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EqualityCoop Equality Cooperativa Sociale promuove l'integrazione sociale delle persone in stato di disagio ed em

Come cooperativa sociale lavoriamo ogni giorno con persone adolescenti e famiglie nei territori. Sappiamo che chi commet...
30/07/2026

Come cooperativa sociale lavoriamo ogni giorno con persone adolescenti e famiglie nei territori. Sappiamo che chi commette un reato deve assumersene la responsabilità. Ma sappiamo anche che nessun intervento fondato sulla punizione costruisce una società più sicura.

La sicurezza si costruisce investendo nelle persone e nelle comunità: scuola, educativa di strada, salute mentale, servizi sociali, spazi di aggregazione, politiche abitative, contrasto alla povertà educativa e opportunità di autonomia.

Per questo continuiamo a scegliere un'altra strada.

Quella dell'educazione, della giustizia sociale, della responsabilità condivisa e della costruzione di comunità.

Perché punire non costruisce sicurezza.

La morte di Abderrahim Fakir interpella tutte e tutti.Come cooperativa sociale che lavora ogni giorno per i diritti, la ...
21/07/2026

La morte di Abderrahim Fakir interpella tutte e tutti.

Come cooperativa sociale che lavora ogni giorno per i diritti, la giustizia sociale e il contrasto alle discriminazioni, crediamo che non possa esserci una comunità davvero sicura se una persona perde la vita durante un intervento delle forze dell'ordine senza che siano accertate con rigore le responsabilità e il rispetto delle garanzie previste dallo Stato di diritto.

Per questo abbiamo scelto di richiamare alcuni principi contenuti nelle stesse linee guida della Polizia di Stato: proporzionalità, gradualità nell'uso della forza, impiego degli strumenti meno lesivi e tutela della salute della persona.

Non sono principi astratti. Sono criteri operativi che devono guidare ogni intervento e che dovrebbero essere verificati con la massima trasparenza.

Chiedere verità significa anche chiedere che i principi su cui si fonda uno Stato di diritto siano rispettati fino in fondo.

Per Abderrahim Fakir, per la sua famiglia e per una società in cui la dignità e la vita di ogni persona siano realmente tutelate.

Il primo volto che lə volontariə europee incontravano arrivando a Padova eri tu: lə accoglievi in stazione e lə accompag...
09/07/2026

Il primo volto che lə volontariə europee incontravano arrivando a Padova eri tu: lə accoglievi in stazione e lə accompagnavi alle loro organizzazioni. Hai reso l’accoglienza una cosa viva, trasformandola in una festa di culture: il Welcome Festival. Con lo stesso slancio vivevi la partecipazione a incontri e dibattiti, un impegno a braccia spalancate per il quartiere e per la città, mentre ti arricciavi la barba pensieroso, sognante e un filo critico.

Quante persone hai fatto incontrare nei tuoi progetti tra Italia ed Europa. “Ti giro questo, è un’opportunità: potremmo farlo insieme”, ci dicevi ciclicamente. Sapevi essere giocoso e profondo, proprio come il Go Deep che ci hai insegnato.

Eri sempre il più alto nelle foto di gruppo di mille eventi: rigenerazione urbana, piazze dell’Arcella e quelle manifestazioni antirazziste e antifasciste a cui non mancavi mai.

A nome di tutta la nostra comunità e delle volontariə ripartita che come noi sono incredula e smarrittə, grazie Emi, ti dobbiamo molto.

Ci stringiamo alla tua famiglia, alle compagne di Xena e a tutte le organizzazioni e persone che ti hanno conosciuto. Buon viaggio, con la tua felpa e t-shirt. Non ti dimenticheremo mai, caro amico e collega.

IL CAPORALATO NON È SOLO UNA STORIA DEL PASSATO (NÉ SOLO DI AGRICOLTURA).Quando pensiamo al caporalato, spesso la mente ...
17/06/2026

IL CAPORALATO NON È SOLO UNA STORIA DEL PASSATO (NÉ SOLO DI AGRICOLTURA).

