10/04/2025
📢 25 Aprile: liberiamoci dall'autoritarismo e dalle guerre
Piazza delle Erbe - Happening h15 e corteo h18
Per aderire a questa grande giornata unitaria di mobilitazione scrivere alla mail:
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In occasione dell'ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, scendiamo in piazza per riattualizzare questo concetto in una fase dove le coordinate della storia sembrano essersi capovolte.
Il 25 aprile, per chi ogni giorno si batte per costruire un mondo libero dalle oppressioni, non è solo una giornata di celebrazione e memoria, ma una giornata di lotta. A Padova, come in tante città del Paese, quest’anno la data assume una valenza politica stringente. Parla infatti il linguaggio delle battaglie contro la torsione autoritaria e il regime di guerra, che stanno dominando la scena politica nazionale e internazionale.
La mattina del 25 aprile ci ritroveremo nei quartieri e il pomeriggio in Piazza Erbe, per un happening e un corteo cittadino unitario, frutto del percorso svolto finora dentro alla rete No Ddl Sicurezza.
È dei giorni scorsi la notizia del “golpe burocratico” fatto dal governo, che ha trasformato il Ddl Sicurezza, contro cui da mesi un pezzo importante del Paese si sta mobilitando, in un decreto legge, in barba a tutte le minime garanzie costituzionali. Una decisione che sintetizza le derive autoritarie e fasciste del governo Meloni, e che rende ancora più urgente ripensare l’antifascismo oltre il suo carattere storico e simbolico.
Il 25 aprile sarà un'occasione per dimostrare che non ci facciamo intimorire, che non cederemo nemmeno di un millimetro e che continueremo a lottare per la libertà di tutte le persone oppresse.
L’autoritarismo rappresenta uno degli aspetti dell’avanzata globale delle destre, caratterizzata da una duplice strategia: da un lato, la repressione interna attraverso la ricerca e la persecuzione del “nemico” interno, accompagnata da processi di militarizzazione; dall’altro, la minaccia verso il “nemico” esterno, giustificata dalla difesa nazionale e alimentata dalla corsa al riarmo, dal sostegno ideologico, politico e militare ai conflitti, con particolare riferimento al genocidio palestinese perpetrato dalle politiche del governo israeliano e dagli stati del cosiddetto “Occidente”.
Di fronte a un simile scenario globale, non ci resta che chiamare a raccolta la nostra città per prendere posizione, organizzarci collettivamente e immaginare insieme un mondo altro.