo della "costrizione" e l'onere della prova in capo alla vittima limitano fortemente l'applicazione concreta del principio di non punibilità.

La raccomandazione finale si traduce in una forte chiamata all'azione per tutto il Terzo Settore europeo: servono alleanze inventive e la netta rivendicazione della nostra competenza politica, per rallentare la burocrazia e rimettere l'essere umano al centro. La giornata si è conclusa con il potente spettacolo teatrale "Il secolo è mobile" di Gabriele del Grande.

22/05/2026

Quando senti la parola “migrante”, cosa ti viene in mente?
Noi ci siamo fermate a riflettere, come spesso facciamo con ragazzɜ che incontriamo a scuola o fuori, su come questa parola venga usata e raccontata. Perché le parole non sono mai neutre. Costruiscono confini, creano distanza, decidono chi ha voce e chi no.

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE divent...
08/05/2026

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?

Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE diventeranno vincolanti per tutti gli Stati membri, ridefinendo accesso, accoglienza e protezione. A rischiare di più sono ancora una volta le persone vulnerabili, in particolare le persone coinvolte nella tratta.

Per questo nasce “Borderline Europe”, un momento di confronto urgente e necessario, promosso dalla Piattaforma Nazionale Antitratta, che ha scelto Livorno – città di confine, di transito e di accoglienza – come luogo simbolico per un dialogo tra dimensione locale e scenari internazionali, con testimonianze da Grecia, Germania e Francia.

📌 Teatro 4 Mori – Livorno
🕒 Ore 15:00 | Dibattito “Analisi e Strategia”
🎭 Ore 21:30 | “Il Secolo Mobile” di Gabriele Del Grande: Uno spettacolo di teatro d’inchiesta che attraversa la storia delle migrazioni per aiutarci a leggere il presente oltre la narrazione dell’emergenza.
🎟 Ticket spettacolo: €10

In un tempo in cui le rotte dei diritti diventano sempre più incerte, costruire spazi di confronto è una responsabilità collettiva.

Ci vediamo lì!

Indirizzo

Via Canestrini 91
Padua
35127

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