Quando pensiamo al caporalato, spesso la mente corre a una rappresentazione riduttiva: lo sfruttamento nei campi del Mezzogiorno. Ma la realtà che viviamo oggi è molto più complessa, pervasiva e drammaticamente vicina.

🗓️ Lunedì 29 giugno 2026 🕕 Ore 18:00 📍 Spazio Open Up – Via Annibale da Bassano 3/5, Padova

Vi invitiamo alla presentazione del volume "Il caporalato. Una storia" di Giovanni Ferrarese (Carocci editore, 2026). Un appuntamento per fare chiarezza sull'evoluzione di una pratica che, pur trasformandosi dal secondo dopoguerra a oggi, conserva un'incidenza economica strutturale nel nostro Paese.

Insieme a Giovanni Ferrarese, proveremo ad allargare lo sguardo oltre le narrazioni parziali, attraversando i temi chiave del libro:

👉 Oltre l'agricoltura: come lo sfruttamento si è infiltrato nel settore manifatturiero, nei servizi e persino nelle nuove frontiere intermediate dagli algoritmi della gig economy.
👉 I fili intrecciati del mercato: l'impatto dei flussi migratori, l'evoluzione delle norme e le risposte istituzionali.
👉 Le ombre più profonde: le connessioni con la criminalità organizzata, la violenza di genere e le inaccettabili forme di sfruttamento del lavoro minorile.
👉 La resistenza e la tutela dei diritti: le lotte, l'azione e il protagonismo dei lavoratori, delle lavoratrici e delle organizzazioni sindacali per il riscatto e la dignità. Spazio anche all'analisi delle iniziative e dei progetti sul campo volti a prevenire e contrastare il lavoro sommerso, il caporalato e lo sfruttamento lavorativo che colpiscono duramente anche i cittadini di Paesi terzi regolarmente presenti sul nostro territorio.

✨ Sarà presente l’autore Giovanni Ferrarese per dialogare con il pubblico e rispondere alle domande.

👥 L'evento è co-organizzato da:





L'ingresso è libero e aperto a tuttə. Vi aspettiamo!

Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno eccezionale.Non riguarda solo singoli episodi, territori specifici o poche ...
05/06/2026

Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno eccezionale.

Non riguarda solo singoli episodi, territori specifici o poche persone. È una realtà strutturale che attraversa diversi settori produttivi e che continua a coinvolgere migliaia di lavoratori e lavoratrici in tutta Italia.

La vicenda di Amendolara, in Calabria, dove quattro persone braccianti hanno perso la vita e dove le indagini stanno facendo emergere possibili collegamenti con sfruttamento lavorativo, caporalato e criminalità organizzata, riporta l'attenzione su una realtà che troppo spesso resta invisibile.

Quando parliamo di sfruttamento lavorativo parliamo di diritti negati.
Parliamo di persone che raccolgono, producono, costruiscono e si prendono cura, spesso in condizioni che rimangono ai margini dello sguardo pubblico.

Per questo è importante continuare a parlare di sfruttamento lavorativo, distinguendo ma anche comprendendo le connessioni profonde tra sfruttamento, caporalato e tratta di esseri umani.

Perché il lavoro dovrebbe garantire dignità, sicurezza e autonomia.
E perché nessuna persona dovrebbe rischiare la propria vita per lavorare.

🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimentoIl 19 maggio abbiamo parte...
26/05/2026

🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimento

Il 19 maggio abbiamo partecipato a Parigi, presso la sede del Ministero della Salute, al convegno europeo dell'associazione Koutcha, che ha riunito oltre 200 professionistə da Francia, Belgio e Italia.

