25/09/2026
โค Di ricerca, prevenzione e futuro della cura delle cardiomiopatie parleremo a GECA by Night. Avremo l'opportunitร di farlo insieme ai medici e agli specialisti che ogni giorno lavorano su queste patologie, per conoscere piรน da vicino i progressi della ricerca, fare domande e confrontarci direttamente con loro.
Ci vediamo domani, 26 settembre a Piove di sacco, per l'evento GECA by Night!
In quarantโanni di studi scientifici condotti dalla Scuola padovana di Cardiologia, le morti improvvise si sono ridotte del 90%: un importante risultato nella lotta alle malattie genetiche del muscolo cardiaco, reso possibile dalla ricerca sulle cause di queste patologie, dallโestensione dello screening genetico ai familiari e dalla presa in carico globale dei pazienti attraverso una rete di ambulatori specialistici.
LโAzienda Ospedale-Universitร Padova ha inizialmente dimostrato che la cardiomiopatia aritmogena รจ riconducibile a un difetto genetico che interessa il ventricolo destro. Successivamente, ha individuato il coinvolgimento anche del ventricolo sinistro, interessato dalla patologia in una percentuale ancora maggiore di casi.
Sempre in Azienda sono stati isolati e classificati tre geni responsabili della malattia. Attualmente sono in fase di sperimentazione nuove terapie basate su anticorpi monoclonali e silenziatori genici con tecnologia a RNA.
Padova รจ centro di riferimento regionale per la genetica molecolare e dispone, caso unico al mondo, di un Registro veneto dei cuori. La UOC Cardiologia dellโAzienda รจ diretta dal prof. Domenico Corrado, mentre la UOC Patologia cardiovascolare รจ diretta dalla prof.ssa Cristina Basso: entrambi sono docenti del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanitร Pubblica dellโUniversitร di Padova di cui la prof.ssa Basso รจ anche Direttrice.
Le cardiomiopatie genetiche non sono malattie rare. Per questo motivo, lโauspicio รจ che, in un futuro non lontano, lo screening possa essere esteso allโintera popolazione e non soltanto agli sportivi. Le cardiomiopatie interessano infatti una persona ogni 250, mentre un quarantenne su due presenta un difetto genetico.NellโAmbulatorio delle cardiopatie aritmiche eredofamiliari dellโAzienda, diretto dalla prof.ssa Barbara Bauce, vengono seguiti ogni anno 650 pazienti. Il 50% dei casi proviene da altri ospedali del Veneto, mentre circa 150 persone allโanno arrivano da strutture sanitarie di altre regioni italiane.
Lโambulatorio specialistico per la cardiomiopatia ipertrofica, gestito dalla dott.ssa Chiara Calore, accoglie invece circa 600 pazienti allโanno, con unโetร media di 50 anni e una prevalenza maschile.
Con il coordinamento del prof. Alberto Cipriani, della UOC Cardiologia, lโAzienda รจ inoltre capofila di numerosi studi multicentrici e multidisciplinari dedicati alla sperimentazione di farmaci di ultima generazione per le amiloidosi sistemiche.
Infine, il Laboratorio di Genetica cardiovascolare, coordinato dalla prof.ssa Kalliopi Pilichou, assicura diagnosi e consulenza genetica, test a cascata e autopsia molecolare: nei primi sei mesi del 2026 sono giร pervenute 766 richieste.