Cos'è l'erranza? Non è un semplice dato geografico, ma una condizione esistenziale: l'impossibilità di progettare un futuro. Nasce dall'abbandono, dall'isolamento e da una distribuzione ineguale del riconoscimento sociale. È proprio questo vuoto relazionale e di valore a rendere lə minori drammaticamente vulnerabili e disponibili allo sfruttamento, ne amplifica la sfruttabilità. Perché lo sfruttamento occupa sempre un vuoto.

Di fronte a questa complessità, le domande per la comunità professionale e istituzionale sono urgenti:
👉 Come possiamo proteggerlə davvero?
👉 Come possiamo migliorare l'efficacia della nostra azione di tutela?

Un grande ringraziamento a Koutcha per questo spazio di pensiero condiviso, a cui abbiamo contribuito insieme a CivicoZero di Roma.

L'esperienza di Parigi ci conferma che le risposte frammentate non bastano più. Serve un impegno congiunto tra istituzioni e privato sociale che metta in campo coordinamento sistemico, alleanze strategiche e europee, multidisciplinarità, formazione continua e risorse adeguate all'ampiezza del fenomeno.

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UESi è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Naziona...
26/05/2026

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UE

Si è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Nazionale Antitratta per analizzare l'impatto del Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo. Nella prima parte, istituzioni toscane e Mediterranea si sono confrontate sulla collisione tra le politiche europee e la cultura locale dell'accoglienza. Il tavolo europeo, introdotto dall'avvocato Maurizio Veglio, ha messo al centro il valore del TEMPO: nel contrasto alla tratta, senza tempo non c’è qualità della procedura né esiti affidabili , mentre le procedure accelerate imporranno all'Italia ben 16.000 valutazioni flash in pochi giorni.

Dalle voci di Grecia, Francia e Germania è emerso chiaramente come la fretta e la burocratizzazione siano le migliori alleate dei trafficanti. Alberto Mossino ha evidenziato come lo schema di recepimento italiano rischi di tradursi in "greenwashing normativo": il criterio restrittivo della "costrizione" e l'onere della prova in capo alla vittima limitano fortemente l'applicazione concreta del principio di non punibilità.

La raccomandazione finale si traduce in una forte chiamata all'azione per tutto il Terzo Settore europeo: servono alleanze inventive e la netta rivendicazione della nostra competenza politica, per rallentare la burocrazia e rimettere l'essere umano al centro. La giornata si è conclusa con il potente spettacolo teatrale "Il secolo è mobile" di Gabriele del Grande.

22/05/2026

Quando senti la parola “migrante”, cosa ti viene in mente?
Noi ci siamo fermate a riflettere, come spesso facciamo con ragazzɜ che incontriamo a scuola o fuori, su come questa parola venga usata e raccontata. Perché le parole non sono mai neutre. Costruiscono confini, creano distanza, decidono chi ha voce e chi no.

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE divent...
08/05/2026

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?

Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE diventeranno vincolanti per tutti gli Stati membri, ridefinendo accesso, accoglienza e protezione. A rischiare di più sono ancora una volta le persone vulnerabili, in particolare le persone coinvolte nella tratta.

Per questo nasce “Borderline Europe”, un momento di confronto urgente e necessario, promosso dalla Piattaforma Nazionale Antitratta, che ha scelto Livorno – città di confine, di transito e di accoglienza – come luogo simbolico per un dialogo tra dimensione locale e scenari internazionali, con testimonianze da Grecia, Germania e Francia.

📌 Teatro 4 Mori – Livorno
🕒 Ore 15:00 | Dibattito “Analisi e Strategia”
🎭 Ore 21:30 | “Il Secolo Mobile” di Gabriele Del Grande: Uno spettacolo di teatro d’inchiesta che attraversa la storia delle migrazioni per aiutarci a leggere il presente oltre la narrazione dell’emergenza.
🎟 Ticket spettacolo: €10

In un tempo in cui le rotte dei diritti diventano sempre più incerte, costruire spazi di confronto è una responsabilità collettiva.

Ci vediamo lì!

Indirizzo

Via Canestrini 91
Padua
35127

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